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Entro cinque anni la prima centrale nucleare italiana. E' giusto?

Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, annuncia: "Entro cinque anni la prima centrale di nuova generazione nel nostro Paese". Dì la tua nel nostro forum


Inviato da marioto il 03/10/2008 ore 18:50
Nucleare? Sì, subito
Le fonti altrenative sono tutte balle. Eolico: per avere un po' di energia ci vogliono decine di pale e che ci sia vento, ne ho viste recentemente 5 sul crinale appenninco ed è un'offesa all'ambiente. Tutti noi vogliamo premere l'interruttore ed avere luce, condizionatore, frigo ecc. Torniamo alla candela..col c...Il referendum è di oltre 20 anni fa, obsoleto e solo politico. Quello sui giudici è "perito" con una legge ad hoc. Si può anche sul nucleare basta che i sinistri (pro giudici) siano pro nucleare. Non facciamo i furbi, è così.

Inviato da salraini il 03/10/2008 ore 02:10
Centrali nucleari.
E giusto che anche noi ci attreziamo per fronteggiare il problema energia. Ma poi perchè dovremmo preoccuparci di queste centrali quando abbiamo quelle degli altri paesi dietro la porta di casa? tra l'altro pagando pure l'energia che queste producono.

Inviato da ugombutu il 30/09/2008 ore 19:56
un campeggio eccitante
A tutti i sostenitori del nucleare. Sto realizzando un progetto di fattibilità del campeggio "ai limiti dell'esistenza" a Saluggia zona stoccaggio scorie. Se siete interessati per le prenotazioni (che darebbero impulso alla realizzazione di fatto) segnalatelo su questo forum. Possibilità di piacevoli bagni nel fiume che costeggia il deposito e vista notturna dei pesci fluorescenti.

Inviato da 124013es il 26/09/2008 ore 12:09
nucleare
era ora. Finalmente la testa emerge dalla sabbioa e si decide di consacrare la realtà.. Avanti con il nuclare..visto che lo abbiamo già da tempo confinante le nostre frontiere:

Inviato da marie.arouet il 24/09/2008 ore 11:08
chi garantisce?
I signori propugnatori delle centrali nucleari sono disposti a farsele piazzare vicinocasa loro? sono disposti a garantire con il loro patrimonio che non si tratti di un nuovo mezzo per dirottare i soldi degli italiani nelle tasche dei soliti noti e di quelli che ancora noti non sono? se la risposta è positiva io acconsento, altrimenti!

Inviato da HappyFuture il 22/09/2008 ore 15:49
Che mi dici mai?
"E' anche per la salvaguardia dell'AMBIENTE!" Sì, questo è quanto ha detto il ministro alla televisione! E il referendum che aveva detto "NO" al nucleare? La coerenza non è di questo mondo!

Inviato da salraini il 19/09/2008 ore 05:43
Centrali nucleari
Vero è che le centrali atomiche sono pericolose, ma anche senza le nostre abbiamo quelle degli altri fuori la porta, e a questi paghiame pure l'energia di cui abbiamo bisogno. Se poi vogliamo continuare a godere delle nostre comodità, dobbiamo pure accettarne i rischi.

Inviato da mevio il 16/09/2008 ore 22:28
siamo italiani o pecoroni
Essendo universalmente noto che le centrali nucleari (anche di nuova generazione)hanno la necessità di essere raffreddate ad acqua, pena il pericolosissimo surriscaldamento del nocciolo, dove si pensa di reperire l’acqua necessaria datosi che in alcune regioni della nostra penisola si fa la fila alle cisterne per l’acqua da bere? e che in ogni caso l’acqua scarseggia sempre più? Nella caldissima estate del 2003 la Francia andò incontro ad un emergenza idrica e ad una siccità senza precedenti in quanto le autorità dovettero dare la precedenza all’uso dell’acqua per il raffreddamento delle centrali,inoltre vorrei ricordare che l’attivazione di una centrale fa si che la cosa sia irreversibile in quanto il nocciolo una volta attivato non può più essere “spento”anche per centinaia di anni.

Inviato da saracenoM il 15/09/2008 ore 11:27
un regalo alle lobbi
In tutti i settori le lobbi governano ed incidono,questa lobbi dell'energia nucleare ci mangerà le residue risorse. Perchè se il nucleare è cosi conveniente,nessun gruppo privato ci investe?. La realtà è che non esiste alcuna convenienza a lungo termine e questa materia è trattato in modo mediaticamente disinformato. Il precedente referendum non ha alcun valore?oppure anche questo istituto ha un tempo di prescrizione?.

Inviato da carlodemarco il 10/09/2008 ore 13:01
la favola bella
Perchè favoleggiare di soluzioni salvifiche, pur di conservare il nostro modello di sviluppo basato sullo spreco di risorse non rinnovabili? Il nucleare non risolverà il problema dei costi energetici del nostro paese. Saremo comunque dipendenti per gli approvviggionamenti di combustibili nucleari, dato che non ne disponiamo; Saremo dipendenti per la tecnologia, per gli stessi motivi; Non voglio qui considerare i rischi ambientali e quelli connessi alla sicurezza: di centrali nucleari ne abbiamo a iosa appena fuori dai confini nazionali. Unico vantaggio, sarebbe la diversificazione del tipo di fonte energetica, per cui si frazionano i rischi provenienti dalla instabilità dei mercati, dovuta anche a cause geopolitiche. Ma il problema che non si vuole affrontare, e non si capisce (...o forse si' ?...) il perchè, è quello dell' innovazione, quello che riguarda la ricerca di nuove tecnologie per sfruttare le fonti rinnovabili. Per esempio:batterie di accumulatori a carica rapida e a maggiore capacità, di minor peso e ingombro...pannelli fotovoltaici più efficienti ed economici, ecc. possibile che l' industria legata ai consumi energetici, prima fra tutte quella automobilistica, non sia sensibile a queste tematiche? Possibile che sia tanto miope? il profitto a breve scadenza, non sarà vincente...e come al solito, tra qualche anno, ci troveremo indietro rispetto ad altre industrie più previdenti.

Inviato da ErPiccione il 04/09/2008 ore 08:29
Entro cinque anni da quando?
Da oggi? Da tra 10 anni? E dove? E i referendum? bisogna prima trovare il modo di scavalcarli (facile) ma non lo hanno ancora fatto. Il costo? enorme. Forse poi, non tutti sanno che, nel 2007 l'energia elettrica eolica (niente inquinamento) ha superato l'energia elettrica da nucleare. Questo perché in Italia siamo talmente condizionati da non considerare mai valide le vere alternative. http://www.ecologiae.com/eolico-nucleare-1-0/

Inviato da Oscar il 01/09/2008 ore 12:09
Perchè, c'è un'altra soluzione???
Credo che se vogliamo in futuro poter ancora accendere la luce, non avremo altra possibilità che riavere le cantrali nucleari. Ritengo che chi continua ad evocare il vecchio referendum post Chernobyl abbia la mente ancora arroccata al 1986 in una sorta di nostalgia-politico-isterica. Stessa pasta di chi crede di risolvere il problema energetico con le energie rinnovabili e che vive ancora nel paese dei balocchi! Le energie rinnovabili oggi in Italia hanno una potenza in KW per soddisfare più o meno il consumo delle lampade votive! Certo che si deve investire (e molto) nel sole, nel vento, nel geotermico, ecc. ecc. ma quello rappresenta il futuro (i prossimi decenni) mentre la "luce" a noi serve subito, inoltre le rinnovabili sono energie "intermittenti" (il sole c'è solo di giorno e il vento solo quando tira) mentre a noi la "luce" serve sempre, tutte le volte che giriamo l' interruttore! Non parliamo poi di chi tira in ballo il problema delle scorie! Certo che è un problema, ma la soluzione di sotterrarle c'è, potrà piacere o meno ma è una soluzione, invece le scorie delle centrali a petrolio (chissà perchè poi piacciono tanto ai "finti" ecologisti?) non si possono sotterrare, queste vengono "vomitate" quotidianamente nell'atmosfera e le respiriamo tutti, e molti di noi (migliaia l'anno!) muoiono per problemi connessi a questo fenomeno e chissà perchè nessuno di quelli che parlano di scorie nucleari se ne preoccupa. In oltre 60 anni di centrali nucleari, nei paesi occidentali nessuno è mai morto di scorie nucleari! Cerchiamo una buona volta di guardare la realtà con occhi puliti dai pregiudizi e dalle ideologie, e pensiamo al futuro con mente razionale, per non dare ai nostri figli un mondo fumoso e incerto e investiamo nella ricerca molto più di quello che facciamo oggi e smettiamola una buona volta di contestare qualsiasi soluzione a qualsiasi problema: perchè oltre al buon senso quello che ci serve è anche una buona dose di coraggio!

Inviato da falco26 il 28/08/2008 ore 21:25
Entro cinque anni la prima centrale nucleare italiana. E' giusto?
SI! Perentoriamente

Inviato da Hugo_mi il 26/08/2008 ore 23:27
Fantastico dempsey
Quando dici certe cose ti trovo semplicemente ausgezeichnet, come dicono gli Herren Luganesi. Cordialità

Inviato da fiamma2 il 21/08/2008 ore 22:26
nucleare: non dico di no però i rischi ci sono
un tema molto delicato di cui molti di noi non ne sappiamo granch'è.Molti dicono di no perchè sono con il proprio paraocchi politico io non dico di no però ripeto i rischi certamente ci sono quindi per il via libero a queste centrali nucleari bisogna pensarci molto bene.Probabilmente ci sarà il solito stuolo di cialtroni politici o chi governa compresa anche l'opposizione che parla parla ma al dilà delle bandiere della pace vende solo chiacchiere e forse non è proprio contraria agli impianti nucleari.L'importante è levarci dalla sudditanza del mondo arabo cosi finiscono di ricattarci con i loro prezzi.Diciamo che sono favorevole ma con forti dubbi all'installazione del nucleare

Inviato da fuori dal branco il 16/08/2008 ore 18:40
ci risiamo
Mi pare che era addirittura stato fatto un referendum a proposito del nucleare in Italia, e gli italiani di allora avevano detto no al nucleare. I governanti di adesso, ai tempi di quel referendum erano già nati e magari avevano pure votato contro il nucleare. Quale rispetto per la scelta di allora? non è certo con la scelta del nucleare che si potrà migliorare la qualità sociale, etica, economica, della gente. Vedasi la vivibilità di quei paesi in cui il nucleare c'è da sempre

Inviato da dempsey il 16/08/2008 ore 15:06
NUCLEARE SEMPRE ED OVUNQUE.
I primi reattori a fusione sono ancora molto lontani dall'essere concepiti. Intanto utilizziamo il nucleare a fissione. In Svizzera abbiamo molti reattori e le case sono generalmente riscaldate con l'energia elettrica. La differenza con l'Italia è una, la bolletta che pago a Lugano è la metà di quella di Roma, quindi smettiamola con questa pregiudiziale. Il plutonio è utile a tutti, per l'energia e anche per usi impropri. Bombe sporche, uranio arricchito ed impoverito per eliminare i politici ignoranti.... E poi c'è la radio terapia! L'unico modo per vedere le effimere frequenze mentali di gente come "Orda radioattiva" e "bubbolino". Un mondo senza nucleare è un mondo piatto!

Inviato da Santiago il 15/08/2008 ore 09:17
Mondo alla rovescia
è interessante vedere come stiamo andando indietro calpestando le conquiste che sono state fatte in passato. C'è da stupirsi solo che questi "passi del gambero" siano condivisi da una fetta della popolazione italiana. Esistono energie alternative e rinnovabili su cui si potrebbe investire, siamo il paese del sole e parliamo ancora di nucleare! non basta avere centrali appena oltre il nostro confine, non bastano le 90 e più testate nucleari che abbiamo in suolo italiano e di cui persino gli svizzeri sono preoccupati, non bastano neamche tutti gli studi che sono stati fatti e che dimostrano (come ha già detto qualcun'altro) che: 1)il nucleare per essere funzionante ci metterà almeno 10 anni. 2)non sopperirà a tutto il fabbisogno nazionale 3)ci renderà dipendenti dall'uranio 4) siccome siamo abituati in italia a risparmiare, fregare il fisco, fare intrallazzi e prendere bustarelle, ci sarà da fidarsi per la sicurezza? 5) e le scorie? anche lì Berlusconi farà o'miracolo come a Napoli? Il popolo italiano si è già espresso sul nucleare e il popolo è sovrano come cita la costituzione. Se proprio deve il Berlusca che faccia un nuovo referendum democratico, parola però a lui sconosciuta. Il nodo del problema è proprio questo: 1)abbiamo un governo legittimato ma farabutto (leggete la stampa estera invece degli organi di regime) 2)abbiamo un'opposizione inesistente 3)siamo un popolo che non riesce più a indignarsi per le porcate che stanno facendo "i privilegiati". Chiunque critichi il Lidèr Maximo Berluscao è comunista (o cattocomunista come nel caso di Famiglia cristiana. Auguri Italia!

Inviato da rebyjaco il 14/08/2008 ore 13:53
scommettiamo
Seguendo il commentario del "Barone Rosso",io scommetto che le centrali NON SI FARANNO" e scommetto che si spenderanno montagne di denaro in progettazioni che finiranno nelle tasche degli "amiconi di turno" é sempre stato così.

Inviato da Hugo_mi il 14/08/2008 ore 01:08
Nuclearizzare l'Italia. Subito.
Bravo Claudio. Procediamo con l'operazione di nuclearizzazione del paese. Agevolazioni per i comuni che ospitano centrali, tassazioni supplementari per chi si oppone. Leggi speciali e snellimento del processo autorizzativo. Cordialità

Inviato da barone rosso il 13/08/2008 ore 19:02
Scommettiamo?
Per me non se ne farà nulla perché i nostri amministratori magari non sono molto intelligenti, ma proprio stupidi no! Comunque, ammettiamo pure che si faccia: scommettiamo che NON verranno fatte al Sud ma al Nord? Scommettiamo che verranno fatte con tutti i crismi della sicurezza, proprio come oggi nei luoghi di lavoro? Scommettiamo che ogni regione italiana morirà dalla voglia di ospitare una discarica per le scorie nucleari (che rimangono radioattive per migliaia di anni)? Scommettiamo che il fabbisogno di petrolio diminuirà, diciamo, del 30% e non del 4% come tutti gli esperti assicurano? Scommettiamo che non ci sarà mai (dico mai!) alcun incidente, neppure il più piccolo? Scommettiamo che i terreni confinanti questa ipotetica centrale nucleare centuplicheranno il loro valore? Scommettiamo, crociati del nucleare "pulito" e "economico"?

Inviato da mnf59 il 07/08/2008 ore 11:23
Ma fare due conti ???
Ciao a tutti, in merito al dilemma del nucleare (come scrisse Rubia in un ottimo libro) vorrei fare alcune considerazioni facendo notare che al famoso referendum post chernobyl io sono stato tra i fautori del mantenere il nucleare. Ora si dice che il nucleare serve per ridurre la dipendenza dall'estero (petrolio) per ridurre i costi ed altre amenità simili. Qualcuno ha pensato al fatto che per una centrale (oltre ai soldi che non ci sono) ci vogliono almeno 5/8 anni e che una centrale non basta ? Il problema è adesso, come facciamo da ora a quando il nucleare sarà operativo ? Secondo: dipendenza, non mi risulta che l'Italia abbia miniere di uranio tali da potersi ritenere autosufficiente quindi QUALE MINORE DIPENDENZA si sta sbandierando ? terzo: costi, ma dove l'avete letto che produrre energia nucleare costa meno, certo se il nucleare civile è accompagnato dal nucleare militare allora quantomeno c'è una ragione ma noi non abbiamo nucleare militare quindi sotto quale voce avremmo dei benefici passando al nucleare ? Credo che il treno del nucleare, quantomeno il nucleare come lo conosciamo adesso lo abbiamo perso anni fa e tentare di rimetterlo in piedi è solo pura follia o forse grande calcolo e vantaggio economico di qualcuno.

Inviato da elmava il 24/07/2008 ore 15:19
nucleare: NOOOOOOO NON LO VOGLIAMO !!!!!!
Caro ministro, certo che se ne frega proprio di quello che la maggioranza degli italiani pensa!!!!??? eh??? Possibile che data l'età, lei non ricordi la caccia al latte nei supermercati, la caccia alle provviste, l'insalata che nessuno più mangiava grazie a Cernobyl?? Possibile che Lei non ricordi, quanta paura e quanta ansia aveva procurato in tutto il mondo???? dobbiamo rivivere tutto ciò???? "Complimenti! grazie mille". Il clima cambia, ci inceneriscono, ci sommergono di inquinanti, i tumori aumentano del 2% in Italia nei bambini e Lei "caro ministro minimizza......? Cosa vuole che sia un po' di radiazioni in più o in meno.... "grazie di rispettare cosi bene il nostro parere..." NON HO PAROLE TRANNE CHE POI ...NON SI PUO' TORNARE INDIETRO QUANDO IL DANNO E' FATTO.

Inviato da ondaquadra il 19/07/2008 ore 16:19
Chi controlla il controllore?
Nucleare in Italia?HAHAHA voi siete matti.Mando mio figlio a giocare a mosca cieca sulla salerno reggio calabria e mi sento più al sicuro.L'Italia del controllore del controllore del controllore che non ha controllato niente. Del responsabile che non è mai responsabile di niente.L'Italia del " non è una mia competenza, non deve chiedere a me". Questa Italia sarebbe in grando di giocare col nucleare?HAHAHAHA MATTI MATTI E INCOSCENTI,oppure ci guadagnate qualcosa. Nucleare si. Sarà la risorsa del futuro, sopratutto quando la tecnologia della batterie avrà fatto passi importanti,così che l'energia elettrica sia davvero utilizzabile per le automobili. Andate a chiedere a Ilaria Alpi come i "grandi paesi" hanno risolto il problema scorie radioattive..Vi fidate voi? Quelli di Ustica ancora stanno aspettando, mi vien da ridere a pensare a un Dirigente Responsabile di una centrale nucleare..e c'è poco da ridere.

Inviato da lubolo85 il 15/07/2008 ore 13:11
x che
Io non l'ho fatto sto referendum.....te si?? Io ho 23 anni, penso che i nostri genitori e la loro generazione ci han già lasciato un paese alquanto del c....o, non trovi? Noi qui a 700euro a progetto, loro in pensione a 1200 a 40anni, loro a sedere sulle poltrone del parlamento.... Chi se ne frega se c'è stato un referendum 1/4 DI SECOLO FA!!!!

Inviato da davide ferrari il 11/07/2008 ore 15:17
Nucleare: pericolo reale per la salute cittadini
In meno di un mese tre incidenti a centrali nucleari. L'ultimo, quello giapponese, per quel che ci è dato sapere, ha comportato una perdita di acqua di raffreddamento radioattiva. Un po' troppo per la tecnologia "sicura e a prova di incidenti" come piu' volte definita dal governo Berlusconi. Le intenzione dichiarate del ministro Scajola, che vorrebbe un proliferare di impianti nucleari nel nostro paese, non farebbe che aumentare i rischi per la salute e sicurezza della popolazione, senza peraltro portare nessun beneficio alla bolletta energetica attuale, visto i lunghi tempi (12-15 anni) per la loro realizzazione e gli altissimi costi di attivazione, controllo, gestione e soprattutto di smaltimento delle scorie radioattive.

Inviato da fpapone il 10/07/2008 ore 07:23
Nucleare, scelta obbligata
In un piccolo ma glorioso paese della Ciociaria, Roccagorga, la saggezza popolare ha coniato un detto …” .. ma da qualche parte deve pendere!”, signficando con ciò che, indipendentemente dalle virtù che una qualsiasi cosa abbia, avrà comunque degli aspetti negativi. Quando, nella comprensibile emozione del momento ( Chernobil), il Popolo Italiano bandi’ con un referendum il nucleare, buttò via la acqua sporca (possibile, ma improbabile incidente nucleare) col bambino ( minor dipendenza dalle fonti estere, fossili, costi etc) E quindi scelse la sicura produzione di nuova acqua sporca (non probabile, sicura!) sotto forma di CO2 e di SO3 che vengono e inevitabilmente prodotte dai combustibili fossili ( carbone e petrolio) Il gas ci risparmia la SO3 ma non la CO2. Ma solo ora la gente, ed anche i governi, cominciano a starnazzare a proposito dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici etc..Eppure i fatti anche allora erano quelli di adesso, certezza di un inquinamento massivo da combustibili fossili a fronte di un possibile rischio la cui probabilità sarebbe stata col proceder della tecnologia, ridotta a livelli assolutamente trascurabili. Resta il problema delle scorie… che hanno vita di dimezzamento lunghissime( secoli). Ma quanto tempo ci vorrà agli uomini di buona volontà a recuperare la qualità di atmosfera presente sulla terra solo cento anni fa? E poi, perché in questo paese, in cui la sola ( e poca) ricerca che si fa è orientata quasi esclusivamente al campo medico (tutelare la salute che si ha e recuperare quella che non si ha più,) ossia per la conservazione, mentre si trattano come cenerentole la ricerche che fanno progredire il paese con la creazione di nuovi prodotti e tecnologie? Tanto che quel ( povero) Rubbia, è dovuto andare in Ispagna per continuare a sviluppare quel progetto di sfruttamento dell’energia solare, che qui, in Italia, gli negavano i fondi per la prosecuzione!!! Inutile dire che io sono in favore di tutte quelle iniziative ( eolico, solare, geotermico) che tendano a ridurre la produzione di CO2 e di SO3, fossero anche tecnologie nucleari! F.Papone

Inviato da davide ferrari il 09/07/2008 ore 07:56
GOVERNO NUCLEARE....
Fra i temi di maggior portata esaminati il 18 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri, rientra la "strategia energetica nazionale", con tanto di disegno legge che prevede entro fine anno la definizione dei vari criteri necessari per l'individuazione dei luoghi idonei ad ospitare gli impianti e dei siti per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Ci siamo....tra 15-18 anni, dicono gli esperti, in barba al fatto che gli italiani abbiano si siano gia' espressi attraverso un referendum popolare (9 novembre 1987), se tutto fila liscio, cosa comunque assai improbabile, avremo sul nostro territiorio nuove centrali nucleari. Pensare che il tanto citato esempio virtuso della vicina Francia, allora non esistera' piu', avendo intelligentemente quest'ultimo paese deliberato un piano di smantellamento degli impianti, come accennato in un post precedente, verebbe da ridere, ma l'oggetto non lo permette di certo. Berlusconi ed il suo staff marketing la sa' lunga, infatti non a caso il 26 maggio scorso, se la memoria non mi abbandona, addirittura il Card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace era intervenuto su vari media rilasciando dichiarazioni a favore della decisione del Premier, affermando tra le altre cose, a me sembrate fuori luogo, che la decisione di tornare al nucleare è quanto mai conveniente, ricordando che la Santa Sede è uno dei membri fondatori dell'Aiea, l'agenzia internazionale dell'energia atomica, che si propone di promuovere l'uso pacifico dell'energia nucleare. Conveniente....Vien la pelle d'oca sentire un porporato uomo di chiesa e rappresentante di Cristo mettere il bene economico davanti al bene comune dell'uomo come persona... Comunque sia, il Governo procedera' a breve alla nomina dei "saggi" con il compito assegnato di normare e definire le linee guida per la progettazione, dislocazione e realizzazione delle centrali. Si sottolinea che: "Nelle località in cui sorgeranno gli impianti saranno riconosciuti sgravi in bolletta a famiglie e imprese". (sic!) Penso che, considerato il silenzio stagnante dell'opposizione, sarebbe interessante e doveroso aprire una discussione sulla scelta energetica, sia per chi, come me, e certo non mi nascondo dietro un dito, la pensa in modo diametralmente opposto, sia per chi invece adduce motivazioni serie ad una posizione di concordia con l'attuale governo. Quindi mi auguro che a presto il forum avra' il piacere di confrontare diverse posizioni circa la ragionevolezza o meno della scelta nucleare.

Inviato da Rao_Giuseppe il 08/07/2008 ore 22:53
Nucleare. Oppure?
Mi piacerebbe vedere in Italia un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili, in modo particolare del fotovoltaico, come succede nel resto d'Europa. Un esempio significativo viene dalla vicina Spagna che in questo settore non invidia nessuno. I risultati in termini di quantità di energia ottenuta e di minor immissione di anidrite carbonica in atmosfera sono veramente apprezzabili e soprattutto non rimangono scorie radioattive diffcile da smaltire (a costi altissimi). Secondo me la risposta ai problemi non sempre deve essere cercata lontano, tante volte è così vicina che non riusciamo a vederla. La Spagna sembra averla trovata, noi ci riusciremo?

Inviato da dempsey il 08/07/2008 ore 02:17
Barbarie italica
Raccolsero le firme per il referendum, tutti coloro che furono corrotti dai dollari dei petrolieri e degli arabi. Votarono il referendum tutti coloro che cadderò nel losco tranello. I verdi, si glorificarono di tale conquista sociale. Ventuno anni dopo, io mi esalto nella scomparsa politica di questa sostanza verde inquinante!
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