Speciali > Il Partito democratico sceglie il suo leader > Pd, Bersani: ''I problemi della gente sono la priorità''.
"E' stata una giornata incredibile"
Bersani
Pd, Bersani: ''I problemi della gente sono la priorità''.
Bersani
ultimo aggiornamento: 26 ottobre, ore 19:08
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ex ministro subito al lavoro dopo la vittoria alle primarie: "Occupazione e lavoro in cima alla nostra agenda". Franceschini riconosce la sconfitta e lo chiama: "Hai vinto". Primarie, tre milioni di votanti. Per il neosegretario oltre il 53% delle preferenze. Cossiga: "Lieto per la sua vittoria". Da Gregorio Magno a Vasco Rossi, il ritratto del vincitore (SPECIALE)
Prato, 26 ott. (Adnkronos/Ign) - Primo giorno da leader per il neosegretario del Pd Pier Luigi Bersani , dopo la vittoria alle primarie. Per la sua prima uscita pubblica l'ex ministro ha scelto Prato. "Occorrono interventi per l'economia, ma si può fare solo se si ha coraggio. Berlusconi e Tremonti vengano in Parlamento a parlare della crisi, possibilmente in modo non onirico", ha detto il segretario del Pd parlando ai lavoratori e agli artigiani della Orditura Villanti. "In 17 mesi ha detto ancora Bersani - non sono mai venuti in Parlamento a discutere della crisi, ma hanno messo solo voti di fiducia".
"Non è vero che gli ammortizzatori ci sono per tutti - ha aggiunto -, non è vero che tutti avranno un salario. E' una vergogna che lascino passare informazioni che tutti avranno un salario quando non è vero". ''Siamo sempre in mezzo ai problemi suoi e non possiamo occuparci dei problemi della gente - ha sottolineato riferendosi a Berlusconi - è la vergogna di questo Paese".
"Bisogna andare incontro alle piccole imprese direttamente, non si può girare sempre attraverso le banche, non si possono dare i soldi alle banche che poi li danno alle imprese: occorre darli direttamente alle imprese", ha detto il segretario del Pd. "Bisogna mettere un po' di soldi nelle tasche degli italiani", ha poi aggiunto Bersani, secondo cui "milioni di persone e di famiglie in questi giorni sono in ansia, hanno paura e vedono che non si parla di loro".
Le primarie "sono state una cosa enorme, di cui sono orgogliosissimo, e credo che questo dia un contributo a mettere l'Italia tra le grandi democrazie mature del mondo, dove ci sono partiti, candidati, congressi, e dove non c'è il partito di un uomo solo", ha detto Bersani. "Noi stiamo realizzando il nostro partito e la nostra Costituzione - ha proseguito - Lo facciano anche gli altri, si rendano trasparenti davanti ai cittadini e all'opinione pubblica".
"Dentro questa vittoria, che è una vittoria di tutti, c'è anche la mia - ha scandito Bersani - e sono venuto ad inaugurarla qui perché voglio assolutamente che il mio partito aiuti l'Italia ad abbattere quel muro tra la situazione economica e sociale, la discussione mediatica e politica e le istituzioni. Noi abbiamo assolutamente bisogno di puntare i riflettori sullo stato vero delle cose".
Prato è una delle città in cui la crisi economica si sta facendo sentire con particolare forza. Il distretto del tessile è in affanno, stretto tra la delocalizzazione delle fabbriche in Cina e nell'Europa dell'Est, e la 'concorrenza sleale' in loco delle ditte gestite da cinesi, spesso irregolari e abusive. La crisi, a Prato, ha causato la perdita di migliaia di posti di lavoro. Dopo 63 anni di giunte di sinistra, alle amministrative di giugno il Comune è stato conquistato dal centrodestra, con il sindaco Roberto Cenni (Pdl).
L'ex ministro questa mattina ha annunciato: "Il mio primo gesto da segretario sarà quello di occuparmi del lavoro e della precarietà, credo che abbiamo bisogno di riportare la politica ai fondamentali".
Il segretario ha poi escluso il rischio di scissioni nel Pd annunciando che il partito "offre un quadro generoso in vista di alleanze". "Noi - ha spiegato - ci rivolgiamo a tutte le forze alternative alla destra".
Poi, rispondendo ai cronisti che gli domandavano se il Pd fosse pronto a dialogare con il governo, ha detto: "Il dialogo? E' una parola malata che io non userò, esiste il termine 'confronto'. Il confronto si fa in Parlamento e lì si discute: noi siamo pronti a discutere delle cose che interessano alla gente". "Se il governo viene con le proprie proposte - ha concluso Bersani - noi avremo le nostre proposte concrete. Perché l'agenda non la può più fare solo il governo".
Secondo una proiezione lineare i votanti alle primarie del Pd sono stati 2.826.114. Questa la stima presentata in conferenza stampa al Pd dal presidente della commissione elettorale Maurizio Migliavacca. Sono stati anche presentati alla stampa i numeri e le percentuali ottenute dai tre candidati alla segreteria, tenendo conto che finora sono stati esaminati i risultati in 7.176 seggi, pari al 73% del totale. Pier Luigi Bersani ha ottenuto, secondo questi dati parziali, il 53,3% delle preferenze con 1.081.532 voti; a Dario Franceschini e' andato il 34,4% delle preferenze con 697.759 voti; il 12,3% delle preferenze, invece, per Ignazio Marino che ha ottenuto 249.784 voti. Le schede bianche e nulle sono per ora 33.807, pari all'1,6%.
articoli correlati
tutte le notizie di Il Partito democratico sceglie il suo leader




























