Speciali > Sanremo 2012 > Irene Fornaciari: "Porto la mia anima rock all'Ariston". Duetterà con Sir Brian May
Al Festival con il brano 'Grande mistero'
Irene Fornaciari
Irene Fornaciari: "Porto la mia anima rock all'Ariston". Duetterà con Sir Brian May
Irene Fornaciari
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 10:49
Milano - (Adnkronos) - E' di Van De Sfroos il pezzo, musica e parole, con il quale la cantante si esibirà durante la kermesse canora (VIDEO). L'artista: "A Sanremo voglio soprattutto divertirmi". Le migliori firme del panorama musicale nel nuovo album (VIDEO)
Milano, 8 feb. - (Adnkronos) - Una canzone "energica" che corrisponde allo stato d'animo attuale, quello di un'artista che ha conquistato sul campo le proprie certezze e la consapevolezza di arrivare a Sanremo con un brano, e con un album, maturo, dove si è sentita soprattutto "libera" di esprimersi e di interpretare le canzoni che hanno scritto per le migliori firme del panorama musicale italiano. Zucchero, suo padre, certamente, ma anche John Legend, Enrico Ruggeri, Damien Rice, Niccolò Agliardi, Claudio Guidetti, Max Pezzali, Pasquale Panella, Alex Callier degli Hooverphonic. E Davide Van Se Sfroos, con il quale ha duettato lo scorso anno, e da quel momento è nata una importante collaborazione artistica e umana ("lui è zen - confessa la cantante - mi tranquillizza e mi carica moltissimo").
Duetto che si ripeterà anche quest'anno nella terza serata del festival: "dovrebbe cantare in italiano - dice Irene - ma ancora non so se qualche pezzo del brano verrà interpretato in laghée". Ma soprattutto è di Van De Sfroos il pezzo, musica e parole, che Irene Fornaciari porta alla kermesse canora: 'Grande mistero'.
"Quest'anno sono molto tranquilla e serena e a Sanremo voglio soprattutto divertirmi" confida Irene Fornaciari in occasione della presentazione del nuovo album che prende il nome dal titolo della canzone sanremese, il terzo registrato in studio, in uscita il prossimo 15 febbraio. "Continuo a ripetermi che si tratta solamente di una canzone. Ma certo la canzone è energica e quindi più facile per me da gestire. In questo momento sento in me molta energia e preferisco la musica con ritmica, la musica più rock".
Ma Irene arriva all'Ariston non soltanto con un vero e proprio giro d'orizzonte di autori italiani. Sul palco con lei, per la serata dei duetti con gli ospiti internazionali, ci sarà anche Brian May, storico chitarrista dei Queen. "Abbiamo provato due settimane fa nella sua casa di campagna in Inghilterra. Le prove sono andate benissimo e spero di riuscire a mantenere la stessa calma anche a Sanremo" confessa la cantautrice. Per il nuovo album Irene Fornaciari ha provinato oltre 60 canzoni per sceglierne 12: "c'è stato un grande lavoro di ricerca sugli arrangiamenti. La scelta definitiva è frutto del confronto con i discografici, gli autori e i musicisti. Ma posso dire che si tratta in definitiva di canzoni che mi esprimono per come sono veramente, raccontano la mia anima soul, rock, più intimista" racconta. E il ruolo di Zucchero? "Il babbo è intervenuto solo alla fine, modificando qualche parola solo per dare la giunta sonorità alla parola".
"Per me è importante Zucchero artisticamente, oltre al fatto che è mio padre. Per chi è figlio d'arte all'inizio è più facile alzare la cornetta e parlare con le persone giuste. Ma poi si vive del pregiudizio di chi ti giudica solo per il fatto di essere 'figlia di'. Il che è pure giusto, per carità" osserva Irene che però questa volta è matura per dimostrare che 'papà la manda sola'. "La forza l'ho trovata nei concerti dal vivo. Mi sono esibita tantissimo negli ultimi due anni e il contatto con il pubblico è stato importante, soprattutto per me che sono molto timida. Anche la voce è migliorata e ho capito che non si deve mai strafare, ma si deve arrivare all'essenza. A quel punto sei libera di esprimere te stessa".
A chi le fa notare che la gara sanremese quest'anno vede in campo molte donne, "sono molto contenta - dice Irene - che si dia tanto spazio alle donne. Nei loro confronti, che ci crediate o no, io la competizione non la sento. Mi piace molto Nina Zilli ("lei è più raffinata, anni '40. Io più hippy", osserva). Noemi ha un timbro unico. Ma sono tutte forti. Anche Arisa: l'ho sentita cantare a Victor Victoria (programma che conduceva su La7 Vittoria Cabello, ndr) e ha una voce pazzesca". Ancora, a chi le chiede se si vede mamma in futuro, "certo" risponde. "Magari non subito dopo questo sforzo importante dell'album, ma più avanti sì. Credo moltissimo nella famiglia".
articoli correlati
tutte le notizie di Sanremo 2012




























