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Un'indagine Confturismo fa il focus sulle certificazioni ambientali

Turismo: arriva il bollino 'verde' per alberghi e bar, Campania al 1 posto

ultimo aggiornamento: 25 agosto, ore 12:35
Le aziende del turismo certificate ISO 14001 sono 477 imprese sulle oltre 12.000 certificate. Gestione della documentazione, difficolta' di reperimento dei dati, competenza e formazione del personale e difficolta' del sistema di certificazione sono i principali ostacoli riscontrati.
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Roma, 16 ago. (Adnkronos) - Arriva il bollino di qualita' ambientale anche per vacanze, cene ed happy hour. La nuova frontiera ecologica passa per il turismo. E cosi' alberghi, bar e ristoranti si attrezzano con elettrodomestici a basso impatto, puntano al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi di acqua e della produzione di rifiuti.


Un turismo sempre piu' ecosostenibile che si sta impadronendo di piccoli e grandi gestori. La Campania, a sorpresa, e' la regione con il maggior numero di aziende certificate ISO 14001 oltre il 36% del totale, seguita da Sicilia (11,8%) Puglia e Toscana (entrambe con il 10,3%). Fanalino di coda la Valle d'Aosta con zero certificazioni. E' quanto emerge dallo studio di Confturismo, in collaborazione con il Master in Tourism Managenment dell'Universita' Iulm "Aspettative, benefici e costi della certificazione ambientale per le pmi del turismo", una prima fotografia scattata sull'argomento che l'ADNKRONOS e' in grado di anticipare.

L'indagine mette a fuoco, piu' in generale, che le aziende del turismo certificate ISO 14001 rappresentano il 4%, pari a 477 imprese sul totale delle oltre 12.000 certificate. Laddove sono le imprese di servizi pubblici al primo posto (con 1.185 certificazioni), con il 10%, davanti alle aziende di produzione e distribuzione di energia elettrica che rappresentano il 9%, di pari passo alle fabbriche di prodotti in metallo. Le piccole e medie imprese del turismo quindi marciano ancora a rilento; e' soprattutto un problema di costi, ma qualcosa finalmente si muove. Il numero sale se si prendono in considerazione anche le altre certificazioni Emas ed il marchio Ecolabel (il marchio europeo di qualita' ecologica) si arriva infatti a 618 imprese con il bollino.

"Una maggiore attenzione verso le problematiche ambientali non e' solo una scelta da adottare in base alla sensibilita' del singolo imprenditore, oggi puo' considerarsi anche una vera e propria scelta di marketing, poiche' il turista e' sempre piu' consapevole e soprattutto sempre piu' sensibile nei confronti di questo tema", spiega Bernabo' Bocca, presidente di Confturismo, nella premessa al dossier.

La sostenibilita' ambientale sta acquisendo un ruolo sempre piu' determinante nelle scelte e nelle strategie delle imprese. La tendenza, si legge nello studio, e' quella di "individuare nuove strategie e sviluppare nuove procedure per ridurre gli impatti e contribuire a garantire la conservazione delle risorse locali, sulle quali si basa la propria attivita' turistica. Allo stesso tempo individuare una corretta gestione ambientale della propria attivita' con l'obiettivo di ottimizzare i costi e individuare le strategie per ridurre i consumi di risorse, in particolare l'energia, e limitare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti".

Riduzioni di costi e sprechi ambientali e miglioramento dell'immagine dell'azienda sono le principali motivazioni che incoraggiono le pmi del turismo a intraprendere il percorso della certificazione. E' quanto emerge dall'indagine di Confturismo condotta su un campione di imprese molto piccole, il 51% ha meno di 10 addetti, e medio piccole, il 43% conta dai 10 ai 19 addetti. Utile o addirittura indispensabile viene ritenuta la certificazione dal 91% del campione.

Ma dietro a tanto entusiasmo, si cela qualche neo. I principali ostacoli riscontrati nel percorso di certificazione sono la gestione e la predisposizione della documentazione (37%), la difficolta' di reperimento dei dati (22%), la competenza, la formazione e la consapevolezza del personale (19%) e le difficolta' del sistema di certificazione (19%). Nonostante tutto l'89% degli intervistati intende proseguire su questa strada.

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