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Severino, con ordini professionali confronto costruttivo
Paola Severino, ministro della Giustizia (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 19 gennaio, ore 14:23
Al ministero della Giustizia il tavolo sulle liberalizzazioni. I commenti del Cup (video) e di notai (video), avvocati (video), commercialisti (video), architetti (video) e giornalisti, geologi, ingegneri, assistenti sociali.
Roma, 17 gen. (Ign/Labitalia) - Il ministro della Giustizia, Paola Severino, giudica "costruttivo" l'incontro avuto ieri sera al ministero con i rappresentanti degli ordini professionali, durante il quale "sono state discusse diverse proposte, in linea con il percorso tracciato dalla manovra di agosto, che ha fissato i principi di riforma e liberalizzazione delle professioni regolamentate". "Non è all'esame alcun provvedimento di abolizione degli ordini, né degli esami di Stato", assicura il ministro, e la riforma allo studio del governo "mira a una migliore qualificazione dei professionisti: vogliamo la liberalizzazione delle professioni ma vogliamo professionisti di qualità".
"Ho riscontrato un atteggiamento propositivo - spiega il ministro - da parte della quasi totalità dei partecipanti. Le misure che saranno adottate con il prossimo decreto legge saranno in linea con la manovra di agosto e con la legge di stabilità. In questa cornice, sarà ulteriormente chiarito che la negoziazione dei compensi è libera, essendo già stata a sua tempo prevista l'abrogazione delle tariffe".
Nel corso dell'incontro, sottolinea una nota del ministero, sono state prese in esame anche le altre proposte di cui si è discusso nei giorni scorsi: la possibilità di svolgere il tirocinio in parte durante i corsi universitari e, tra l'altro, l'ampliamento dei posti da notaio. In entrambi i casi, è stata riscontrata una disponibilità a discutere i temi, non chiudendo all'ipotesi di una loro disciplina già nell'ambito del prossimo decreto.
In particolare, per quanto riguarda i notai, è stata ipotizzata una revisione dei criteri e una riduzione dei tempi per la revisione delle piante organiche. Quanto invece al tema delle tariffe, verrà presa in esame la questione delle liquidazioni giudiziali del compenso per le quali occorrerà individuare parametri di riferimento.
"Ho fortemente voluto questo incontro per ribadire che il confronto con gli Ordini su cui vigila il ministero della Giustizia sarà alla base dei lavori per l'attuazione della riforma delle professioni", conclude il ministro, sollecitando gli stessi ordini a portare proposte costruttive e aperte al dialogo, in considerazione del fatto che occorre contemperare diversi interessi: quello di una giustizia efficiente, della tutela degli utenti e della qualità delle prestazioni professionali.
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