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L'artista che vive di "pane e Luigi Tenco"

Civello e il discusso brano: "Mi sono sentita come Rocky davanti alla salita innevata"

Chiara Civello  Chiara Civello
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 15:10
Milano - (Adnkronos) - 'Al posto del mondo' della jazzista resta in gara ma le polemiche che sono sorte circa l'originalità del pezzo, dice, "ci hanno tolto molta energia". Sull'esperienza sanremese: "Non la vivo come una gara, ma come una finestra per raccontarmi"


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Milano, 9 feb. - (Adnkronos) - Inedito oppure no? Nuovo oppure non più? L'organizzazione del Festival di Sanremo ha deciso che 'Al posto del mondo' di Chiara Civello resta in gara, perché 'persiste la configurazione di canzone nuova', ma le polemiche che sono sorte intorno alla questione "ci hanno tolto molta energia". Lo confessa la stessa cantautrice in occasione della presentazione a Milano del suo nuovo album che prende il nome dal titolo del pezzo sanremese e che uscirà per Sony Music il prossimo 15 febbraio. "Mi sono sentita come Rocky davanti alla salita innevata, come se improvvisamente avessi di fronte qualcosa che non sai come affrontare" racconta spiegando che "ad oggi abbiamo fatto una prova in meno".

Casus belli una canzone che Civelli e Diana Tejera già avevano scritto e fatto provinare a Daniele Magro, ma che non era stata poi mai pubblicata. "Se una canzone non esce su un disco - osserva la cantante - non è mai uscita e non si può dire che non sia nuova perché di fatto lo è".

Gran parte della polemica poi è cresciuta su internet: "i blog l'hanno fomentata" fa notare la cantante. Internet e le nuove tecnologie del resto hanno provocato dei cambiamenti che secondo Civelli "devono essere considerate per aggiornare le modalità di selezione. Siamo in generale di fronte a un progresso irrefrenabile che va accolto con tutte le controindicazioni del caso, come per i farmaci".

Ha iniziato a studiare a 16 anni alla Berklee School di Boston (con una borsa di studio), ha composto a quattro mani con Burt Bacharach poi scalato le classifiche giapponesi. E' stata raggiunta da un colpo di fulmine quando ha incontrato la musica brasiliana e collaborato con i più importanti autori del Brasile, ma "vivo a 'pane e Luigi Tenco', 'pane e Sergio Endrigo'", afferma Civello. "La musica melodica italiana è un grande modello e ha influenzato tantissimo le canzoni pop straniere. La nostra melodia - dice - è unica".

Civello si appresta a calcare per la prima volta il palcoscenico dell'Ariston: "non la vivo come una gara, ma come una finestra per raccontarmi. Ho una forma di solidarietà e non di competitività nei confronti dei colleghi, perché siamo tutti parte di un grande spettacolo".

Soprattutto coronerà il sogno di suonare con la grande orchestra della Rai: non ho mai suonato con un'orchestra così grande e il mio immenso sogno è quello di poter realizzare un intero disco con un'orchestra. Di solito i miei pezzi partono da una spina dorsale fatta di basso, chitarra e batteria più il pianoforte con innesti di archi e fiati. La particolarità ad esempio nei fiati è che si tratta di un trio, come accade per esempio nei dischi di Marvin Gaye".

Nessuna preoccupazione deriva a Chiara Civello dal fatto che ci saranno tante artiste donna in gara: "non vivo la competizione con le altre donne. Ciascuna ha le sue peculiarità". Ma se ne deve indicare una che preferisce tra quelle in gara al festival, "Nina Zilli, è molto raffinata". Per la serata del duetto Chiara si cimenterà con la giovanissima vincitrice di X Factor, Francesca Michelin, mentre l'ospite internazionale cui cui si esibirà e Shaggy: "nella mia vita ho avuto tantissime collaborazioni per affinità. Questa volta sarà completamente diverso. Ci esibiremo in una canzone che amo tantissimo 'Io che non vivo senza te' di Pino Donaggio".

"Un brano - ricorda - che è già stato magistralmente eseguito da Cher, Elvis Presley, Dustin Springfield. Non posso immaginare di ricreare una tale meraviglia, perciò faremo qualcosa di nuovo. Shaggy con il suo reggae rap e i con il mio stile. Anche se adorerei che Shaggy mostrasse il suo lato romantico".

Del conduttore, Gianni Morandi, Civello dice che "è fantastico. Un artista. La persona giusta che riesce a fare da tramite tra l'artista e le esigenze televisive, pieno di premura umana e artistica. E' un musicista e questo fa la differenza". Anche Celentano "lo adoro e non vedo l'ora di quello che farà. E' uno showman e anche io sono caduta nella trappola della curiosità".


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