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Ricerca: sempre piu' stranieri in Friuli, 8.411 fra studenti e ricercatori
ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 12:05
Roma, 1 feb. (Adnkronos)- Un sistema scientifico e accademico attrattivo, sia a livello nazionale che internazionale, quello del Friuli Venezia Giulia tanto da far registrare la crescita sia dei ricercatori che degli studenti stranieri che arrivano nella regione. E' quanto emerge dall'ultima indagine la "Mobilita' della Conoscenza", condotta dal Coordinamento degli Enti di ricerca Fvg che ha monitorato i flussi di mobilita' in entrata di ricercatori e studenti. Dai dati, riferiti al 2008, emerge che il numero totale di ricercatori e studenti stranieri e' pari a 8.411, il 57% dei quali costituito da studenti iscritti a corsi di laura di primo livello e il restante e' da suddividersi tra visiting professor (15%), ricercatori (12%) e studenti di laurea di secondo livello, dottorandi, docenti, post - doc e studenti di master (16%).
L'indagine mostra negli anni un aumento progressivo di presenze dall'estero nelle istituzioni del sistema scientifico e accademico regionale, con 1500 ingressi in piu' registrati rispetto al 2005. All'indagine hanno partecipato 25 istituzioni scientifiche e accademiche del Friuli Venezia Giulia tra cui Area di Ricerca, Sissa, Universita' degli Studi di Trieste, Universita' degli Studi di Udine, Cnr-Infm, Inaf, Infn, Sincrotrone Trieste, i Conservatori Statali di Musica 'Giuseppe Tartini' e 'Jacopo Tomadini', Friuli Innovazione, Ogs e Science Centre Immaginario Scientifico.
I dati raccolti fotografano anche una grande diversificazione per quanto riguarda le aree geografiche di provenienza: dall'Africa all'Australia, dall'Europa all'Asia e all'America. L'indagine conferma la tradizionale attenzione dei Centri di ricerca del Friuli Venezia Giulia verso i Paesi emergenti, in particolare, Cina e India.
Nella ricerca si conta, inoltre, un numero elevato di ricercatori e studenti provenienti dall'Unione Europea in particolare dei Paesi Centro-orientali. Restano invece costanti gli scambi di mobilita' con il continente africano e con quello americano, nello specifico con i Paesi del Centro-Sud America.
"L'indagine -spiega Area Science Park, il centro di ricerche sul carso triestino- presenta per la prima volta le differenze di genere nelle diverse categorie di entrata, rilevando che in generale studenti e ricercatori stranieri incoming sono principalmente di sesso maschile, con un'unica eccezione: gli iscritti a corsi di laurea di secondo livello per il quale si registra una considerevole predominanza femminile".
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