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'Approvare in tempi rapidi ddl su funzioni Province e Comuni'

L'Upi chiede un incontro a Berlusconi per la verifica dell'accordo del 9 luglio

ultimo aggiornamento: 20 ottobre, ore 14:27
Per aprire un confronto sui contenuti del Piano per il Sud annunciato dal Governo

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Catania, 20 ott. - (Adnkronos) - L'assemblea dell'Upi, a conclusione dei suoi lavori a Catania, auspica un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per la verifica dell'accordo del 9 luglio e per aprire un confronto sui contenuti del Piano per il Sud annunciato dal Governo. E' quanto si legge sull'ordine del giorno approvato all'unanimita' dall'Assemblea Nazionale dell'Upi, che si e' conclusa oggi a Catania.

''Una assemblea partecipata - ha detto concludendo i lavori il Presidente Castiglione - ricca di momenti di spunto e di riflessione, in cui le Province hanno saputo parlare al Paese e presentare con forza le proprie proposte. Abbiamo approvato un ordine del giorno che pone con forza quelle che sono le nostre richieste, le criticita' che come Province abbiamo di fronte e su cui vogliamo trovare insieme al Governo e al Parlamento soluzioni condivise e fattive''.

Le Province italiane, si legge nell'ordine del giorno, richiedono al Governo e al Parlamento "che venga approvato dal Senato in tempi rapidi il disegno di legge recante sulle funzioni fondamentali di Province e Comuni e la Carta delle Autonomie, ''che individua le funzioni di Comuni, Province e Citta' metropolitane e avvia un necessario processo di riordino delle istituzioni della Repubblica, anche grazie alla delega al Governo per approvare la nuova Carta delle autonomie locali e dare finalmente coerente attuazione alla Costituzione'', ma anche "che sia data attuazione alla legge delega sul federalismo fiscale, attraverso i decreti che riguardano la fiscalita' delle Province, con la copertura integrale delle funzioni fondamentali delle Province attraverso la definizione della spesa e dei fabbisogni standard per consentire il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia delle amministrazioni e dei servizi provinciali".

Chiesto poi il "riconoscimento dell'autonomia tributaria delle Province attraverso la riconduzione in capo ad esse dei tributi sul trasporto su gomma e la previsione di una compartecipazione al gettito di un grande tributo erariale per garantire il finanziamento in tutto il territorio delle funzioni fondamentali" e la "compartecipazione ai tributi regionali per coprire integralmente sia le spese correnti che le spese in conto capitale alle funzioni trasferite dalle Regioni alle Province".

Infine, l'Upi ha chiesto che "sia data attuazione all'accordo sancito con il Governo nella Conferenza unificata del luglio scorso per giungere alla revisione del patto di stabilita' in modo da renderlo piu' sostenibile e equilibrato e per consentire alle Province di raggiungere i previsti obiettivi di contribuzione alla riduzione della spesa pubblica senza penalizzare i servizi e gli investimenti essenziali per i territori" e che "sia consentito al sistema delle Province italiane di utilizzare almeno il 4% dei residui passivi per liberare risorse pari a 300 milioni di euro da immettere immediatamente nel circuito economico del Paese".


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