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Melilli (Upi): "La Finanziaria sembra l'ennesimo tentativo di fare cassa su Enti locali"
ultimo aggiornamento: 09 dicembre, ore 18:35
Riferendosi alla finanziaria: "La riduzione del fondo ordinario per gli enti locali che e' di circa 250 milioni di euro nel triennio.
Roma, 9 dic. - (Adnkronos) - "Una manovra, che sembra essere l'ennesimo tentativo di fare cassa sugli enti locali". Lo ha detto il presidente dell'Upi Fabio Melilli nella sua relazione all'Assemblea dell'Upi, che si e' aperta oggi a Roma, parlando della Finanziaria. "Lo avevamo gia' detto nel 2008, quando ancora gli effetti del crollo della finanza mondiale non avevano iniziato a farsi sentire, che l'entita' della manovra triennale era di fatto insostenibile - ha spiegato - E questo non per mera volonta' di contestazione, bensi' per un chiaro modello matematico che mette fuori dal patto quasi la meta' delle Province a partire dal prossimo anno, a meno che non si decida di bloccare completamente qualsivoglia pagamento, primi fra tutti quelli per gli investimenti. Nel complesso alle Province e' stato richiesto un miglioramento di 310 milioni nel 2009, 555 nel 2010 e 975 nel 2011".
"Questo nonostante il fatto che le Province, per gli anni 2007 e 2008, non solo abbiano rispettato gli obiettivi fissati, ma abbiano anche fatto registrare un ulteriore miglioramento rispetto a quegli stessi obiettivi di quasi 1 miliardo di euro - ha aggiunto - Risorse che non ci sono state in nessuna forma restituite, ma che, anzi, sono state immesse nelle casse dello Stato". Melilli ha poi ricordato che le Province hanno risentito della crisi con un calo sui tributi provinciali "- 12%-13% del gettito Rca e Ipt e un calo del 14% degli introiti derivanti dall'Addizionale per l'energia elettrica rispetto all'anno 2008".
Il presidente dell'Upi ha quindi ricordato che i vincoli del patto di stabilita' rappresentano per le Province un freno agli investimenti: "abbiamo effettuato una rilevazione secondo la quale le Province possono cantierare nel giro di pochi mesi oltre 3,6 miliardi di investimenti sul territorio. Nello specifico possiamo mettere in moto opere per 2,8 miliardi per strade e viabilita', oltre 400 milioni per gli edifici scolastici, 148 milioni per opere idrauliche e difesa del suolo, e quasi 300 milioni per interventi sugli edifici di proprieta' ed altri settori di competenza, come ad esempio l'ambiente". "Tutto cio', senza considerare che il patto di stabilita' solo per il 2009 ci impedisce di pagare i fornitori per stati di avanzamento lavori per 1,6 miliardi", ha aggiunto.
Infine, riferendosi alla finanziaria, Melilli ha concluso: "La riduzione del fondo ordinario per gli enti locali che e' di circa 250 milioni di euro nel triennio. Cifre che si sommano ai 313 milioni di euro, ridotti dal 2008 in maniera lineare a Comuni e Province, sostenendo che questo fosse collegato alla riduzione delle spese di indennita', gettoni, rimborsi spese, e che avrebbero dovuto essere restituiti. In realta' il risultato a regime e' il taglio del fondo ordinario per gli enti locali di 313 milioni di euro".
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