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A Roma sabato prossimo una serata-evento in cui 28 personalità del mondo della cultura, della politica, della moda leggeranno altrettante lettere

Lettere e diari di chi voleva oltrepassare quel Muro sequestrati dalla Stasi. E' la scoperta di un italiano

ultimo aggiornamento: 02 novembre, ore 17:19
Roma (Adnkronos) - Oltre 180 km di documenti, missive e fascicoli sequestrati dalla Polizia della Germania dell'Est e mai giunti a destinazione. Daniele Cipriani ne ha tradotti una parte: "Mi emozionava l'idea di raccontare la storia quotidiana di uomini e donne che per oltre 20 anni era stata tenuta, volutamente, drammaticamente segreta". Miriam: "Le mie cicatrici per raggiungere la libertà"
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Roma, 2 nov. - (Adnkronos) - Oltre 180 chiliometri di documenti, fascicoli, lettere, estratti di diari, testimonianze scritte nella Germania dell'Est con la speranza di poter oltrepassare il Muro. Lettere intercettate, sequestrate dalla Stasi, la polizia della Germania dell'Est, e mai giunte a distinazione. Per la prima volta alcune di queste epistole sono state tradotte da un italiano, Daniele Cipriani, che con uno staff di studiosi, ricercatori e traduttori sta lavorando da mesi al progetto che si concretizzerà nella pubblicazione di un libro e di una serata- evento in programma, sabato prossimo a Roma ai Mercati di Traiano, dal titolo 'Ogni muro prima o poi cade', nell'ambito delle manifestazioni organizzate e promosse dal Comune di Roma nel ventennale della caduta del Muro di Berlino. Ventotto personalità del mondo della cultura, della politica, della moda leggeranno altrettante lettere. Attesi il ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, il presidente della Commissione cultura del Campidoglio Federico Mollicone, Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24, Domenico de Masi, Paola Saluzzi, Fioretti Mari, Alma Manera, Guglielmo Giovannelli Marconi, Gelasio Gaetani Lovatelli d'Aragona e Oliva Salviati, il direttore di Gattinoni, Stefano Dominella, Mafalda von Hessen, nipote di Mafalda di Savoia, morta nel lager di Buchenwald, Raoul Bova, Loredana de Nardsi, Paola Concia.

''Sono un appassionato e un collezionista di lettere storiche - ha raccontato all'ADNKRONOS Daniele Cipriani, ideatore e direttore artistico della serata-evento del Mercato di Traiano - Conoscevo l'esistenza di queste lettere, mai tradotte in italiano. Ho cominciato a lavorare con uno staff di persone. All'inizio, confesso, con molto entusiasmo, ma anche assoluta incoscienza''.

'Mi emozionava l'idea di raccontare la storia quotidiana di uomini e donne - ha proseguito Cipriani - che per oltre 20 anni, dal 1961 al 1889, era stata tenuta, volutamente, drammaticamente segreta. Quelle lettere, che si pensava potessero arrivare al di là del Muro, rappresentavano aneli di libertà - ha aggiunto Daniele Cipriani- Era l'unico modo per comunicare con l'Occidente''. ''Lettere intercettate, sequestrate dalla polizia della Germania dell'Est che si serviva di queste missive per denunciare, oltraggiare, uccidere, per controllare e manipolare esistenze. Spesso per distruggerle. Ma quello che mi ha colpito erano i 'metodi' con i quali venivano intercettate queste lettere, un vero e proprio decalogo, da film dell'orrore o di spionaggio - ha proseguito Cipriani - Quando veniva avvistata la persona sospetta la polizia 'si toccava il naso con la mano o con il fazzoletto'. Se l'uomo o la donna si rimettevano in moto un unico segnale. Strofinarsi la mano sui capelli e alzare, ma solo per pochi secondi, il bavero cappello. Se uno degli osservatori poi desiderava essere sostituito - ha continuato Cipriani - si piegava leggermente e si allacciava le scarpe. Se invece desiderava parlare con un suo collega prendeva il portafoglio o qualcosa di simile e cominciava a sfogliarlo''.

Il titolo dello spettacolo 'Ogni muro prima o poi cade' cita la frase di una lettera trovata negli archivi della Stasi. La lettura delle 28 lettere sarà accompagnata dalle video proiezioni di Massimo Siccardi, dai solisti della Compagnia Mvula Sungani con la prima ballerina Emanuela Bianchini, della M.M. Company diretta da Michele Merola, dal pianista Vinicio Colella, dal violoncellista Luca Pincini che suonerà la Suite per violoncello di Bach in ricordo del maestro Rostropovich che le eseguì sotto il Muro dopo la caduta.

''Quelle lettere sono lo specchio di un popolo, di un paese - ha proseguito Daniele Cipriani - per troppi anni prigioniero. Uomini e donne che vivevano quel muro, come una vergogna, un oltraggi, una tragedia infinita''. ''Ogni lettera ha una sua storia -ha aggiunto Cipriani - Drammatica, violenta, eroica, tragica o a lieto fine. Come la storia di una ragazza tedesca di 19 anni che ha partorito in prigione il suo primo figlio e lo ha potuto rivedere solo dopo 7 anni, alla caduta del Muro. La sua unica colpa? Quella di essersi innamorata di un ragazzo russo, scomparso, forse ucciso dalla Stasi. Indimenticabili le sue parole nel diario che scriveva dal carcere femminile di Hoheneck''. ' ''Il piccolo Gesù nacque in una stalla, il mio piccolo Franz in una prigione. Il travaglio è durato 23 ore, mi sembrava non finisse mai. Ero convinta di dover morire - scrive - Mi chiesi come sarebbe stato se fossero gli uomini a dover partorire al posto nostro... Forse per questo gli uomini non si creano molti problemi a uccidere vite umane. Non sanno quanta fatica ci vuole per farle nascere'''.

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