Innovazione: conseguiti da Ibm 4.914 brevetti negli Usa nel 2009
ultimo aggiornamento: 18 gennaio, ore 13:15
Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - Conseguiti da Ibm 4.914 brevetti negli Stati Uniti nel 2009, occupando per il 17° anno consecutivo il vertice della classifica delle aziende piu' innovative del mondo. Lo ha annunciato la Corporation sottolineando anche che, per la prima volta, offrira' il proprio know-how e il proprio software per la gestione dei brevetti e delle invenzioni ai clienti "che intendono potenziare le proprie capacita' di gestione della proprieta' intellettuale, a supporto delle strategie di crescita basate sull'innovazione".
Il numero totale di brevetti conseguiti nel 2009, continua Ibm, "e' quasi il quadruplo rispetto a quello di Hewlett-Packard e supera i brevetti conseguiti da Microsoft, Hewlett-Packard, Oracle, Apple, Accenture e Google complessivamente". Secondo i dati forniti da Ifi Patent Intelligence, Ibm si colloca cosi' al primo posto nella classifica dei brevetti conseguiti negli Stati Uniti, seguita da Samsung che ha conseguito negli Usa 3.611 brevetti, Microsoft (2.906), Canon (2.206), Panasonic (1.829), Toshiba (1.696), Sony (1.680), Intel (1.537), Seiko Epson (1.330). Chiude la Top Ten l'HP con 1.273 brevetti conseguiti negli Usa nel 2009.
"Non solo, nel 2009 Ibm -continua la Corporation- ha pubblicato quasi 4000 invenzioni tecniche, anziche' richiedere la tutela brevettuale, rendendole cosi' accessibili ad altri per contribuire all'innalzamento del livello qualitativo delle invenzioni. Le invenzioni pubblicate sono disponibili gratuitamente in un database pubblico e possono essere citate dagli uffici brevetti per limitare l'ambito delle domande di brevetto in esame. La pubblicazione intende stimolare ulteriori innovazioni, che consentano una crescita del business".
Gli esperti in Proprieta' Intellettuale (Ip) della Ibm, spiega ancora la Corporation, "hanno sviluppato e utilizzano da oltre un decennio un software per analizzare, valutare e amministrare efficacemente il proprio portafoglio di 30.000 brevetti statunitensi". "Il software, abbinato alle esperienze maturate, -aggiunge- ha consentito a Ibm di bilanciare la strategia in materia di brevetti e proprieta' intellettuale con le esigenze di business e di generare nuovi modi per ottenere maggior valore dai brevetti".
Nell'ambito dell'offerta per la gestione dei brevetti e della proprieta' intellettuale, Ibm assicura anche che "fornira' ai clienti il know-how che li aiutera' a pianificare, creare e sfruttare il loro patrimonio Ip". Questo supporto, avverte pro', "non comprendera' tuttavia la consulenza legale". Il know-how offerto "potra' aiutare i clienti a identificare aree di opportunita' di invenzione ad alto potenziale e -continua Ibm- creare un portafoglio Ip. E, affinche' i clienti possano imparare a sfruttare la loro proprieta' intellettuale, Ibm annuncia anche che "offrira' elementi di conoscenza sui meccanismi di licenza, sulla creazione delle migliori pratiche di gestione brevetti e su come espandere le opportunita' di mercato".
Il know-how e il software di Ibm, conclude la Corporation, "aiutera' le aziende a valutare con efficacia il proprio portafoglio brevettuale, a individuare nuove opportunita' di brevetto, allineando in modo piu' coerente le strategie di business e Ip e l'offerta di software e consulenza per i brevetti e' disponibile da subito".
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