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''Abbiamo fatto più di 220mila interventi''

Vigili del fuoco, il comandante Lupica: ''Ricordo il silenzio della città''

Vigili del fuoco al lavoroVigili del fuoco al lavoro
ultimo aggiornamento: 03 aprile, ore 15:55
Roma - (Adnkronos) - Roberto Lupica: ''C'era un'ordinata frenesia, correvamo ma con criterio facendo fronte a tutte le esigenze del soccorso''. E assicura: ''Resteremo sul territorio finché non sarà ripristinata normalità'' (VIDEO)
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Roma, 3 apr. (Adnkronos) - ''Quello che ricordo di quei momenti è un'ordinata frenesia. Correvamo, ma con criterio, facendo fronte a tutte le esigenze del soccorso che si presentavano. Nei giorni immediatamente successivi quello che mi colpì particolarmente fu il silenzio della città''. A un anno dal sisma, il comandante dei vigili del fuoco dell'Aquila, Roberto Lupica, ricorda all'ADNKRONOS i momenti immediatamente successivi alla tragedia, tracciando un bilancio dell'attività svolta nel corso dell'anno sul territorio.

''E' stata un'attività intensa - spiega il comandante - Abbiamo fatto più di 220mila interventi, che all'inizio hanno riguardato il salvataggio delle persone e purtroppo il recupero dei corpi; successivamente ci siamo dedicati alla messa in sicurezza degli edifici, a garantire un minimo di percorribilità nei centri più devastati dal sisma e nell'opera di assistenza alla popolazione, consentendo alla gente di recuperare le cose necessarie''.

''Da allora sono stati oltre 30mila i vigili del fuoco impegnati sul territorio colpito dal sisma - spiega Lupica - La nostra presenza all'Aquila ha superato i 6 milioni di ore lavorative. E' stato un impegno a 360 gradi che continua ancora oggi. Nel corso dell'anno la tipologia degli interventi è cambiata - prosegue il comandante - La messa in sicurezza è stata via via più importante, ci siamo dedicati anche agli edifici di culto e agli edifici pregevoli per arte e storia. Ma non abbiamo mai dimenticato l'assistenza alla popolazione''.

Importante il contributo dei vigili anche per ''la classificazione degli immobili in termini di agibilità'', spiega Lupica, svolto insieme alla protezione civile, ''per evidenziare le opere da visionare più urgenti''. Ma sono state ''molte anche le opere d'arte che siamo riusciti a recuperare nell'arco dell'anno'', aggiunge Lupica.

I vigili del fuoco sono impegnati ogni giorno in teatri di emergenza. Ma quello dell'Aquila è stato diverso da altri scenari. ''La specificità del terremoto dell'Aquila si ritrova non tanto nelle dimensioni geografiche dell'area colpita - sostiene Lupica - quanto nel fatto che il sisma ha colpito un'area geograficamente ristretta ma con elevatissima densità abitativa. Questo ha determinato problematiche diverse''.

Ma quanto tempo ci vorrà affinché per tornare alla normalità? ''E' una domanda a cui è difficile rispondere - sostiene Lupica - Quello che posso dire è che stiamo lavorando tutti perché la normalità venga raggiunta al più presto. Rimarremo all'Aquila fino a quando ci saranno richieste di soccorso'', assicura il comandante.

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