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Il responsabile dell'Osservatorio Alpi: "Regioni ed Enti locali permettono aggressione agli ambienti montani"

"Nevediversa", proposta di turismo invernale per vacanze a impatto zero

ultimo aggiornamento: 25 febbraio, ore 18:16
Week-end bianchi a impatto zero, ciaspolate, escursioni con scarponi o sci da fondo e degustazioni di prodotti tipici al caldo dei rifugi
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Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Week-end bianchi a impatto zero, ciaspolate, escursioni con scarponi o sci da fondo e degustazioni di prodotti tipici al caldo dei rifugi: tutto questo e' Nevediversa 2010, la proposta di turismo invernale di Legambiente che suggerisce un approccio piu' sostenibile al turismo montano. Nevediversa e' l'edizione invernale della Carovana delle Alpi, la campagna di Legambiente che dal 2002 percorre l'intero arco alpino per promuovere la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Alpi: un trattato internazionale per la tutela del piu' importante spazio montuoso europeo che, proprio nei giorni scorsi, e' stato affossato dal Parlamento italiano sotto le pressioni della lobby degli autotrasportatori.

''Anche se l'Italia si chiama fuori dall'attuazione della Convenzione alpina, il trattato e' ormai legge in tutti gli altri Stati confinanti - dichiara Damiano Di Simine, responsabile dell'Osservatorio Alpi di Legambiente - Nel frattempo pero', con il pretesto degli investimenti turistici, regioni ed enti locali continuano a pianificare l'aggressione agli ambienti montani, con finanziamenti per la realizzazione di nuovi impianti da sci e licenze edilizie facili per il cemento delle seconde case: noi crediamo che il turismo debba essere una risorsa per l'ambiente montano, non certo un modo per depredarlo''.

Ed e' proprio questo il senso di Nevediversa: l'appuntamento che quest'anno, in un quadro di grave difficolta' del business dello sci alpino, troppo costoso per le famiglie in tempi di crisi, mira ad avvicinare le persone alla montagna con proposte piu' leggere, divertenti e sostenibili, che svelino i segreti della montagna in abito bianco senza violentare i versanti con le pesantissime opere necessarie a realizzare e mantenere in funzione gli impianti per lo sci da discesa.

Una tendenza, quella del turismo escursionistico, che ormai e' avviata: secondo i dati forniti dal Ciset, quasi il 50% delle persone che frequentano la montagna d'inverno lo fanno per godere della bellezza e del silenzio del paesaggio montano, per fare esperienze a contatto con la natura ma non per sciare. E' sempre maggiore, quindi, la domanda di attivita' alternative alle classiche discese con gli sci ai piedi, e tra queste spiccano le escursioni con le ciaspole, i tipici racchettoni con i quali si cammina sulla neve, con grande sollievo per l'ecosistema montano: i percorsi per gli escursionisti non necessitano ne' di impianti di risalita, ne' di innevamento artificiale e sono pure meno costosi.

E le richieste dei turisti non sono certo cadute nel vuoto, moltissime localita' dell'arco alpino infatti si sono attrezzate negli ultimi anni, o si stanno attrezzando, per offrire percorsi specifici per i racchettoni: quasi 40 gli itinerari ufficialmente proposti dalla regione Valle d'Aosta, pioniera nel proporre cartografie e pacchetti turistici mirati, quota 40 raggiunta anche dall'Alto Adige, 25 invece i sentieri segnalati in Trentino; numerosi anche quelli segnalati da turisti ed appassionati in Lombardia e Piemonte dove spesso i percorsi invernali si sovrappongono o si intrecciano con quelli per le escursioni estive.

''Con Nevediversa intendiamo portare all'attenzione degli operatori turistici e delle amministrazioni delle localita' montane la necessita' di adottare modelli di sviluppo per il loro territorio legato a nuove pratiche di turismo invernale, che siano sostenibili a livello ambientale ed economico - dichiara Eleonora Mercuri, responsabile della campagna Nevediversa - Bisogna differenziare sempre piu' l'offerta della montagna, rispondendo anche alle richieste del mercato. Questo cambio di visione e' gia' in atto e va sostenuto con forza''.

Proprio per promuovere queste nuove pratiche di turismo sostenibile e per offrire spunti agli appassionati, Legambiente ha preparato un ricco programma di attivita' per il fine settimana che alimenti il desiderio di esperienze e non di solo consumo a cui invita tutti. A partire dal week end del 27 e 28 febbraio gli appuntamenti di Legambiente toccheranno diverse localita' dell'arco alpino dalla Valle d'Aosta al Friuli. Sui monti Lariani, in valle Pesio e sulle prealpi Orobiche sara' possibile partecipare a suggestive escursioni in plenilunio.

In val di Mello, invece, si potra' andare alla scoperta della Riserva Naturale e della Foresta Regionale dei Bagni di Masino. Sul lago di Carezza, invece, si percorrera' un caratteristico itinerario lungo strade forestali per denunciare la costruzione di un bacino per l'innevamento artificiale, opera alla quale verra' anche assegnata una Bandiera Nera da parte del circolo altoatesino di Legambiente. Il programma delle iniziative di Nevediversa 2010 e' consultabile sui siti: www.legambiente.org e www.legambiente.eu

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