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Piccinini: "Ritardi infiniti e farraginosità della procedura"
Un momento del convegno dell'Inca Cgil sui disabili (Foto Labitalia)
Richieste di invalidità online, Inca-Cgil denuncia le difficoltà
Un momento del convegno dell'Inca Cgil sui disabili (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 15:48
La nuova procedura telematica avrebbe dovuto semplificare i rapporti tra le Asl e l'Inps. Ma non è affatto così
Roma, 22 giu. (Ign/Labitalia) - "L'Inca Cgil denuncia gli enormi ritardi della procedura telematica dell'Inps per il riconoscimento di invalidità civile, handicap e disabilità e le conseguenze che ricadono sui cittadini". A dirlo la presidente dell'Inca Cgil, Morena Piccinini, in occasione del convegno 'Diversamente si può, l'impegno dell'Inca per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili', organizzato dal patronato, presso il Centro congresso Frentani, a Roma.
"La nuova procedura telematica - spiega - avrebbe dovuto semplificare i rapporti tra le Asl e l'Inps. Ma non è affatto così, risolvendosi in un impianto farraginoso".
"All'Inps - sostiene - spetta il compito di raccogliere tutte le centinaia di migliaia di domande di valutazione e accertamento sanitario per il riconoscimento delle invalidità civili, dell'handicap e della disabilità. L'obbligatorietà dell'invio telematico delle richieste costringe il cittadino a nuovi adempimenti".
"La procedura - ha aggiunto - regola i rapporti tra le Asl, soggetto che è deputato a riconoscere le invalidità o comunque le diverse condizioni di inabilità, e l'Inps come soggetto erogatore della prestazione economica. In realtà - ha denunciato Morena Piccinini- questo rapporto non ha funzionato, in parte per le procedure informatiche, ma soprattutto per la mancanza di volontà reciproca del collaborare".
"Questo - ricorda la presidente dell'Inca Cgil - ha determinato un impianto farraginoso per cui le odisee di chi richiede le prestazioni di invalidità sono diventate la regola. Prestazioni che in passato avevano tempi brevi di riconoscimento ed erogazione; oggi, invece, hanno mesi e mesi di attesa risolvendosi in un supplizio per i richiedenti".
"Noi - sottolinea - come patronato abbiamo fatto una denuncia di tutte queste disfunzioni, in molti casi ci siamo costituiti a sostegno dei cittadini che aspettano".
"Queste lungaggini -rimarca- non sono ammissibili. Soprattutto in alcune situazioni, come ai malati oncologici, a chi ha un bambino piccolo per il quale c'è bisogno del riconoscimento di poter usufruire dei permessi per i genitori che stanno lavorando. Ci troviamo a situazione di mesi e mesi di attesa determinati solo dalla farraginosità della procedura e da una volontà perpetrata di voler risparmiare sulle spalle degli invalidi. Questo non lo possiamo accettare".
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