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''Ai miei cittadini dico che dobbiamo dobbiamo andare avanti e difendere le nostre ragioni''

Cialente: ''Molto è stato fatto ma ancora mancano case per 1.500 famiglie''

Massimo Cialente con Guido Bertolaso (Adnrkonos)Massimo Cialente con Guido Bertolaso (Adnrkonos)
ultimo aggiornamento: 03 aprile, ore 16:02
Roma - (Adnkronos) - Il sindaco dell'Aquila: ''Resta drammatica la situazione del lavoro mentre eccellenti risultati sono stati raggiunti nella ricostruzione delle scuole''. E aggiunge: ''Il fallimento totale è sulla questione del rilancio economico e produttivo'' (VIDEO)
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Roma, 3 apr. (Adnkronos) - Molto è stato fatto ma la ''tragedia è stata pesante e siamo ancora in piena emergenza: la struttura per la gestione dell'emergenza della protezione civile assiste ancora 52.500 aquilani'', ''mancano case per 1.500 nuclei familiari'' ed è ''drammatica'' la situazione del ''lavoro'' mentre buoni risultati sono stati raggiunti nella ''ricostruzione delle scuole''. A tracciare un bilancio all'ADNKRONOS sulla situazione a L'Aquila a un anno dal sisma è il sindaco Massimo Cialente. Secondo il primo cittadino ''ci sono stati anche una serie di errori dettati dalla situazione''. ''In parte magari non ci si è seduti abbastanza intorno a un tavolo, la situazione è ancora drammatica'', aggiunge.

''All'inizio ci eravamo dati quattro obiettivi case, scuole lavoro e università - spiega Cialente - Per quanto riguarda le case c'è un ritardo nella ricostruzione cosiddetta leggera: non sono state realizzate case per 1.500 nuclei familiari che ci avevano detto che si sarebbero fatte. Adesso la responsabilità è passata a me come vicecommissario e cercheremo di realizzarle''.

''Sulle scuole credo che ci sia stato un risultato eccezionale perché abbiamo ricostruito le scuole in tutto il cratere - prosegue - Quelli che vivono ancora sulla costa vengono qui ogni mattina sobbarcandosi oltre due ore di pendolarismo al giorno, oltre 200 km. Quanto all'università abbiamo riconfermato 20mila dei 28mila iscritti però non abbiamo le strutture per ospitare i ragazzi e anche qui c'è il problema del pendolarismo. Speriamo per settembre di cominciare a dare una risposta''.

''Il fallimento totale è sulla questione del rilancio economico e produttivo'', sottolinea Cialente. ''Non è ancora arrivata la zona franca che comunque non sarà sufficiente a dare una risposta'', spiega.

''Una quota di quei quattro miliardi che il Cipe nel mese di luglio aveva deliberato per investimenti per il rilancio economico e produttivo della Regione e in particolare del cratere'', sottolinea il sindaco dell'Aquila, circa 250 milioni, ''doveva arrivare subito ma al momento non si vede nulla''. ''Questo credo sia il quadro preciso della situazione, sinceramente il problema drammatico oggi è il lavoro'', continua.

''A un anno di distanza vorrei ringraziare per tutto ciò che è stato fatto dal volontariato italiano e dalla macchina della Protezione Civile - conclude Cialente - Ai miei cittadini invece dico che dobbiamo stringere i denti, dobbiamo andare avanti e avere ancora la voglia di confrontarci e difendere le nostre ragioni. Questo credo sia la cosa più importante''.

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