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''Contratto di lavoro unico a tempo indeterminato, salario minimo garantito e reddito di cittadinanza''

Laicità e lotta alle correnti, è il partito federale la scommessa di Marino

Foto di Francesca Minonne  Foto di Francesca Minonne
ultimo aggiornamento: 16 ottobre, ore 15:46
Roma (Adnkronos) - Dalla sicurezza all'informazione, in un'intervista a tutto campo la sfida e le prorità del senatore-chirurgo, candidato alla segreteria del Pd. ''Il testamento biologico aiuta il medico e i familiari a fare rispettare le volontà della persona e la sua dignità''
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Roma, 16 Ott. - (Adnkronos) - SICUREZZA - Non si garantisce con le ronde ma rafforzando la presenza sul territorio dello Stato e delle sue figure istituzionali: le forze dell'ordine in primo luogo, supportate dagli enti locali. Ma se a un sistema di sicurezza efficiente non abbiniamo una giustizia che funzioni, tutto risulta vanificato. Giustizia e sicurezza camminano assieme: non c'è giustizia se i cittadini sono e si sentono insicuri ma non c'è sicurezza se la giustizia non garantisce rapidità ed efficacia nelle decisioni.

TESTAMENTO BIOLOGICO - La Costituzione sancisce un diritto: nessuno può essere sottoposto a cure mediche contro la propria volontà. Per estendere questo diritto anche ai malati che hanno perso la capacità di intendere e di volere e di esprimersi, serve la possibilità di lasciare delle indicazioni scritte in precedenza. Il testamento biologico aiuta il medico e i familiari a fare rispettare le volontà della persona e la sua dignità.

FISCO - Per pagare meno tasse, bisogna che tutti le paghino. Non è possibile che, come è successo durante il Governo Prodi, dopo aver raccolto miliardi dalla lotta all'evasione fiscale, questi non siano stati destinati al taglio delle tasse, che invece sono aumentate. "Pagare tutti, pagare meno" significa contrastare l'evasione fiscale e investire nel taglio delle tasse ogni euro ricavato. Inoltre è necessario eliminare sprechi e rendite di posizione, vera zavorra dell'Italia.

IL PD CHE VOGLIAMO - Nel Partito Democratico che vogliamo non ci sono più le correnti o i capi-corrente e si può esercitare una democrazia partecipata attraverso i circoli. Un partito che riparta dalle persone, dal loro coinvolgimento, dai loro bisogni, dalle loro idee e speranze. Un partito federale che riconosca e sostenga l'autonomia dei territori. Un partito che abbia a cuore i diritti, che denunci i soprusi e le ingiustizie, che sappia dire si o no in maniera chiara. Un partito che sia partito, e democratico.

MISSIONI ESTERE - L'attuale scacchiere multipolare richiede soluzioni multilaterali, capacità di persuasione e forti diplomazie. Dove ce n'è la necessità non dobbiamo venire meno ai nostri impegni nei confronti della comunità internazionale e, soprattutto, delle persone che vivono in situazioni di grave rischio: l'Italia non deve annullare gli impegni assunti in Afghanistan e in Libano. Ma se cambiano le premesse e le condizioni in cui i militari operano, il Parlamento deve affrontare il problema ed è in quella sede che va deciso un eventuale cambio di strategia.

SANITA' - La rete ospedaliera deve essere riqualificata, promuovendo gli ospedali di alta specializzazione e riconvertendo gli ospedali minori in centri di riabilitazione, poliambulatori, residenze per anziani, centri per la salute mentale, hospice. Il lavoro dei medici di famiglia va riorganizzato in cooperative o studi associati aperti dodici ore al giorno al servizio dei cittadini. Ma nella sanità, come in tutti gli altri ambiti, vanno introdotti controlli e valutazione.

FEDERALISMO - Un federalismo responsabile unisce l’Italia nelle cose essenziali: dà spazio ai territori, valorizza diversità e risorse. Per realizzarlo si deve portare a termine il processo di decentramento, per migliorare l’efficienza economica e la trasparenza politica con maggiore rappresentanza degli interessi locali e più potere a chi governa i territori. Vogliamo introdurre un federalismo che offra un governo più vicino alle persone, capace di dare coraggio e sicurezze.

GIOVANI E MERITO - Valutazione e verifica sono criteri indispensabili per diffondere la cultura del merito in Italia. Vanno ridefinite le modalità con cui si selezionano i vertici delle aziende pubbliche, dagli ospedali alla RAI. Tutti devono essere scelti sulla base di un sistema trasparente che valuti esclusivamente la formazione, la competenza, il merito e che ponga obiettivi verificabili: se vengono raggiunti, il lavoratore dovrà essere premiato anche economicamente.

RIFORME ISTITUZIONALI - Considerata la reazione a catena che ha innescato nella chiusura delle istituzioni, nell'annullamento della rappresentanza e nel peggioramento della qualità della classe dirigente, il "porcellum" è il peggior lascito dell'era berlusconiana e va cancellato. In attesa che ci sia la maggioranza per farlo, componiamo le nostre liste elettorali con le primarie: saranno i cittadini a decidere chi mandare in Parlamento. E niente candidature multiple: gli elettori non vanno presi in giro.

GIUSTIZIA - Vogliamo una giustizia certa, che rassicuri i cittadini. Per farlo deve essere più veloce: maggiori risorse per adeguare gli organici di magistratura e potenziare gli uffici istituendo la figura del manager dell’ufficio giudiziario, puntare sulla digitalizzazione e semplificare i tre gradi di giudizio. Per un’Italia più equa rafforziamo la lotta alla mafia: potenziare le misure di prevenzione patrimoniali antimafia e la responsabilità da reato delle persone giuridiche.

MORALITA' DELLA POLITICA - La politica deve meritarsi ogni giorno la fiducia dei cittadini. Troppo spesso avere responsabilità politiche ha significato gestione del potere, difesa d’interessi clientelari, come ad esempio nelle decisioni relative agli incarichi della sanità. La politica, invece, deve assumersi la responsabilità di dare risposte concrete alle persone ed operare con trasparenza e integrità per la comunità: è questa la morale di cui abbiamo bisogno.

SUD - Gli interventi necessari per dare dignità e autonomia al Sud si articolano in 4 punti: lotta alla criminalità, realizzazione o completamento di strutture strategiche, riqualificazione della pubblica amministrazione, capacità di trattenere le risorse migliori che oggi emigrano al nord o all'estero. Ecco perché vogliamo un patto nazionale che unisca le forze migliori del sud con quelle responsabili del nord per costruire un nuovo sentimento unitario, che dia forza e fiducia a tutti gli italiani.

GOVERNO E RUOLO DELL'OPPOSIZIONE - L’equilibrio tra governo e opposizione non può che realizzarsi nella centralità costituzionale del Parlamento. Non devono esistere altri terreni di trattativa, come avviene, ad esempio, per le nomine della Rai, né può il governo saltare la discussione con continuo ricorso alla fiducia. Noi vogliamo due riforme: superare l’attuale sistema bicamerale, troppo lento, e cambiare la legge elettorale col ritorno ai collegi uninominali, unico sistema in grado di mettere al centro la volontà delle persone.

SCUOLA - Vogliamo che la scuola non trasmetta solo saperi, ma insegni a stare con gli altri. Per questo dobbiamo premiare gli insegnanti più meritevoli, offrire ai ragazzi strutture al passo con i tempi, con il mondo che vivono. Per realizzare questi obiettivi introduciamo due principi: autonomia e valutazione. Autonomia dell’offerta formativa, sulla scelta e retribuzione degli insegnanti. Valutazione continua per verificare e premiare le scelte che determineranno i meriti e il coraggio dei giovani.

INTERCETTAZIONI - Le intercettazioni sono uno strumento d’indagine fondamentale, anche nella guerra alla mafia. Ma non dobbiamo transigere sul loro utilizzo mediatico. Le intercettazioni non devono essere mai usate contro la persona, ledendo la sua sfera privata. Responsabilità è la parola chiave: agevolando l’impiego delle intercettazioni come strumento per la ricerca della verità e vigilando sulla diffusione attraverso i media di informazioni sensibili sulla persona.

OCCUPAZIONE - Vogliamo costruire una vera flessibilità. I giovani sono disposti a cambiare lavoro, a muoversi, ciò che giustamente temono è la disoccupazione e un precariato privo di regole. C’è in Italia un mercato del lavoro che affianca lavoratori protetti a lavoratori in totale instabilità, privi di diritti come la malattia, la maternità e le ferie. Dobbiamo estendere il livello di garanzie attraverso un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato, un salario minimo garantito e un reddito di cittadinanza.

INFORMAZIONE – LIBERTA’ DI STAMPA - Vogliamo un sistema dell’informazione libero, plurale e aperto. Per farlo è necessario risolvere il conflitto d’interessi e incoraggiare gli investimenti nelle nuove tecnologie digitali, diffondendo la banda larga e difendendo la libertà del ‘citizen juornalism’. Vogliamo ridare una missione alla Rai: una reale indipendenza del servizio pubblico dalla politica con fonti di finanziamento garantite e nomine su base meritocratica per assicurare l’autonomia e la qualità della Rai.

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