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''Dati inaccettabili''

Matteoli sulla sicurezza stradale: ''Aumentate le vittime under 30''

ultimo aggiornamento: 24 agosto, ore 17:40
Rimini - (Ign) - Nei primi mesi del 2010 cresce la mortalità dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni. Salvati (Ania): ''Nel 2008 più morti sulle strade italiane che tra i militari Usa in Iraq''. Il ministro dei Trasporti al Meeting di Rimini presenta 'Viaggiare sicuri: la vita è una cosa meravigliosa': ''Raggiunti risultati di rilievo ma l’incidentalità determina ancora troppi decessi''. Alla campagna hanno aderito molti personaggi noti (VIDEO): da Tania Cagnotto ad Aldo Montano e la Cucinotta, con Christian De Sica e Linus
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Rimini, 24 ago. (Ign) - ''La sicurezza stradale continua, purtroppo, a costituire una delle principali criticità socio-economiche. L’intenso impegno profuso in questi ultimi anni ha consentito di raggiungere risultati di rilievo, tuttavia l’incidentalità stradale determina ancora troppi decessi e feriti, provocando dolore e sofferenza. I primi mesi del 2010 indicano, purtroppo, un incremento della mortalità tra i soggetti di età compresa tra i 15 e i 29 anni''. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, nel suo intervento sulla sicurezza stradale al Meeting di Rimini, dove è stata presentata la campagna 'Viaggiare sicuri: la vita è una cosa meravigliosa' (VIDEO).

''Una lettura approfondita dei dati dimostra che non meno del 90% degli incidenti trova la sua origine nel fattore umano, in quei comportamenti di cui gli utenti della strada, spesso per incuria o sopravvalutazione delle proprie capacità, si rendono responsabili. Infatti - prosegue - se è vero che a determinare un incidente possono concorrere altri fattori, come difetti infrastrutturali, del veicolo, o la superficialità con cui si provvede alla manutenzione della strada o del mezzo, anche in questi casi torna in evidenza il fattore umano. Si tratta di dati inaccettabili, sia per il valore della vita di ciascuno di questi, sia per il parziale “fallimento” delle finalità primarie dello Stato''.

Per questo, sottolinea Matteoli, ''dal primo giorno del mio mandato, ho sentito la necessità di attivarmi per perseguire il preciso obiettivo di ridurre il numero degli incidenti stradali, in modo che la mobilità stradale, fattore essenziale per lo sviluppo e il progresso di un Paese, possa finalmente raggiungere i requisiti di sicurezza stabiliti in sede europea e, in un prossimo futuro, anche superarli. Non possiamo accettare di pagare alla mobilità stradale tributi in termini di vita e sofferenza. La sicurezza delle persone si pone pertanto come fine e mezzo stesso di ogni azione, legislativa o amministrativa, che intenda operare in materia di sicurezza stradale''.

In questo contesto, dice il ministro, ''è evidente la rilevante importanza che assume la recente legge in materia di sicurezza stradale, che incide in maniera organica sul Codice della Strada, e non solo, al fine di realizzare 'sicurezza stradale' a 360 gradi. Essa infatti, frutto di più di un anno e mezzo di lavoro da parte dei due rami del Parlamento, è stata sottoposta passo per passo, attraverso i mass-media, all’attenzione costante dell’opinione pubblica; tale divulgazione ha creato le condizioni più adatte affinché le nuove disposizioni possano risolversi in comportamenti consapevoli dell’utenza. Il legislatore ha voluto porre l’accento non solo sul valore della vita e dell’incolumità del singolo tout court, ma anche sul costo che grava sulla collettività a seguito del verificarsi di incidenti con esiti fortemente invalidanti''.

La nuova legge interviene sotto tutti i profili in cui la sicurezza può essere perseguita:

- sulle infrastrutture, destinando una quota parte delle risorse derivanti dalla violazione delle norme comportamentali del Codice della Strada alla manutenzione delle stesse;

- sui veicoli, prevedendo sanzioni deterrenti per tutte le alterazioni delle caratteristiche costruttive o l’uso di strumenti non conformi al tipo omologato, perfino decuplicate per le minicar truccate;

- sulla formazione dei conducenti, prevedendo misure che rendano sempre più consapevole la cultura della sicurezza stradale;

- sulle norme di comportamento, con riferimento alla guida alterata dall’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, introducendo una disciplina speciale per i conducenti dai 18 ai 21 anni, per i neopatentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto. E’ già in vigore la cosiddetta norma “alcol zero”.

''Tale importante intervento normativo - sottolinea Matteoli - si inserisce perfettamente nel quadro di attività programmate, iniziative e strategie che sto portando avanti dal primo giorno del mio mandato, al fine di raggiungere l’obiettivo che mi sono posto: tutelare l’incolumità della vita di ogni individuo sulle strade''. E aggiunge: ''Sono consapevole che si tratta di un compito difficile, che sarà realizzato solo quando la cultura della sicurezza stradale sarà acquisita come valore proprio di ogni soggetto utente della strada. Motivo per il quale ho inteso attivare una strategia generale ed ampiamente condivisa, attraverso l’impegno congiunto di tutte le forze del Paese''.

Una sorta di “chiamata alle armi” di chiunque voglia impegnarsi in tale sfida in una logica di sistema che consenta la possibilità di scambiare esperienze, idee, creatività ed innovazione. ''A tal fine - dice Matteoli - ho recentemente insediato il Tavolo tecnico interministeriale sulla sicurezza stradale per coordinare le azioni dei vari soggetti istituzionali. La conferma alla bontà della mia scelta è pervenuta attraverso la previsione, nel nuovo Codice della Strada, di un Comitato per l’indirizzo e il coordinamento delle attività connesse alla sicurezza stradale, di cui sarò Presidente, con funzione consultiva, di verifica e di supporto che coinvolge tutti i soggetti istituzionalmente preposti''.

''A conferma di una partnership collaudata nel tempo, ho altresì sottoscritto con la Gelmini un provvedimento per la costituzione di un Comitato tecnico che individui iniziative, per le scuole di ogni ordine e grado, mirate ad educare alla sicurezza stradale. Il nuovo codice interviene anche in questo settore, prevedendo, come attività obbligatoria nelle scuole a partire dall’anno scolastico 2011-2012, programmi sulla conoscenza dei principi della sicurezza stradale'' aggiunge il ministro che vuole ''ricordare che anche la Chiesa, come già avvenuto lo scorso anno, dedicherà attenzione al tema della sicurezza stradale. La 3^ domenica del mese di novembre ricorre infatti la giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada: nelle parrocchie italiane, durante la Santa Messa, anche quest’anno un’intenzione della preghiera dei fedeli potrebbe essere dedicata al ricordo delle vittime della strada e il Santo Padre sottolineare il valore della vita durante l’Angelus''.

In occasione dell’esodo estivo, anche quest’anno è stato realizzato e distribuito un depliant informativo multilingue 'Viaggia sempre sicuro e informato': in tale quadro si inserisce la campagna di comunicazione istituzionale 'Sulla buona strada…': è lo slogan che abbiamo scelto per la campagna lanciata lo scorso anno e presentata anche qui al Meeting, riproposta in una nuova versione per il 2010''. Alla realizzazione della campagna ''hanno partecipato fino ad ora, con grande convinzione e coinvolgimento, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, come Tania Cagnotto, Aldo Montano, Maria Grazia Cucinotta, Christian De Sica, Linus e le nazionali italiane di rugby e di volley.

''Ho colto - prosegue il ministro Matteoli - con vero piacere l’opportunità di questo incontro al Meeting per presentare, nella conferenza stampa che ha preceduto il convegno, i due nuovi messaggi di comunicazione realizzati con la collaborazione di Pino Insegno assieme alla Premiata Ditta e di Cristiano Militello'' per ''una comunicazione semplice, positiva, coinvolgente e di immediata percezione che, sono certo, sarà in grado di far riflettere orientando le scelte verso condotte responsabili, come dimostrano i primi risultati del monitoraggio della campagna 2010''.

''Anche una sola vita salvata - sottolinea - varrà l’impegno collettivamente profuso con convincimento e motivazione. Questo impegno lo divido con tanti altri soggetti privati in piena sinergia, che ringrazio ancora per la loro passione e dedizione''.

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