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Castiglione, chi parla dell'abolizione delle Province fa solo della demagogia
ultimo aggiornamento: 19 ottobre, ore 13:54
Il presidente dell'Upi all'assemblea annuale: "Deve essere chiaro che le Province italiane non hanno alcuna intenzione di sottrarsi al tema del riordino istituzionale"
Catania, 19 ott. - (Adnkronos) - Il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, nella sua relazione introduttiva all'assemblea nazionale dell'Unione province d'Italia, in corso a Catania, ha sottolineato che "chi continua a proporre l'abolizione delle Province, indicandole come un ente inutile da sopprimere deve uscire allo scoperto e dire senza mezzi termini che ha scelto di attaccare una istituzione democratica puramente per demagogia e ai fini della lotta politica".
Per Castiglione, che e' anche presidente della Provincia regionale etnea, "deve essere chiaro che le Province italiane non hanno alcuna intenzione di sottrarsi al tema del riordino istituzionale, anzi, e' una sfida che abbiamo accettato e rilanciato, pronti a fare la nostra parte per contribuire al risanamento della spesa pubblica".
"Le Province sono istituzioni al centro dello sviluppo, elementi insostituibili di un sistema amministrativo decentrato e semplificato". Lo ha detto Giuseppe Castiglione, presidente dell'Upi, nella relazione di apertura a Catania dell'assemblea nazionale dell'Unione provincie italiane.
Castiglione ha poi ricordato che "saremo i primi di voler discutere di razionalizzazione delle Province, contrari come siamo sempre stati alla proliferazione delle circoscrizioni provinciali e all'istituzione di nuove Province". "Sappiamo bene -ha evidenziato- che l'evoluzione della demografia, degli insediamenti urbani, della mobilita' e dei trasporti, insieme alla istituzione delle citta' metropolitane, porteranno naturalmente il paese a riflettere sulla necessita' di una revisione appropriata delle circoscrizioni provinciali".
"Nonostante questa situazione le Province, nella consapevolezza della grave congiuntura economica che l'Italia e l'Europa hanno dovuto affrontare e che ancora adesso fronteggiano, hanno sempre garantito il proprio impegno al governo circa gli sforzi al risanamento delle finanze pubbliche e al rilancio dell'economia del Paese". E' quanto afferma Gisueppe Castiglione, presidente dell'Upi durante il suo intervento che ha aperto a Catania all'assemblea nazionale dell'Unione province d'Italia.
Castiglione ha poi evidenziato, da parte delle Province, la preoccupazione per "il calo delle proprie entrate: i dati relativi a tutto il mese di settembre 2010, confrontato con lo stesso periodo del 2009, evidenziano una riduzione del 6% dell'addizionale sui consumi di energia elettrica, del 4% per l'Ipt e di oltre il 7% per l'Rc auto. Gli enti interessati si troveranno a gestire risorse ridotte di circa il 23% nel 2011 e di oltre il 38% a partire dal 2012: su un complesso di trasferimento pari a 1,300 milioni -ha sottolineato Castiglione- ne verrano tagliati prima 300 e poi 500".
"Al 31 dicembre del 2009 -ha poi ricordato il presidente dell'Upi- il disavanzo complessivo delle Province e' stato pari a -274 milioni di euro, mentre a legislazione vigente si prevede che per la fine dell'anno 2011 si raggiungera' un avanzo di oltre 400 milioni, segnando cosi' il virtuoso processo di miglioramento di ogni singolo ente e dell'intero comparto complessivamente inteso".
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