Speciali > Il Partito democratico sceglie il suo leader > Radicamento popolare e un progetto per il Paese, il Pd secondo Bersani
Verso una ‘Maastricht del Fisco
Radicamento popolare e un progetto per il Paese, il Pd secondo Bersani
ultimo aggiornamento: 16 ottobre, ore 13:26
Roma - (Adnkronos/Ign) - Dalla sicurezza all'informazione, in una intervista a tutto campo la sfida e le prorità del candidato alla segreteria del Pd. Il lavoro viene dall'economia verde. E sul testamento biologico taglia corto: ''Come muioi io non lo decide Quagliariello''
Roma, 16 Ott. - (Adnkronos/Ign) - SICUREZZA - Occorre organizzare meglio e sostenere di più, ma con interventi seri, le forze dell’ordine. In secondo luogo va assicurata la certezza della pena. I cittadini vanno garantiti nella società come nei luoghi di lavoro.
MORALITA’ DELLA POLITICA - Voce per voce, la mia proposta è prendere la media dei costi della politica nei vari Paesi e adeguarsi a questi costi, elimando sprechi e privilegi. Inoltre, ovunque si può, occorre superare l’intermediazione amministrativa per eliminare alla radice la possibile corruzione.
TESTAMENTO BIOLOGICO - Come muoio io, non può deciderlo il senatore Quagliariello. La legge non può essere intrusiva, non deve ledere il mondo del paziente e la sua volontà, né quella della famiglia.
SUD - Combattere il divario con il Nord si può e si deve. Non bisogna rassegnarsi. Occorre eliminare l’intermediazione amministrativa, pensando a crediti d’imposta automatici per gli investimenti e dando incentivi a chi migliora i propri standard di servizi. Una sfida possibile.
FISCO - L’obiettivo è raggiungere una ‘Maastricht del Fisco’, arrivare in cinque anni alla fiscalità media dei principali Paesi europei, con meccanismi che riversino in riduzione di aliquote la maggiore fedeltà di questa o quella categoria.
IL PD CHE VOGLIAMO - E’ un partito popolare, di una sinistra democratica e liberale. Un partito laico, organizzato e presente ovunque, aperto ai cittadini e capace di una disciplina condivisa. Abbiamo bisogno di un confronto aperto e positivo tra di noi; dobbiamo sottrarci ai personalismi e alle semplificazioni. Dobbiamo parlare dell’Italia e di noi; delle idee che abbiamo per il nostro Paese e di come farle vivere in un rapporto reale con i territori e con i cittadini. Non ci sono scorciatoie né colpi di comunicazione risolutivi. C’è un duro lavoro da fare per costruire un radicamento popolare del nostro partito. Abbiamo bisogno di tutti quanti credono che si può cambiare.
GOVERNO E RUOLO DELL’OPPOSIZIONE - Bisogna cominciare a delineare un’alternativa concreta al governo. Il nostro compito è opporci all’esecutivo ma anche e soprattutto quello di costruire un reale cambio di passo politico. Senza questo progetto, l’opposizione diventa solo verbale e non può incidere.
MISSIONI ESTERE - Si deve lavorare nel rispetto della nostra Costituzione e in accordo con gli organismi sovranazionali, soto l’egida dell’onu, per ricercare sempre soluzioni politiche. L’uso della forza deve essere concepito solo come una rapida transizione verso soluzioni politiche di lungo termine, che possano assicurare una pace stabile.
SCUOLA - Gli interventi da attuare si riassumono in due sfide: qualificazione ed estensione. Abbiamo il problema di valorizzare il merito e gli insegnati, ma anche di porre freno ai molti abbandoni scolastici. Non aiutano alla promizione del sistema scuola politiche di tagli così indiscrimnati come quelli attuati dal governo. Vogliamo più lotta all’abbandono e maggiori strumenti per sostenere l’accesso all’istruzione.
SANITA’ - Oggi in Italia abbiamo un sistema sanitario fatto di problemi ed eccellenze. Dobbiamo tutelare e qualificare la sanità pubblica, portando buona sanità laddove non c’è ancora, facendo base sulle migliori esperienze e pratiche. In secondo luogo, rimboccarsi le maniche per lavorare al miglioramento degli standard di servizio, offrendo prestazioni buone e certe ai cittadini di tutto il Paese.
FEDERALISMO - E’ una parola da mettere nel concreto. Un progetto certo da condividere ma serve chiarezza sui fatti: non si può parlare di federalismo e intanto tagliare l’unica forma di autonomia fiscale che avevano i Comuni.
GIOVANI E MERITO - Il compito è abbattere le barriere che impediscono l’accesso dei giovani a tutte le attività. Sulla questione del merito occorre eliminare tutti i sistemi familistici, le sponde relazionali e le raccomandazioni, mettendo invece in campo strumenti di valorizzazione dei giovani, dai ricercatori agli studenti, da quelli che concorrono per un lavoro a coloro che si mettono in proprio. Pensare ad agenzie di valutazione per i nostri giovani.
RIFORME ISTITUZIONALI - Non ci sono dubbi: va fermata la riforma strisciante che è in atto. Si lavori per una riforma vera, le proposte per rafforzare il Parlamento e il governo ci sono. Ma non si possono fare ‘riforme in silenzio’ né a colpi di fiducia: il luogo dove discuterne è il Parlamento, nel leale e forte confronto tra le forrze politiche.
GIUSTIZIA - E’ un problema enorme da risolvere subito. La giustizia è un servizio che deve funzionare. Ci vuole quello che io definisco ‘un piano industriale’ per il corretto funzionamento della macchina. Per la politica, questa è una priorità assoluta.
INTERCETTAZIONI - Le intercettazioni vanno normate, ma non fino ai punti in cui le ha limitate l’attuale governo. Non si possono consentire intercettazioni quando il reato è già stato accertato. Sì allora a una legge che le regolamenti, ma con un ripensamento rispetto a quanto scritto dal governo.
OCCUPAZIONE - Anzitutto occorre difendere il lavoro che c’è. Nella crisi in atto, nessun lavoratore può essere abbandonato. Poi, va assolutamente fatto partire un ciclo di crescita. Credo molto nell’economia verde come volano di sviluppo. Questo vuol dire anche incentivi per interventi di risparmio energetico, ma anche aiuti concreti e immediati per la produzione industriale e i consumi. Il lavoro viene dal verde.
INFORMAZIONE-LIBERTÀ DI STAMPA - Credo sia un momento delicato in cui è in gioco un pezzo della qualità della nostra democrazia. Il sistema dell’informazione ha bisogno di una semplice e buona legge antitrust, che preveda ad esempio che se sei concessionario di un bene pubblico non puoi esercitare funzioni esecutive di governo
articoli correlati
tutte le notizie di Il Partito democratico sceglie il suo leader




















