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''In Italia si vedeva anche la Cnn e si vedeva che qualcosa stava accadendo''
Cossiga (Adnkronos)
Muro di Berlino, Cossiga: ''L'ambasciatore mi disse: è finito tutto''
Cossiga (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 novembre, ore 18:18
Roma - (Adnkronos) - L'ex capo dello Stato rievoca il dialogo avuto con il diplomatico italiano: ''Mi riferì che c'era una grande festa e i poliziotti, alcuni sorridenti altri sbandati, avevano assistito al crollo''
Roma, 9 nov. (Adnkronos) - "E' finito tutto". Con queste parole l'ambasciatore italiano nella Germania orientale annuncio' all'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga la caduta del Muro di Berlino. A ricordarlo e' lo stesso ex capo dello Stato, ospite di Sky Tg 24, rievocando il dialogo avuto con il diplomatico italiano. "Mi trovavo in casa, allora in Italia si vedeva anche la Cnn e si vedeva che qualcosa stava accadendo al Muro. Io chiamai la sala situazioni del Quirinale, del ministero degli Esteri, quella del ministero della Difesa, ma non mi seppero dire nulla. Allora pensai di chiamare il nostro ambasciatore presso la Ddr e gli dissi: che cosa sta succedendo? 'Qualcosa sta succedendo', disse, 'ho mandato il mio ministro consigliere e l'addetto militare e l'ho pregato di mettersi in divisa in modo da essere riconosciuto'".
"Dopo circa mezz'ora -prosegue Cossiga- l'ambasciatore mi richiama e mi dice: 'sa presidente, e' finito tutto'. Dico, cosa vuole dire e' finito tutto? 'Hanno travolto il Muro sia i tedeschi orientali per passare a Berlino occidentale, sia i tedeschi di Berlino occidentale per andare a Berlino orientale, c'e' una grande festa e i poliziotti, alcuni sorridenti altri sbandati, hanno assistito. Non ci sono state vittime'".
"Ma questo come e' potuto accadere? 'Oggi c'e' stata una conferenza stampa e il Portavoce del ministero della Sicurezza quando gli hanno chiesto perche' era stata presa la decisione del Consiglio di Gabinetto di permettere il passaggio da Berlino Ovest a Berlino Est, non di demolire il Muro, non aveva avuto istruzioni precise'. Quello -dice ancora il presidente emerito riferendosi al funzionario tedesco- non sapeva che risposta dare, e disse: subito"
Cossiga racconta anche la sua esperienza riferita al 1961, quando il Muro fu edificato. "Ero a Bonn perche' seguivo la campagna elettorale della Cdu e la Direzione Dc chiese a noi che eravamo li' di andare a Berlino per rendere testimonianza. Con un aereo britannico (perche' potevano volare soltanto britannici, francesi e americani) mi recai a Berlino e vidi la costruzione del Muro. La gente si deve rendere conto che era veramente un muro, e vidi anche una cosa scioccante, che non solo costruivano il muro, ma tappavano le porte e le finestre delle case che erano sulla linea di demarcazione tra Berlino Ovest e Berlino Est. Poi fui uno dei primi che passai il Muro, al Checkpoint Charlie, e mi ricordo che andammo in un caffe' di Berlino Est e pagammo quattro soldi".
"Non solo vidi costruire il Muro -prosegue il presidente emerito della Repubblica- ma vidi le prime pozze di sangue della gente sparata dalla Polizia o che si gettava dalle case prima che murassero le finestre. Mi ricordo benissimo che gli Alleati franco-anglo-americani avevano isolato Berlino Ovest per 500 metri perche' i tedeschi di Berlino Ovest minacciavano di travolgere il Muro. Una delle cose che la gente non sa e' che il Muro fu costruito contro la volonta' dei sovietici e gli Alleati non seppero, se non dopo che cadde il Muro, che i sovietici avevano detto al Governo della Germania orientale, che fosse ben chiaro che loro erano legati dagli accordi di pace anche con gli anglo-franco-americani e che se gli anglo-franco-americani avessero voluto travolgere il Muro, lo doveva difendere la Ddr, perche' loro non lo avrebbero difeso".
"E mi ricordo -continua Cossiga- che al Checkpoint Charlie da una parte c'erano i carri armati della Germania Est, dalla parte Ovest c'era un solo carro armato e mentre i soldati dell'Esercito della Germania orientale erano tutti attrezzati sulle torrette dei carri, l'equipaggio di questo carro americano aveva steso una tendina, perche' c'era il sole, ed erano nelle sedie a sdraio che bevevano birra e Coca cola e leggevano il giornale".
"Contrariamente a quello che la gente credeva, che il Muro di Berlino sarebbe caduto sul Partito comunista italiano, in realta' e' caduto sulla Democrazia cristiana, sul Partito socialista e sui partiti di centro", spiega il presidente emerito della Repubblica. "Tanto e' vero -ha aggiunto- che il Partito comunista ha continuato ad esistere nelle sue diverse incarnazioni: prima il Partito democratico di sinistra, poi i Democratici di sinistra, poi l'Ulivo e adesso il Partito democratico. Della Democrazia cristiana non c'e' piu' traccia: ci sono ex Dc nel Popolo della liberta' ed ex Dc come la Rosy Bindi, Franceschini, Fioroni e Franco Marini nel Partito democratico. Il Partito comunista italiano seppe rinnovarsi, cambiando il nome, il simbolo; mentre la Dc volle continuare ad essere se stessa, non idealmente ma nelle sue strutture; il Partito socialista lo stesso, e vennero poi travolti dallo scandalo di Mani pulite".
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