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L'invito: "Usate il mio Paese come location per girare film"

Adel Adeeb, l'Egitto e' la Hollywood del mondo arabo

Nella foto (Aki), il regista e produttore egiziano Adel AdeebNella foto (Aki), il regista e produttore egiziano Adel Adeeb
ultimo aggiornamento: 12 novembre, ore 18:30
"Ci piacerebbe che i nostri film venissero proiettati in Europa. La cooperazione e' importante perche' avvicina le parti", ha detto il regista e produttore egiziano, a Roma per partecipare al Medfilm Festival
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Roma, 11 nov. - (Adnkronos/Aki) - In nome della lunga storia della cinematografia egiziana, i registi e i produttori dell'Egitto, la ''Hollywood del mondo arabo", vogliono collaborare di piu' con i colleghi europei e continuare a imparare. Parola del noto regista e produttore egiziano Adel Adeeb, a Roma per partecipare alla 15esima edizione del Medfilm Festival. "Ci piacerebbe che i nostri film venissero proiettati in Europa. La cooperazione e' importante perche' avvicina le parti", ha detto Adeeb in un'intervista ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL.

"Il cinema non e' legato a un dato Paese, ma all'arte e agli artisti", ha sottolineato il regista. "Nella mia esperienza, ho imparato che il linguaggio del cinema e' lo stesso dovunque, soprattutto in Egitto dove ce ne occupiamo da 100 anni. Siamo la Hollywood del mondo arabo", ha aggiunto, invitando i registi e i produttori europei a usare il suo Paese come location per girare film.

Il regista ha parlato anche della controversa serie televisiva egiziana che ha come soggetto il movimento dei Fratelli Musulmani, formalmente fuori legge in Egitto, di cui sara' direttore e produttore. La serie, scritta dal noto sceneggiatore egiziano Wahid Hammed, documentera' la vita del fondatore del movimento, Hasan al-Banna. "Una volta in onda, questa serie sara' uno dei piu' importanti eventi dei prossimi anni - ha assicurato - Quel che ha scritto Hammed e' un documentario onesto sui pro e sui contro di questo movimento e su come si inserisce nella storia dell'Egitto".

In merito alla liberta' d'espressione in Egitto, il regista ha sottolineato che il Paese guidato da Hosni Mubarak "non e' il Golfo". "Noi non abbiamo censure. Non abbiamo questa sensazione di essere soffocati, siamo liberi di fare cio' che vogliamo. Abbiamo 200 quotidiani che crocifiggono tutto e tutti", ha sottolineato Adeeb, precisando che "anche a livello televisivo non c'e' questo problema". "Possiamo mettere in evidenza qualunque cosa sia accaduta in Egitto - ha detto - negli ultimi dieci anni nel modo piu' democratico".

Tre recenti film di Adeeb hanno riscosso grande successo in Egitto e nel mondo arabo. L'artista e' noto per aver prodotto la pellicola 'Palazzo Yacoubian', tratta dall'omonimo libro di Alaa el-Aswani, primo film a vincere una nomination all'Oscar. Un altro film di Adeeb, 'Hassan & Morqos', che affronta con un approccio comico il conflitto religioso tra musulmani e cristiani, e' stato presentato l'anno scorso al Medfilm Festival di Roma.

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