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"Con la crisi sempre più italiani confrontano i prezzi su internet"

ultimo aggiornamento: 06 dicembre, ore 18:36
Roma - (Ign) - Parola di Cetti Galante, commercial director di Nielsen. Lo scenario di oggi, con la fiducia dei consumatori in calo, porta a un "maggiore bisogno o volontà di comparare i prezzi, di indagare sulla qualità e di scovare offerte interessanti" al momento dell'acquisto. E il web si conferma sempre di più un mezzo importante per farlo


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Roma, 6 dic. (Adnkronos/Ign) - La preoccupazione per l'occupazione e per l'instabilita' politica trascina in basso la fiducia degli italiani e modifica le modalita' con cui si ottengono le informazioni, ci si svaga e ci si tiene aggiornati. A fine 2009 l'indice del clima di fiducia misurato da Nielsen era a 79 punti, oggi ha raggiunto quota 64 con il 50% degli italiani che percepisce di avere minore disponibilita' economica rispetto a un anno fa. Il 30% del totale, poi, sente di avere meno tempo libero. Tutti, sottolineano i dati, quando vogliono acquistare hanno maggiore bisogno o volonta' di comparare i prezzi, di indagare sulla qualita' e di scovare offerte interessanti.

In questo scenario, spiega la commercial director di Nielsen Cetti Galante intervistata da Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, ''i consumatori multicanale piu' evoluti, i cosiddetti Open Minded e Reloaded, considerano ancora la televisione il mezzo migliore per svagarsi. Pero' per loro internet e' il mezzo migliore per tenersi aggiornati. Per il resto della popolazione rimane la tv''. Inoltre, spiega Galante, ''per Open Minded e Reloaded internet e' anche il mezzo migliore per approfondire gli argomenti di maggiore interesse''.

Da qui, il passo e' breve per arrivare a ''condividere le informazioni, i giudizi e consigliare o sconsigliare un prodotto''. E infatti, fa notare ancora Cetti Galante, ''cresce in modo considerevole il numero di italiani che partecipano attivamente a discussioni on line su prodotti o servizi. Una parte rilevante di persone compra o non compra un prodotto seguendo un consiglio letto sulla rete. Si tratta - spiega - del nuovo potere del 'buzz'''. Un fenomeno, questo, ''di cui le aziende devono tenere conto: non si puo' piu' non sapere cosa si dice sulla rete dei propri prodotti, non si possono piu' ignorare i giudizi negativi. E' il doppio volto del social network: svago e informazioni, terreno di condivisione, di scambio e dunque potente influenzatore. E attenzione a una cosa: l'Italia - avverte Cetti Galante - e' tra i paesi dove i social network sono piu' utilizzati''.

Tra pochi giorni l'Osservatorio Multicanalita' 2010 di Nielsen, Nielsen On Line, Connexia e MIP Politecnico di Milano presentera' i nuovi dati sui consumatori multicanale. Il claim di quest'anno 'Reloaded o Revolution?', dice Galante, ''e' volutamente provocatorio. Si e' voluto infatti capire se le imprese affrontano la discontinuita' creata dalla multicanalita' di comunicazione attuando quella 'rivoluzione' che sta avvenendo nelle abitudini della gente nell'approcciare il sistema dell'offerta. Si parla di interazioni multicanale nel processo di acquisto di qualsiasi settore. I punti di contatto con la marca aumentano e sono sempre di piu' tutti utilizzati: internet, social network, smartphone, tablet, schermi nei punti vendita e nei contesti di grande traffico, applicazioni mobile brandizzate, sono tutti punti di relazione con il consumatore''.

Oltretutto, fa notare ancora il manager Nielsen, ''gli ormai famosi Reloaded erano piu' di 8 milioni e mezzo di persone l'anno scorso e sono ancora in crescita, e solo il 13% di loro e' giovane tra i 14 e i 24 anni. Il 15% supera i 54 anni''. Dunque, conclude Galante, ''multicanalita' come fenomeno sociale, ampiamente diffuso su tutta la popolazione italiana. Tutte le forme di interazione con le persone evolvono rapidamente, e se non fosse stato per la crisi che ha sicuramente rallentato tutte le dinamiche in atto, avremmo assistito a evoluzioni ancora piu' spinte''.


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