Servirebbe una ''banca centrale globale''
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Finanza, Geronzi: ''Servono nuove regole, scelta non più procrastinabile''
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ultimo aggiornamento: 25 agosto, ore 15:48
Rimini - (Adnkronos) - Il presidente di Generali nel suo intervento al Meeting: ''Bisogna regolare materie come la supervisione degli organi di controllo, gli effetti di contagio e i rischi sistemici, i derivati, gli hedge fund e le agenzie di rating. Non si può a lungo stare fermi in mezzo al guado''
Rimini, 25 ago. (Adnkronos) - Servono, subito, nuove regole per la finanza. Ne è convinto il presidente di Generali, Cesare Geronzi, che nel suo intervento al Meeting di Rimini evidenzia come "non si può, a lungo, stare fermi in mezzo al guado". Secondo il banchiere, "l'adozione di nuove regole in materie come la supervisione degli organi di controllo, gli effetti di contagio ed i rischi sistemici, i derivati, gli hedge fund e le agenzie di rating - insomma, l'adozione di norme innovative per i profili prudenziali e strutturali dell'ordinamento finanziario - non è più procrastinabile".
Inoltre, servirebbe una banca centrale globale: "Del tutto abbandonata sembra l'ipotesi di una riforma del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale. Una rivisitazione cruciale, dal momento che è essenziale, per un nuovo ordine monetario, un organo che sovraintenda alla liquidità internazionale. Una sorta di banca centrale globale".
E per assicurare una sufficiente offerta di credito alle banche si dovrebbe puntare sulle operazioni di valore e non solo sui dati di bilancio. E' la strada che indica il presidente delle Generali: "Gli effetti della crisi hanno messo in evidenza come sia importante che il banchiere sostenga le operazioni meritevoli anche quando i dati non sono a favore dell'impresa da affidare, come autorevolmente è stato detto".
Poi, intervenendo sulla situazione politica italiana, Geronzi ritiene che ''questo governo ha il dovere di governare". E "se non avrà la maggioranza in Parlamento allora, e solo allora, si vedrà". Del resto, "il popolo si è espresso più volte a favore di questo governo che deve governare. Se tuttavia alla maggioranza venisse a mancare la fiducia in Parlamento, allora le elezioni sarebbero un risultato inevitabile".
Infine, un accenno al futuro delle Generali: "L'impegno mio determinato è di fare ulteriormente sviluppare la Compagnia, di accrescere efficienza e redditività, di migliorare la sua organizzazione, di fare ancora avanzare i rapporti con la clientela, di rafforzare la competitività". E Geronzi spiega: "Muovono in questa direzione i passi compiuti nel miglioramento degli assetti della governance e delle strutture della comunicazione, nell'ampia revisione organizzativa di recente promossa, nella cura delle risorse umane, nella stessa attenzione alla ricerca e ai profili culturali da sostenere con il progettato rilancio della Fondazione della Società".




























