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''Le tendopoli paradossalmente rappresentavano una protezione perché lì era molto forte il senso della comunità''

Rocca (Cri): ''E' passato un anno ma la gente ha ancora bisogno di aiuto''

Croce Rossa (Adnkronos)Croce Rossa (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 06 aprile, ore 14:47
Roma - (Adnkronos) - Il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana: ''Resteremo vicino alla popolazione per il sostegno psicosociale''. E sottolinea: ''Se ci sono responsabili nei crolli è giusto che chi ha sbagliato paghi''. L'impegno della Cri, oltre 11 milioni di donazioni raccolte. Imprese, banche e fondazioni un anno di aiuti all'Abruzzo: la mappa dei contributi. Save the Children: oltre 12mila i bambini colpiti dal sisma
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Roma, 6 apr. (Adnkronos) - ''Molte famiglie sono rientrate nelle case e stanno facendo i conti con quello che hanno perso. Le tendopoli paradossalmente rappresentavano una protezione perché lì era molto forte il senso della comunità. In questo momento c'è bisogno di sostegno psicosociale e assistenza. Noi continueremo ad assicurare la nostra presenza stando vicino alle popolazioni abruzzesi come abbiamo fatto per tutto l'anno''. A un anno dal sisma che ha colpito l'Aquila, il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, all'ADNKRONOS traccia un bilancio dell'attività dell'associazione svolta dal 6 aprile dello scorso anno a oggi.

E assicura: ''Fino a che avremo le nostre risorse da poter impegnare lo faremo in sinergia con le istituzioni locali - aggiunge Rocca - perché le risposte devono essere correlate al bisogno che emerge dal territorio''. ''Insieme ai vigili del fuoco siamo stati tra i primi a intervenire quando c'è stato il terremoto - ricorda Rocca - Da allora è trascorso un anno intenso, che ha visto impegnati all'Aquila circa 12mila volontari. Abbiamo realizzato oltre 12 tendopoli che ospitavano le persone colpite dal sisma e che erano rimaste senza un'abitazione, 10 cucine da campo, 10 posti medici avanzati. E' stata un'attività molto impegnativa''.

Ma è stata anche un'esperienza che ''ha arricchito tutti i volontari umanamente''. ''Molti volontari sono tornati più volte nei campi per stare a fianco alla popolazione - spiega Rocca - si è creato un legame fortissimo tra la gente e i nostri volontari, e questa è stata la cosa più bella''.

Grazie alle donazioni la Croce Rossa Italiana è riuscita a raccogliere oltre 11 milioni di euro, utilizzati per la costruzione di un villaggio a Onna e di alcune casa e San Gregorio, ma anche poliambulatori e un centro di riabilitazione. ''Abbiamo raggiunto una cifra record di donazioni - dice Rocca - gli italiani ci hanno dato una grandissima fiducia e anche dall'estero ci hanno fatto arrivare la loro testimonianza di solidarietà''.

Quanto alle inchieste sui crolli, il commissario della Croce Rossa aggiunge: ''Ho fiducia nella magistratura. Ci sono delle inchieste in corso ed è giusto che chi ha sbagliato paghi. Non si può morire per errori di progettazione gravi o per incuria nella manutenzione degli edifici: è assolutamente inaccettabile''.

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