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Criteri per diversificare dalla 'tariffa'
Professioni: da Consiglio Stato sì a decreto ministero Giustizia su compensi
ultimo aggiornamento: 10 luglio, ore 14:13
Il provvedimento stabilisce i parametri per la liquidazione dei compensi da parte di un organo giurisdizionale agli ordini professionali regolamentati e vigilati dallo stesso ministero
Roma, 9 lug. (Labitalia) - Parere favorevole è stato espresso dal Consiglio di Stato, con alcune osservazioni riportate nella motivazione, sul decreto del ministero della Giustizia che stabilisce i parametri per la liquidazione dei compensi da parte di un organo giurisdizionale agli ordini professionali regolamentati e vigilati dallo stesso ministero.
Il decreto fa seguito all'abolizione delle tariffe per i compensi dei professionisti, tra cui avvocati, commercialisti, notai, esperti contabili, per i quali sono fissati dei parametri. "Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1 - si legge - nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante".
Nella relazione il ministero, riporta il parere del Consiglio di Stato, "evidenzia che il parametro al quale l'organo giurisdizionale si rapporta in sede di liquidazione è profondamente diverso dalla 'tariffa' con la quale non deve essere confuso, avvertendo l'esigenza che tali nuovi parametri non debbano 'prestarsi a fungere da tariffa mascherata'". Dunque, i giudici amministrativi condividono questa impostazione e le considerazioni formulate appaiono "dirette proprio a evitare tale rischio".
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