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E sulla questione morale dice: ''La politica è troppo silenziosa e indifferente''
Franceschini: ''Chiedo scusa alle donne, trattate come oggetti di consumo nell'Italia berlusconiana''
ultimo aggiornamento: 23 ottobre, ore 13:08
Palermo - (Adnkronos/Ign) - Il segretario del Pd dalla Sicilia: ''Se chi ha offeso le donne non sente il bisogno di chiedere scusa, lo faccio io a nome di tutti gli uomini per non esserci opposti a questa deriva volgare e offensiva nei confronti di tutte le donne italiane". Quindi chiede che 'iI Parlamento faccia una legge che sanzioni i comportamenti contro la dignità femminile''
Palermo, 23 ott. (Adnkronos/Ign) - "L'uso del corpo delle donne è diventato insopportabile. La tv presenta corpi come oggetti. Le donne come oggetto di consumo: questo è il modello patinato dell'Italia berlusconiana". Lo ha detto Dario Franceschini a Palermo per una iniziativa elettorale in vista delle primarie di domenica.
"Faccia il Parlamento una legge che sanzioni i comportamenti contro la dignità delle donne. Mi chiedo: può essere la bellezza il requisito per l'accesso alle istituzioni? Se chi ha offeso le donne non sente il bisogno di chiedere scusa, lo faccio io a nome di tutti gli uomini per non esserci opposti a questa deriva volgare e offensiva nei confronti di tutte le donne italiane".
Secondo Franceschini "questo è il secolo delle donne. Ho già annunciato che il mio secondo vicesegretario sarà una donna, che verrà scelta, però, dalle donne del partito e non da me. Penso -ha aggiunto- che sia il momento che a scegliere le donne siano le stesse donne e non gli uomini e credo anche che sia arrivato il momento di discutere una legge che riequilibri la presenza femminile nelle istituzioni".
Quindi il segretario uscente torna a parlare della questione morale. "Il nostro Paese è immerso nel torpore e la politica è troppo silenziosa e indifferente sulla questione morale, sulle persone elette con troppe ombre, sull'illegalità diffusa". Per Franceschini la politica è "chiusa in se stessa, il nostro obiettivo è farla tornare luogo di speranza per restituire all'Italia la sua credibilità nel mondo".
Ed è proprio "il Sud il luogo in cui si è consumato il massimo tradimento degli elettori. Il Popolo della libertà - ha aggiunto - ha preso tanti voti al Sud e in Sicilia e il ringraziamento è stato tagliare tutte le risorse destinate al Mezzogiorno, finanziando ogni cosa che è servita in questo anno e mezzo di governo della destra: dalle multe per le quote latte per gli allevatori del Nord, al disavanzo del Comune di Roma e anche le cose nobili come la ricostruzione dopo il terremoto".
Insomma per Franceschini "meno strade, meno infrastrutture, meno aeroporti. C'è bisogno di un segnale di cambiamento e venire a votare alle primarie di domenica nel Mezzogiorno e in Sicilia vuol dire dare questo segnale di cambiamento, chiedere di voltare pagina".E "scegliere i candidati che interpretano meglio questo cambiamento è un'arma in più, per questo motivo chiedo si sostenga la candidatura in Sicilia di Giuseppe Lupo che ha l'autorevolezza di far sentire la voce dell'isola a Roma. Se sarò io segretario nazionale e lui regionale - ha concluso - so che mi darà molto filo da torcere, lo farà per la sua terra".
Quanto a pulizia della politica Franceschini fa anche autocritica affermando che nel Sud, in vista delle regionali del marzo 2010, il Pd "deve investire in nuovi gruppi dirigenti, nella società civile e in quella parte di dirigenti di partito che fanno il proprio lavoro con onestà, pulizia e che invece sono coinvolti nel giudizio che parte da alcuni fatti negativi e che coinvolge tutti gli amministratori del Sud".
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