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Sono alcune delle novita' presentate al Motorsport Expotech
Foto dal sito http://www.motorsportexpotech.it/home.asp
Tecnologia: 158 ricercatori al lavoro per costruire l'auto del futuro
Foto dal sito http://www.motorsportexpotech.it/home.asp
ultimo aggiornamento: 27 ottobre, ore 15:51
Si tratta di una macchina in grado di consumare molto meno, silenziosissima, a buon mercato, e molto piu' sicura; ad esempio, il volante non è piu' collegato alle ruote, ma le controlla attraverso sistemi meccatronici
Roma, 19 ott. (Adnkronos) - L'auto del futuro sta nascendo anche tra Modena, Reggio e Ferrara. Si tratta di macchine in grado di consumare sensibilmente meno, silenziosissime, a buon mercato, molto piu' sicure perche', ad esempio, il volante non e' piu' collegato alle ruote, ma le controlla attraverso sistemi meccatronici. Sono queste solo alcune delle novita' presentate al Motorsport Expotech, il salone della motoristica sportiva, dalla rete Intermech, che riunisce quattro laboratori dove lavorano 158 ricercatori e due centri per l'innovazione.
"L'automotive -spiega il professor Angelo Andrisano, coordinatore della rete Intermech- e' indubbiamente uno dei settori piu' forti per l'economia locale. Per assicurarci un futuro all'altezza del nostro passato dobbiamo pero' lavorare per fare evolvere i nostri prodotti, spingere sull'innovazione e rimanere stabilmente un passo oltre i nostri concorrenti". "Per far questo -sottolinea- serve un'alleanza forte tra universita' e imprese, obiettivo che sta alla base della costituzione della rete Intermech, capace di mettere a disposizione delle aziende competenze e tecnologie".
Ed i risultati della ricerca si iniziano a vedere. A partire dal trattorino rasaerba su cui si sta sperimentando il nuovo sterzo x-by-wire, destinato a rivoluzionare il sistema di guida. Il trattorino ha volante e ruote non piu' collegate meccanicamente, ma che funzionano grazie a sistemi di controllo elettronici. "Un vantaggio -spiega Intermech- innanzitutto per la sicurezza. Con il piantone del volante scompare, infatti, una delle principali cause di traumi per il guidatore, soprattutto in caso di urto frontale. Ma anche un passo avanti per la comodita' e la piacevolezza della guida". E non solo.
Grazie ai collegamenti meccatronici tra volante e ruote, i laboratori Intermech stanno infatti sperimentando un sistema di sterzo in grado di adattarsi alle caratteristiche di chi guida, assecondandone le capacita' e compensandone i limiti. "Si lavora, in particolare, -riferisce Intermech- attorno a rapporti di trasmissione che cambiano con la velocita' e l'angolo del volante, cosi' come sulla variazione del ritorno di forza restituito sul volante al variare del contesto di guida, tra strada di citta', strada extraurbana e autostrada. Novita' per le quali sono gia' in corso sessioni di test su un simulatore di guida dedicato".
Sicurezza e comodita', ma i ricercatori di Intermech sono al lavoro anche su altri aspetti. I laboratori ferraresi su acustica e vibrazioni sperimentano setti di separazione tra l'abitacolo e il vano motore sempre piu' leggeri ed economici, ma soprattutto sempre piu' isolanti, per garantire anche sulle auto meno costose una silenziosita' da vettura di lusso. A Modena, invece, il gruppo di ricerca dedicato alle trasmissioni meccaniche ha messo a punto una metodologia di calcolo di ingranaggi per cambi di velocita' a ridotta rumorosita' di ingranamento. Altri ricercatori impegnati sulla motoristica hanno ottimizzato, con metodi innovativi di analisi termo strutturale, alcuni componenti fondamentali dei motori a combustione interna.
I laboratori dell'universita' sono all'opera anche per individuare soluzioni tecnologiche anti attrito ed anti usura: microstrutturazioni superficiali e rivestimenti particolari in grado di abbattere fino al 75% il coefficiente d'attrito. "Un'innovazione importante -afferma Intermech- se si pensa che il 40% del carburante che consumiamo se ne va proprio per dissipazioni in attrito di varia natura". Sempre a Modena sono stati studiati i nuovi impianti della Lombardini, grazie a un laboratorio specializzato nella progettazione di linee di assemblaggio super-automatizzate.
Molti i risultati raggiunti dalla rete dei laboratori Intermech per la meccanica avanzata che riunisce quattro laboratori che mettono a loro volta al lavoro diversi centri universitari. Si tratta del Lav a Ferrara (Laboratorio metodi di acustica e vibrazione), Mectron a Reggio Emilia (Laboratorio di meccatronica), Simech (Laboratorio di simulazione e progettazione integrata) e Sup&rman (Laboratorio superfici e ricoprimenti per la meccanica avanzata e la nano meccanica) a Modena.
A questi si uniscono due centri che garantiscono il trasferimento alle imprese delle competenze e delle tecnologie presenti nei laboratori, Democenter-Sipe, attraverso il proprio centro specializzato Cittamec, e Reggio Emilia Innovazione.
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