Secondo Me » Forum

Riforma Gelmini, la scuola scende in piazza
Maestro unico, tagli degli insegnanti e voto in condotta. Questi gli elementi principali del decreto sulla scuola al vaglio delle Camere. Tu cosa ne pensi? Partecipa al forum
Inviato da Strega delle more il 21/10/2008 ore 22:07
fa comodo avere un paese di ignoranti
Sono una studentessa universitaria della Statale di Milano, una "matricola". Seguo da un po' il forum ma tengo a dire la mia opinione dopo aver letto i post degli altri utenti del forum, riguardo a questo tema. La scuola va male; ok, si era capito. Però, perchè va male? La risposta è una: per la scuola non ci sono mai stati fondi, hanno sempre fatto tagli. Che non si lamentino se la popolazione è ignorante! Ci vogliono ignoranti, evitando agli italiani di accedere alle strutture universitarie. Perchè, come ricorda Barone rosso, nel suo post, è vero, ci sono i "figli di papà" che vestono griffati, che comprano promozioni a suon di ricorsi al TAR, ai cui genitori non cambierà nulla pagare di più per l'istruzione dei figli; ma è anche vero (e qui mi permetto di farLe un piccolo appunto Barone) che ci sono i figli del medio e basso ceto, che non hanno le stesse opportunità, che si danno da fare e che non scaldano i banchi. E' un dato di fatto che l'istruzione sia storicamente un privilegio, ma non si parlava di meritocrazia? di diritto allo studio? Si tagliano i fondi, tutti coloro che oggi sono chiamati "borsisti" non potranno accedere alle Università, (per mantenere la borsa di studio è necessaria una media MOLTO alta) e quindi gli studenti e i ricercatori italiani scapperanno all'estero; che non si lamentino (politica e società) che non si fa ricerca, che non c'è crescita e della "fuga dei cervelli". Rimarranno in italia i figli dei professionisti, quelli che restano nelle università anni a pagare rette e a essere rimandati agli esami con somma goia del ministro, che potrà tagliare fondi a piacimento. Io non intendo rinunciare a farmi una vita senza lottare per il diritto di frequentare l'università, solo perchè figlia di operai e quindi in condizioni economiche non così favorevole: questa riforma è l'assassionio del futuro di tutti. Chi ha famiglia e lavoroa nella scuola e chi vorrebbe avere una famiglia, ma non potrà, perchè non troverà lavoro. Manifestiamo e blocchiamo questa Riforma! ps. Vorrei rispondere a due utenti: in primis, all'utente "Sardu88" che si vergogna dei colleghi studenti e ci invita a leggere la riforma. Caro Sardu, ci dobbiamo vergognare perchè manifestiamo? perchè esprimiamo i nostri diritti? Io leggerò la riforma, tu leggiti la Costutizione (essendo un universitario dovresti sapere cos'è).Scoprirai che esiste l'articolo 17 e l'articolo 18, i famosi diritti di riunione e associazione. ti dicono qualcosa? et in secundis all'utente "tauron": è vero, le leggi non si fanno in piazza, si dovrebbero fare in parlamento. Però si ci rifà alla fiducia per i temi più importanti, non te ne sei mai accorto? Inoltre, i rappresentanti del popolo devono agire per il popolo e non contro! I "piedi" nelle piazze sono persone, che evidentemente non sono d'accordo e dato che non eravamo tre che stanno a commentare cose futili, ma decine di migliaia in tutta Italia fra studenti, professori e personale non docente, forse sarebbe meglio fermarsi e pensare. Non siamo tutti elettori conquistabili con la demagogia spicciola come vogliono far diventare gli studenti, fa comodo avere un paese di ignoranti e noi non vogliamo esserlo, quindi: MANIFESTATE!
fa comodo avere un paese di ignoranti
Sono una studentessa universitaria della Statale di Milano, una "matricola". Seguo da un po' il forum ma tengo a dire la mia opinione dopo aver letto i post degli altri utenti del forum, riguardo a questo tema. La scuola va male; ok, si era capito. Però, perchè va male? La risposta è una: per la scuola non ci sono mai stati fondi, hanno sempre fatto tagli. Che non si lamentino se la popolazione è ignorante! Ci vogliono ignoranti, evitando agli italiani di accedere alle strutture universitarie. Perchè, come ricorda Barone rosso, nel suo post, è vero, ci sono i "figli di papà" che vestono griffati, che comprano promozioni a suon di ricorsi al TAR, ai cui genitori non cambierà nulla pagare di più per l'istruzione dei figli; ma è anche vero (e qui mi permetto di farLe un piccolo appunto Barone) che ci sono i figli del medio e basso ceto, che non hanno le stesse opportunità, che si danno da fare e che non scaldano i banchi. E' un dato di fatto che l'istruzione sia storicamente un privilegio, ma non si parlava di meritocrazia? di diritto allo studio? Si tagliano i fondi, tutti coloro che oggi sono chiamati "borsisti" non potranno accedere alle Università, (per mantenere la borsa di studio è necessaria una media MOLTO alta) e quindi gli studenti e i ricercatori italiani scapperanno all'estero; che non si lamentino (politica e società) che non si fa ricerca, che non c'è crescita e della "fuga dei cervelli". Rimarranno in italia i figli dei professionisti, quelli che restano nelle università anni a pagare rette e a essere rimandati agli esami con somma goia del ministro, che potrà tagliare fondi a piacimento. Io non intendo rinunciare a farmi una vita senza lottare per il diritto di frequentare l'università, solo perchè figlia di operai e quindi in condizioni economiche non così favorevole: questa riforma è l'assassionio del futuro di tutti. Chi ha famiglia e lavoroa nella scuola e chi vorrebbe avere una famiglia, ma non potrà, perchè non troverà lavoro. Manifestiamo e blocchiamo questa Riforma! ps. Vorrei rispondere a due utenti: in primis, all'utente "Sardu88" che si vergogna dei colleghi studenti e ci invita a leggere la riforma. Caro Sardu, ci dobbiamo vergognare perchè manifestiamo? perchè esprimiamo i nostri diritti? Io leggerò la riforma, tu leggiti la Costutizione (essendo un universitario dovresti sapere cos'è).Scoprirai che esiste l'articolo 17 e l'articolo 18, i famosi diritti di riunione e associazione. ti dicono qualcosa? et in secundis all'utente "tauron": è vero, le leggi non si fanno in piazza, si dovrebbero fare in parlamento. Però si ci rifà alla fiducia per i temi più importanti, non te ne sei mai accorto? Inoltre, i rappresentanti del popolo devono agire per il popolo e non contro! I "piedi" nelle piazze sono persone, che evidentemente non sono d'accordo e dato che non eravamo tre che stanno a commentare cose futili, ma decine di migliaia in tutta Italia fra studenti, professori e personale non docente, forse sarebbe meglio fermarsi e pensare. Non siamo tutti elettori conquistabili con la demagogia spicciola come vogliono far diventare gli studenti, fa comodo avere un paese di ignoranti e noi non vogliamo esserlo, quindi: MANIFESTATE!
Inviato da tauron il 21/10/2008 ore 21:02
sbaglio o in Parlamento si vota?
caro pinuccio sbaglio o in Parlamento per approvare unaa Legge sia pure un Dl sul quale è stata posta la fiducia i parlamentare eletti dal Popolo sovrano .. votano? in una votazione sulla quele è stata posta la fiducia si vota: a chi non piace quel provvedimento vota no, a chi piace vota si, poi si contano i si e i no spiacente ma la Democrazia è la conta delle volontà che dicono si e delle volontà che dicono no, chi è più "contato" vince capito adesso come funziona una Democrazia? lascia stare i modelli sovietici o cubani o cinesi..... magari aggiornati leggendo la ns Costituzione :-)
sbaglio o in Parlamento si vota?
caro pinuccio sbaglio o in Parlamento per approvare unaa Legge sia pure un Dl sul quale è stata posta la fiducia i parlamentare eletti dal Popolo sovrano .. votano? in una votazione sulla quele è stata posta la fiducia si vota: a chi non piace quel provvedimento vota no, a chi piace vota si, poi si contano i si e i no spiacente ma la Democrazia è la conta delle volontà che dicono si e delle volontà che dicono no, chi è più "contato" vince capito adesso come funziona una Democrazia? lascia stare i modelli sovietici o cubani o cinesi..... magari aggiornati leggendo la ns Costituzione :-)
Inviato da pinuccio il 21/10/2008 ore 17:36
Una vera lezione di democrazia
Fa piacere leggere l'opinione di tauron che dice che le leggi si fanno in Parlamento. E' proprio questo il problema: le leggi non si fanno in piazza, ma non si fanno neanche a colpi di votazione di fiducia. Perché? Ma perchè con la votazione di fiducia non si può discutere la legge, non viene data nessuna possibilità di modifica, di revisione di un singolo paragrafo o di confronto fra le parti. Bisogna accettare o rifiutare. In questi giorni, forse il nostro amico tauron non se ne è minimamente accorto, in questi giorni non assistiamo a manifestazioni di democrazia in parlamento. Assistiamo invece alla dittatura di uno solo, che nelle sue segreterie prepara i testi e i servi devoti si devono limitare ad inchinarsi e approvare. Beh, se qualcuno scende in piazza e dice che non è d'accordo, non mi sembra questo gran peccato mortale. Anzi!
Una vera lezione di democrazia
Fa piacere leggere l'opinione di tauron che dice che le leggi si fanno in Parlamento. E' proprio questo il problema: le leggi non si fanno in piazza, ma non si fanno neanche a colpi di votazione di fiducia. Perché? Ma perchè con la votazione di fiducia non si può discutere la legge, non viene data nessuna possibilità di modifica, di revisione di un singolo paragrafo o di confronto fra le parti. Bisogna accettare o rifiutare. In questi giorni, forse il nostro amico tauron non se ne è minimamente accorto, in questi giorni non assistiamo a manifestazioni di democrazia in parlamento. Assistiamo invece alla dittatura di uno solo, che nelle sue segreterie prepara i testi e i servi devoti si devono limitare ad inchinarsi e approvare. Beh, se qualcuno scende in piazza e dice che non è d'accordo, non mi sembra questo gran peccato mortale. Anzi!
Inviato da tauron il 21/10/2008 ore 04:39
lezioni di democrazia
in una democrazia 1) le Leggi si formano in Parlamento e non nelle piazze 2) chi decide quali Leggi devono essere approvate viene scelto contando le schede nelle urne e non i piedi nelle piazze
lezioni di democrazia
in una democrazia 1) le Leggi si formano in Parlamento e non nelle piazze 2) chi decide quali Leggi devono essere approvate viene scelto contando le schede nelle urne e non i piedi nelle piazze
Inviato da Parad1 il 18/10/2008 ore 07:56
Scioperi inutili.
I sindacati non hanno ancora capito che gli Italiani hanno oramai mangiato la foglia,non tollerano più categorie privilegiate,(gli statali),a scapito della collettività. Basta con questi devastanti scioperi,si pensi a lavorare seriamente!
Scioperi inutili.
I sindacati non hanno ancora capito che gli Italiani hanno oramai mangiato la foglia,non tollerano più categorie privilegiate,(gli statali),a scapito della collettività. Basta con questi devastanti scioperi,si pensi a lavorare seriamente!
Inviato da monica il 17/10/2008 ore 19:14
Vergonatevi!!!
La Gelmini fa la prima della classe, spara a zero su insegnanti. Mette al primo posto il voto di condotta. In realtà in tutto questo polverone cerca di privatizzare la scuola. Se non capisce i motivi della protesta i casi sono 2: o è tonta o è in malafede!
Vergonatevi!!!
La Gelmini fa la prima della classe, spara a zero su insegnanti. Mette al primo posto il voto di condotta. In realtà in tutto questo polverone cerca di privatizzare la scuola. Se non capisce i motivi della protesta i casi sono 2: o è tonta o è in malafede!
Inviato da guidopar43 il 17/10/2008 ore 19:02
per barone rosso
Per barone rosso: Ottima descrizione del mondo della Scuola, buona esposizione, però un po’ di luoghi comuni e inoltre l’ultima parte del Suo scritto non mi è piaciuta per niente! Mi sono sentito toccato perché mi ha chiamato analfabeta, sicuramente lo sono (certamente perlomeno di ritorno!!) però un po’ di rispetto per chi Le paga lo stipendio, infatti essendo un contribuente sono uno dei tanti che provvede a fare in modo che lo Stato al 27 di ogni mese versi sul Suo c.c.b. lo stipendio. Tutto sommato non è neanche un cattivo stipendio considerato che fa max 24 ore settimanali compresi tanti altri benefici.Altri lavoratori a parità di istruzione e di stipendio ne fanno 40 e rimangono anche loro precari per tanti anni!! Anche loro come me partecipano alla formazione del Suo stipendio.Questo sicuramente ci dà il diritto di parlare , di capire circa quello che sta succedendo nella Scuola italiana.Detto questo mi sembra di capire che anche Lei sia dell’opinione che la Scuola italiana necessiti di una riforma.Ora questo governo ne ha presentata una con il risultato che si è perfino arrivati a portare nei cortei di protesta e in alcune occupazioni di scuole molti bambini da i 6/10 anni affermando che era per il loro bene.Lasciamo perdere questa affermazione ma ne converrà con me che se continuiamo a difendere l’esistente senza presentare proposte alternative valide non andremo molto distante.
per barone rosso
Per barone rosso: Ottima descrizione del mondo della Scuola, buona esposizione, però un po’ di luoghi comuni e inoltre l’ultima parte del Suo scritto non mi è piaciuta per niente! Mi sono sentito toccato perché mi ha chiamato analfabeta, sicuramente lo sono (certamente perlomeno di ritorno!!) però un po’ di rispetto per chi Le paga lo stipendio, infatti essendo un contribuente sono uno dei tanti che provvede a fare in modo che lo Stato al 27 di ogni mese versi sul Suo c.c.b. lo stipendio. Tutto sommato non è neanche un cattivo stipendio considerato che fa max 24 ore settimanali compresi tanti altri benefici.Altri lavoratori a parità di istruzione e di stipendio ne fanno 40 e rimangono anche loro precari per tanti anni!! Anche loro come me partecipano alla formazione del Suo stipendio.Questo sicuramente ci dà il diritto di parlare , di capire circa quello che sta succedendo nella Scuola italiana.Detto questo mi sembra di capire che anche Lei sia dell’opinione che la Scuola italiana necessiti di una riforma.Ora questo governo ne ha presentata una con il risultato che si è perfino arrivati a portare nei cortei di protesta e in alcune occupazioni di scuole molti bambini da i 6/10 anni affermando che era per il loro bene.Lasciamo perdere questa affermazione ma ne converrà con me che se continuiamo a difendere l’esistente senza presentare proposte alternative valide non andremo molto distante.
Inviato da Sardu88 il 17/10/2008 ore 16:26
Profonda vergogna
Mi vergogno dei miei colleghi studenti. Dovrebbero leggere integralmente la riforma. Pietro Serra - Sorso
Profonda vergogna
Mi vergogno dei miei colleghi studenti. Dovrebbero leggere integralmente la riforma. Pietro Serra - Sorso
Inviato da Yossarian il 17/10/2008 ore 14:59
eravamo tantissimi
e ci siamo fatti sentire! Spero che questo grido di protesta giunga a chi di dovere... FORTE E CHIARO!!!!!!!!!
GUARDA IL VIDEO
eravamo tantissimi
e ci siamo fatti sentire! Spero che questo grido di protesta giunga a chi di dovere... FORTE E CHIARO!!!!!!!!!
GUARDA IL VIDEO
Inviato da docmax il 17/10/2008 ore 13:31
Sostegno alla Gelmini
Sarò breve: in tanti siamo con te; Ministra Gelmini NON MOLLARE!!!
Sostegno alla Gelmini
Sarò breve: in tanti siamo con te; Ministra Gelmini NON MOLLARE!!!
Inviato da barone rosso il 13/10/2008 ore 12:03
La scuola vista da un docente
Vi spiego la scuola: come funziona e perché (secondo me) non funziona. Ve lo spiego da docente (seppur precario... nessuno è perfetto) da oltre quindici anni. Quando ho cominciato a insegnare ricordavo bene quello che diceva la mia mamma quand'ero studente: "studia, altrimenti resterai ignorante!". Ho sempre studiato nella mia vita, anche cose molto diverse tra loro e da insegnante speravo di poter trasmettere questo valore anche nel mio lavoro. Invece ci dicono che la scuola è un diritto, e proprio perché è 'scuola dell'obbligo' non deve discriminare quelli studiosi da quelli decisamente incapaci. Nel primo scrutinio che faccio sento per la prima volta (la prima di innumerevoli volte!) il preside chiedere: "ma perché questo ha tutte queste insufficienze nella sua pagella?"; qualche insegnante timidamente risponde "perché non studia"; a questo punto la domanda successiva e definitiva è: "e voi cosa avete fatto per farlo studiare?". Capito? Se lo studente (poverino!) non studia la colpa è del docente che non lo invoglia, non lo stimola, non lo incoraggia, non gli dà sempre e comunque la sufficienza facendolo sentire (sempre e comunque!) meritevole, fosse solo perché viene a scuola piuttosto che andarsene in giro per le strade a drogarsi o a spacciare (o entrambe). La scuola, da strumento di promozione culturale, diventa così strumento di controllo sociale e gli insegnanti vengono conseguentemente declassati al ruolo di controllori degli 'esuberi sociali'. La cosa va avanti un bel pezzo, con serena pace dei presidi (che vedono tutti gli alunni raggiungere il 'successo' scolastico; si dice così!), delle famiglie (che possono dire con commosso orgoglio "mio figlio fa il liceo") e anche di qualche docente che a questo punto mette in soffitta il proprio cervello e pensa solo a non farsi impallinare dai presidi, dalle famiglie e in alcuni casi dagli studenti stessi. Poi il vento cambia di nuovo: ora la scuola deve istruire le giovani leve dell'industria, deve formare al lavoro, deve promuovere la 'meritocrazia'. Bellissime parole! Ma gli strumenti rimangono sempre gli stessi di prima, quando studiare era l'ultimo dei problemi: aule fatiscenti e computer obsoleti, vecchi di dieci anni; carte geografiche ormai da buttare al macero, ma non ci sono soldi per comprarne di nuove e quindi studiamo ancora come se ci fosse l'URSS e la Jugoslavia; lavagne rigate dove ormai non si può più scrivere ma ti devi arrangiare perché non ci sono soldi; chiedi di acquistare un programma per il computer ma ti rispondono che non ci sono soldi (gli installi quello copiato, ma nessuno lo deve sapere). Anche gli insegnanti sono sempre gli stessi: laureati che prendono una miseria (io per esempio 24 euro lordi all'ora), che vengono a scuola con macchine vecchie e malandate, vestiti male, che leggono libri di carta e non audiobook, che scrivono interminabili programmazioni (giusto nel caso qualche genitore-bulletto facesse ricorso al TAR per la 'ingiusta' bocciatura del figlio: se manca una virgola il ricorso viene accettato e tu sei costretto a rifargli l'esame e a promuoverlo: il figlio di Umberto Bossi, quel 'meritocratico', figlio di un 'meritocratico'). Comunque lo fai, perché è il tuo lavoro e (purtroppo te lo sei scelto). Ma poi accendi la televisione e vedi il 'ministro della pubblica istruzione' che non riesce a dire due parole in fila se non legge un fogliettino; la didattica non sa neppure cos'è e a differenza di te non ha mai messo piede in una scuola, ma ti spiega come devi insegnare e perché... E' in quel preciso momento che anche a una persona notoriamente mite come un insegnante cominciano a girargli le scatole. E girano... girano... Entri in classe e ancora non si sono fermate... Guardi i tuoi alunni ultragriffati: quello è figlio di un avvocato, suo padre per una consulenza di mezz'ora prende quando te in un mese; quell'altro è figlio di un commercialista: suo padre fa evadere le tasse a tutti i commercianti della tua città; quell'altro è figlio di un industriale: suo padre gli sta tenendo il posto in caldo per quando sarà diplomato (e la meritocrazia?); a quello hanno regalato il motorino perché è stato rimandato solo in tre materie; la ragazzina viene a scuola con un minigonna girocollo ma se glielo fai notare ti prendono pure per pedofilo (con i tempi che corrono!); quell'altro ha preso due nell'ultimo compito, è venuto suo padre che ha cominciato a protestare e il preside ti ha fatto chiamare, e tu hai dovuto giustificarti (tu, insegnante; non lui, studente); a quello di studiare non importa proprio nulla, ma almeno non fa casino ed è già molto; quello invece studia, ed è già molto, anche se non capisce nulla (speriamo suo padre sia industriale, pensi); quella non studia, fa casino ma non puoi bocciarla altrimenti si suicida (con tanto di perizia psichiatrica: giuro! è successo quest'anno). E girano... girano... Guardi la tua collega di lettere: lei insegna solo per potersi comprare la pelliccia (tanto suo marito è avvocato), non fa mai gli scioperi perché a lei interessa solo avere mezza giornata libera per lo shopping; racconta ridendo dei commenti sarcastici che fa suo marito quando gli parla della scuola e di come è gestita dal 'preside-manager'; lei promuove tutti perché così ha meno rogne. Guardi la collega di matematica: dà anche ripetizioni al CEPU, ma nessuno lo deve sapere... e tu pensi a tutti quelli che parlano male della scuola pubblica e dicono che la scuola privata è molto meglio (naturalmente fatta con gli insegnanti della scuola pubblica) E girano... girano... Guardi questo forum e vedi l'analfabeta di turno che inveisce contro gli insegnanti, fannulloni e 'ignioranti'; tu vuoi correggere la grammatica ma poi con un sospiro rinunci. Ma intanto girano...
La scuola vista da un docente
Vi spiego la scuola: come funziona e perché (secondo me) non funziona. Ve lo spiego da docente (seppur precario... nessuno è perfetto) da oltre quindici anni. Quando ho cominciato a insegnare ricordavo bene quello che diceva la mia mamma quand'ero studente: "studia, altrimenti resterai ignorante!". Ho sempre studiato nella mia vita, anche cose molto diverse tra loro e da insegnante speravo di poter trasmettere questo valore anche nel mio lavoro. Invece ci dicono che la scuola è un diritto, e proprio perché è 'scuola dell'obbligo' non deve discriminare quelli studiosi da quelli decisamente incapaci. Nel primo scrutinio che faccio sento per la prima volta (la prima di innumerevoli volte!) il preside chiedere: "ma perché questo ha tutte queste insufficienze nella sua pagella?"; qualche insegnante timidamente risponde "perché non studia"; a questo punto la domanda successiva e definitiva è: "e voi cosa avete fatto per farlo studiare?". Capito? Se lo studente (poverino!) non studia la colpa è del docente che non lo invoglia, non lo stimola, non lo incoraggia, non gli dà sempre e comunque la sufficienza facendolo sentire (sempre e comunque!) meritevole, fosse solo perché viene a scuola piuttosto che andarsene in giro per le strade a drogarsi o a spacciare (o entrambe). La scuola, da strumento di promozione culturale, diventa così strumento di controllo sociale e gli insegnanti vengono conseguentemente declassati al ruolo di controllori degli 'esuberi sociali'. La cosa va avanti un bel pezzo, con serena pace dei presidi (che vedono tutti gli alunni raggiungere il 'successo' scolastico; si dice così!), delle famiglie (che possono dire con commosso orgoglio "mio figlio fa il liceo") e anche di qualche docente che a questo punto mette in soffitta il proprio cervello e pensa solo a non farsi impallinare dai presidi, dalle famiglie e in alcuni casi dagli studenti stessi. Poi il vento cambia di nuovo: ora la scuola deve istruire le giovani leve dell'industria, deve formare al lavoro, deve promuovere la 'meritocrazia'. Bellissime parole! Ma gli strumenti rimangono sempre gli stessi di prima, quando studiare era l'ultimo dei problemi: aule fatiscenti e computer obsoleti, vecchi di dieci anni; carte geografiche ormai da buttare al macero, ma non ci sono soldi per comprarne di nuove e quindi studiamo ancora come se ci fosse l'URSS e la Jugoslavia; lavagne rigate dove ormai non si può più scrivere ma ti devi arrangiare perché non ci sono soldi; chiedi di acquistare un programma per il computer ma ti rispondono che non ci sono soldi (gli installi quello copiato, ma nessuno lo deve sapere). Anche gli insegnanti sono sempre gli stessi: laureati che prendono una miseria (io per esempio 24 euro lordi all'ora), che vengono a scuola con macchine vecchie e malandate, vestiti male, che leggono libri di carta e non audiobook, che scrivono interminabili programmazioni (giusto nel caso qualche genitore-bulletto facesse ricorso al TAR per la 'ingiusta' bocciatura del figlio: se manca una virgola il ricorso viene accettato e tu sei costretto a rifargli l'esame e a promuoverlo: il figlio di Umberto Bossi, quel 'meritocratico', figlio di un 'meritocratico'). Comunque lo fai, perché è il tuo lavoro e (purtroppo te lo sei scelto). Ma poi accendi la televisione e vedi il 'ministro della pubblica istruzione' che non riesce a dire due parole in fila se non legge un fogliettino; la didattica non sa neppure cos'è e a differenza di te non ha mai messo piede in una scuola, ma ti spiega come devi insegnare e perché... E' in quel preciso momento che anche a una persona notoriamente mite come un insegnante cominciano a girargli le scatole. E girano... girano... Entri in classe e ancora non si sono fermate... Guardi i tuoi alunni ultragriffati: quello è figlio di un avvocato, suo padre per una consulenza di mezz'ora prende quando te in un mese; quell'altro è figlio di un commercialista: suo padre fa evadere le tasse a tutti i commercianti della tua città; quell'altro è figlio di un industriale: suo padre gli sta tenendo il posto in caldo per quando sarà diplomato (e la meritocrazia?); a quello hanno regalato il motorino perché è stato rimandato solo in tre materie; la ragazzina viene a scuola con un minigonna girocollo ma se glielo fai notare ti prendono pure per pedofilo (con i tempi che corrono!); quell'altro ha preso due nell'ultimo compito, è venuto suo padre che ha cominciato a protestare e il preside ti ha fatto chiamare, e tu hai dovuto giustificarti (tu, insegnante; non lui, studente); a quello di studiare non importa proprio nulla, ma almeno non fa casino ed è già molto; quello invece studia, ed è già molto, anche se non capisce nulla (speriamo suo padre sia industriale, pensi); quella non studia, fa casino ma non puoi bocciarla altrimenti si suicida (con tanto di perizia psichiatrica: giuro! è successo quest'anno). E girano... girano... Guardi la tua collega di lettere: lei insegna solo per potersi comprare la pelliccia (tanto suo marito è avvocato), non fa mai gli scioperi perché a lei interessa solo avere mezza giornata libera per lo shopping; racconta ridendo dei commenti sarcastici che fa suo marito quando gli parla della scuola e di come è gestita dal 'preside-manager'; lei promuove tutti perché così ha meno rogne. Guardi la collega di matematica: dà anche ripetizioni al CEPU, ma nessuno lo deve sapere... e tu pensi a tutti quelli che parlano male della scuola pubblica e dicono che la scuola privata è molto meglio (naturalmente fatta con gli insegnanti della scuola pubblica) E girano... girano... Guardi questo forum e vedi l'analfabeta di turno che inveisce contro gli insegnanti, fannulloni e 'ignioranti'; tu vuoi correggere la grammatica ma poi con un sospiro rinunci. Ma intanto girano...
Inviato da gamaximo il 12/10/2008 ore 13:58
Costruire, distruggere, ricostruire
Spunto per questa riflessione me lo offre un articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di qualche giorno fa quando parla dei Ministeri della Cultura e dell’Istruzione. Ma è solo uno spunto poiché quello che mi viene in mente è relativo a due diverse culture: quella Spagnola del 1400 e quella Italiana degli anni 2000. Ad esempio, la Scuola.Ci rendiamo conto che ad ogni cambio di Governo, in tempi recenti, si procede ad una variazione pressoché globale dei sistemi dell’istruzione? Riforme e controriforme. Vengono create o pensate nuove università, novità nei licei, nuove articolazioni delle classi dell’obbligo, mutamenti all’interno dell’organizzazione della scuola dell’infanzia . Poi, cade un Governo, tutto questo viene ribaltato e sconvolto, tutto quello che era stato costruito prima, distrutto e ricostruito con nuove tecniche e nuove idee. Tutto, fino alla caduta del Governo in forza. Poi, arriva quello nuovo e ricomincia da capo. Distrugge e ristruttura.In tutto questo caos gravitano i nostri ragazzi, sballottati da una parte e dall’altra e, si sa, i ragazzi, che in generale una gran voglia di studiare non ne hanno e preferiscono pensare al gioco, non vengono assolutamente stimolati da questo ambiente fatto di confusione che crea insicurezza e che non aiuta certo ad affrontare gli studi nel miglior modo. Perchè quindi i Governi e, soprattutto, i nostri governanti messi li (da noi) per pensare al bene dell’Italia non vanno sciacquare i panni, anziché in Arno come Dante, in Spagna. In Andalusia per esempio. A Cordoba, per esempio.Là, tra il 1400 ed il 1500, c’è stata la Riconquista. I Re Cristiani hanno completato la riconquista della Spagna dopo una dominazione di 800 anni da parte dei Mori, i musulmani.Ci doveva essere dell’odio?! Ci doveva essere il desiderio di distruggere tutto e spaccare tutto quello che era stato eretto dal “Governo” antagonista?! E invece no .Invece ha prevalso l’intelligenza nei confronti dell’odio! Ed è stata preservata una meravigliosa Moschea al centro della quale è stata eretta una bellissima Cattedrale cristiana che è ancora li a perenne ricordo.E allora, andiamo a sciacquare i panni a Cordoba e cerchiamo di preservare tutto quello che c’è di buono nella nostra Scuola senza pensare all’odio nei confronti dell’avversario politico, pensando solamente al bene dei nostri ragazzi che sono il futuro della nostra Italia.
Costruire, distruggere, ricostruire
Spunto per questa riflessione me lo offre un articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di qualche giorno fa quando parla dei Ministeri della Cultura e dell’Istruzione. Ma è solo uno spunto poiché quello che mi viene in mente è relativo a due diverse culture: quella Spagnola del 1400 e quella Italiana degli anni 2000. Ad esempio, la Scuola.Ci rendiamo conto che ad ogni cambio di Governo, in tempi recenti, si procede ad una variazione pressoché globale dei sistemi dell’istruzione? Riforme e controriforme. Vengono create o pensate nuove università, novità nei licei, nuove articolazioni delle classi dell’obbligo, mutamenti all’interno dell’organizzazione della scuola dell’infanzia . Poi, cade un Governo, tutto questo viene ribaltato e sconvolto, tutto quello che era stato costruito prima, distrutto e ricostruito con nuove tecniche e nuove idee. Tutto, fino alla caduta del Governo in forza. Poi, arriva quello nuovo e ricomincia da capo. Distrugge e ristruttura.In tutto questo caos gravitano i nostri ragazzi, sballottati da una parte e dall’altra e, si sa, i ragazzi, che in generale una gran voglia di studiare non ne hanno e preferiscono pensare al gioco, non vengono assolutamente stimolati da questo ambiente fatto di confusione che crea insicurezza e che non aiuta certo ad affrontare gli studi nel miglior modo. Perchè quindi i Governi e, soprattutto, i nostri governanti messi li (da noi) per pensare al bene dell’Italia non vanno sciacquare i panni, anziché in Arno come Dante, in Spagna. In Andalusia per esempio. A Cordoba, per esempio.Là, tra il 1400 ed il 1500, c’è stata la Riconquista. I Re Cristiani hanno completato la riconquista della Spagna dopo una dominazione di 800 anni da parte dei Mori, i musulmani.Ci doveva essere dell’odio?! Ci doveva essere il desiderio di distruggere tutto e spaccare tutto quello che era stato eretto dal “Governo” antagonista?! E invece no .Invece ha prevalso l’intelligenza nei confronti dell’odio! Ed è stata preservata una meravigliosa Moschea al centro della quale è stata eretta una bellissima Cattedrale cristiana che è ancora li a perenne ricordo.E allora, andiamo a sciacquare i panni a Cordoba e cerchiamo di preservare tutto quello che c’è di buono nella nostra Scuola senza pensare all’odio nei confronti dell’avversario politico, pensando solamente al bene dei nostri ragazzi che sono il futuro della nostra Italia.
Inviato da mau68 il 11/10/2008 ore 12:29
riforma ???
qualcheduno crede che sarà ancora possibile lavorare in due in famiglia con la riduzione del tempo pieno ? qualcheduno crede che sia possibile recuperare un alunno in difficoltà tra 30/35 alunni con un maestro unico ?
riforma ???
qualcheduno crede che sarà ancora possibile lavorare in due in famiglia con la riduzione del tempo pieno ? qualcheduno crede che sia possibile recuperare un alunno in difficoltà tra 30/35 alunni con un maestro unico ?
Inviato da giovanni potenza il 10/10/2008 ore 14:15
brutta riforma
ciao sono un ragazzo di tredi anni e fino all'anno scorso andavo bene a scuola.Ora però con la nuova riforma non ho più spazio libero non ho più una vita io sono sempre stato per il centro destra ma ora per colpa sua spero che crolli il governo
brutta riforma
ciao sono un ragazzo di tredi anni e fino all'anno scorso andavo bene a scuola.Ora però con la nuova riforma non ho più spazio libero non ho più una vita io sono sempre stato per il centro destra ma ora per colpa sua spero che crolli il governo
Inviato da Fra il 10/10/2008 ore 11:21
PAGANO I BAMBINI!
ciao a tutti, sono un'insegnante della primaria e ci tengo ad esprimere la mia opinione. 1° Non abbiamo scelto noi l'aggiornamento per ambiti, che ci è invece stato richiesto da precedenti riforme (tra cui ultimamente la Moratti, vi dice niente?). 2° Le mie ore lavorative non si limitano alle 24 che trascorro a scuola (+ riunioni) ma sono molte di più quelle che utilizzo a casa per preparare le lezioni, i materiali e per correggere i compiti... 3° Le ore di copresenza tra insegnanti che molti ( tra cui la Gelmini a quanto pare) ritengono sprecate sono utilizzate nelle mie classi per: A) Aiuto ad un alunno gravemente dislessico (che non ha diritto a sostegno o altro) B) Aiuto ad un alunno con sindrome da iperattività, con solo 6 ore di sostegno su 30! C) Aiuto a un alunno con deficit affettivi che si ripercuotono sugli apprendimenti. D) Sviluppo delle potenzialità degli alunni più dotati. E) Supporto agli alunni stranieri presenti. Detto ciò, accetto proposte su come dovrò lavorare l'anno prossimo con tutti loro. Soprattutto però, sono i bambini ad aspettare proposte intelligenti! GRAZIE
PAGANO I BAMBINI!
ciao a tutti, sono un'insegnante della primaria e ci tengo ad esprimere la mia opinione. 1° Non abbiamo scelto noi l'aggiornamento per ambiti, che ci è invece stato richiesto da precedenti riforme (tra cui ultimamente la Moratti, vi dice niente?). 2° Le mie ore lavorative non si limitano alle 24 che trascorro a scuola (+ riunioni) ma sono molte di più quelle che utilizzo a casa per preparare le lezioni, i materiali e per correggere i compiti... 3° Le ore di copresenza tra insegnanti che molti ( tra cui la Gelmini a quanto pare) ritengono sprecate sono utilizzate nelle mie classi per: A) Aiuto ad un alunno gravemente dislessico (che non ha diritto a sostegno o altro) B) Aiuto ad un alunno con sindrome da iperattività, con solo 6 ore di sostegno su 30! C) Aiuto a un alunno con deficit affettivi che si ripercuotono sugli apprendimenti. D) Sviluppo delle potenzialità degli alunni più dotati. E) Supporto agli alunni stranieri presenti. Detto ciò, accetto proposte su come dovrò lavorare l'anno prossimo con tutti loro. Soprattutto però, sono i bambini ad aspettare proposte intelligenti! GRAZIE
Inviato da oneword il 09/10/2008 ore 19:15
controriforma gelmini
Credo che come cittadino io merito di più che non un Deputato come Bocchino che per giustificare il Decreto afferma che in Italia ci sono più bidelli che Carabinieri. E allora perchè non citare gli impiegati e gli uscieri pubblici, più di carabinieri e polizia? Sono settimane che nella informazione passano affermazioni senza senso come questa, tese ad accrescere la diffidenza e l'odio delle persone comuni. Se si chiede degli insegnanti, in molti dicono che sono quello che hanno 3 mesi di ferie e svolgono solo 18 ore di lavoro a settimana.....
controriforma gelmini
Credo che come cittadino io merito di più che non un Deputato come Bocchino che per giustificare il Decreto afferma che in Italia ci sono più bidelli che Carabinieri. E allora perchè non citare gli impiegati e gli uscieri pubblici, più di carabinieri e polizia? Sono settimane che nella informazione passano affermazioni senza senso come questa, tese ad accrescere la diffidenza e l'odio delle persone comuni. Se si chiede degli insegnanti, in molti dicono che sono quello che hanno 3 mesi di ferie e svolgono solo 18 ore di lavoro a settimana.....
Inviato da rudan il 09/10/2008 ore 16:42
Questi Insegnanti
Gli insegnanti hanno coscienza della loro ignoranza. Negli ultimi anni si sono specializzati ad insegnare solo alcune materie e adesso, di fronte al maestro/a unici come abbiamo avuto tutti noi che siamo andati a scuola fino agli Anni Settanta, sanno di non sapere. Mentre invece il diploma ottenuto dovrebbe metterli in condizione di poter insegnare, a livello elementare, tutte le materie previste, tranne magari Musica e Religione. Insomma è uno sciopero di incapaci in difesa della propria incapacità - rudan
Questi Insegnanti
Gli insegnanti hanno coscienza della loro ignoranza. Negli ultimi anni si sono specializzati ad insegnare solo alcune materie e adesso, di fronte al maestro/a unici come abbiamo avuto tutti noi che siamo andati a scuola fino agli Anni Settanta, sanno di non sapere. Mentre invece il diploma ottenuto dovrebbe metterli in condizione di poter insegnare, a livello elementare, tutte le materie previste, tranne magari Musica e Religione. Insomma è uno sciopero di incapaci in difesa della propria incapacità - rudan
Inviato da Alessandra1964 il 09/10/2008 ore 15:34
Il tempo pieno
Il tempo pieno non può essere tolto oppure messo solo a pagamento!!! Non ho letto la proposta di legge per intero, ma se il ministro Gelmini, togliesse il tempo pieno per il maestro unico sarebbe davvero uno sfascio per molte famiglie che riescono a lavorare grazie a questo. Cordialità
Il tempo pieno
Il tempo pieno non può essere tolto oppure messo solo a pagamento!!! Non ho letto la proposta di legge per intero, ma se il ministro Gelmini, togliesse il tempo pieno per il maestro unico sarebbe davvero uno sfascio per molte famiglie che riescono a lavorare grazie a questo. Cordialità
Inviato da Sardu88 il 08/10/2008 ore 23:38
Finalmente con la Gelmini cambia la scuola!
In queste settimane, e ancor più in questi giorni, stiamo partecipando ad una sempre più aspra battaglia politica circa il tema della cosiddetta “riforma Gelmini”. Già da settembre infatti, il Ministro aveva parlato della sua volontà di riformare completamente l’assetto scolastico. E per come lei stessa l’ha spiegato, debbo dire che a me in qualità di studente tale riforma piace. Partirei anzitutto dalla divisa che anche se non è bellissima, tiene un po’ d’ordine per quanto riguarda l’abbigliamento visto che ormai le ragazzine stanno con la pancia scoperta, pantaloni a vita bassa e con le mutande mezzo fuori. Altra cosa che mi piace è il fatto che il viso sia pulito da ogni altro aggeggio come dai piercing o dagli orecchini senza dimenticare che tale riforma vieta anche cappellini (ahimé), cappucci, bracciali e altri oggetti che con l’abbigliamento scolastico non c’entrano niente. Sono contento anche di vedere che parecchi che sono stati “graziati” perché studiavano al termine dell’anno scolastico recuperando le materie in cui erano stantii a studiare e che magari tenevano all’interno della classe un comportamento indecoroso, ora invece vengano bocciati grazie al voto di condotta. Finalmente si studierà anche l’educazione civica insegnando meglio a noi giovani come ci si deve comportare (speriamo che siano per primi i professori a darci l’esempio!!!) al di fuori delle mura scolastiche e soprattutto come rapportarci col prossimo visto che pare esserci un ondata infinita di casi di bullismo. E finalmente si tornerà anche al maestro unico che sebbene io non l’ho mai conosciuto per via della mia giovane età, credo che più che un passo indietro sia invece l’opposto poiché così si preparano meglio su tutte le materie i futuri maestri. Certo è che aldilà della riforma fa un po’ ridere chi fino a poco tempo fa faceva campare il proprio governo a forza di fiducie, fino a farlo cadere per ben 2 volte, e che ora si lamenta se tale Ministro accelera circa la propria riforma promuovendo manifestazioni populiste in piazza portando anche dei bambini delle scuole elementari mettendogli un lutto al braccio. Per non parlare poi delle successive manifestazioni che hanno visto sfilare docenti e alunni con delle immaginette blasfeme che ritraevano il Ministro Gelmini con la scritta “beata ignoranza”. Secondo voi, in queste condizioni, si può ancora dialogare? Pietro Serra Sorso
Finalmente con la Gelmini cambia la scuola!
In queste settimane, e ancor più in questi giorni, stiamo partecipando ad una sempre più aspra battaglia politica circa il tema della cosiddetta “riforma Gelmini”. Già da settembre infatti, il Ministro aveva parlato della sua volontà di riformare completamente l’assetto scolastico. E per come lei stessa l’ha spiegato, debbo dire che a me in qualità di studente tale riforma piace. Partirei anzitutto dalla divisa che anche se non è bellissima, tiene un po’ d’ordine per quanto riguarda l’abbigliamento visto che ormai le ragazzine stanno con la pancia scoperta, pantaloni a vita bassa e con le mutande mezzo fuori. Altra cosa che mi piace è il fatto che il viso sia pulito da ogni altro aggeggio come dai piercing o dagli orecchini senza dimenticare che tale riforma vieta anche cappellini (ahimé), cappucci, bracciali e altri oggetti che con l’abbigliamento scolastico non c’entrano niente. Sono contento anche di vedere che parecchi che sono stati “graziati” perché studiavano al termine dell’anno scolastico recuperando le materie in cui erano stantii a studiare e che magari tenevano all’interno della classe un comportamento indecoroso, ora invece vengano bocciati grazie al voto di condotta. Finalmente si studierà anche l’educazione civica insegnando meglio a noi giovani come ci si deve comportare (speriamo che siano per primi i professori a darci l’esempio!!!) al di fuori delle mura scolastiche e soprattutto come rapportarci col prossimo visto che pare esserci un ondata infinita di casi di bullismo. E finalmente si tornerà anche al maestro unico che sebbene io non l’ho mai conosciuto per via della mia giovane età, credo che più che un passo indietro sia invece l’opposto poiché così si preparano meglio su tutte le materie i futuri maestri. Certo è che aldilà della riforma fa un po’ ridere chi fino a poco tempo fa faceva campare il proprio governo a forza di fiducie, fino a farlo cadere per ben 2 volte, e che ora si lamenta se tale Ministro accelera circa la propria riforma promuovendo manifestazioni populiste in piazza portando anche dei bambini delle scuole elementari mettendogli un lutto al braccio. Per non parlare poi delle successive manifestazioni che hanno visto sfilare docenti e alunni con delle immaginette blasfeme che ritraevano il Ministro Gelmini con la scritta “beata ignoranza”. Secondo voi, in queste condizioni, si può ancora dialogare? Pietro Serra Sorso
Inviato da mordillo il 08/10/2008 ore 18:47
bravo ministro!
era ora! per due motivi: 1) alle elementari si deve imparare a scrivere, far di calcolo e.. l'educazione. mi pare chiaro il declino degli italiani in questi fondamentali negli ultimi anni che, forse per caso, coincidono con l'introduzione del famigerato "modulo" 2) solo l'elite deve poter insegnare: non perchè uno è in possesso di un titolo ha diritto a rovinare la vita dei ragazzi inculcando loro scemenze. non hanno senso, dunque, ed anzi, garantiscono un certo disinteresse nei confronti della scuola, affermazioni sentite recentemente come che "l'abolizione del modulo crea disoccupazione": non è certo la scuola a dover creare posti di lavoro
bravo ministro!
era ora! per due motivi: 1) alle elementari si deve imparare a scrivere, far di calcolo e.. l'educazione. mi pare chiaro il declino degli italiani in questi fondamentali negli ultimi anni che, forse per caso, coincidono con l'introduzione del famigerato "modulo" 2) solo l'elite deve poter insegnare: non perchè uno è in possesso di un titolo ha diritto a rovinare la vita dei ragazzi inculcando loro scemenze. non hanno senso, dunque, ed anzi, garantiscono un certo disinteresse nei confronti della scuola, affermazioni sentite recentemente come che "l'abolizione del modulo crea disoccupazione": non è certo la scuola a dover creare posti di lavoro
Inviato da annare18 il 29/09/2008 ore 07:46
Quanto la ministra conosce il mondo della scuola?
Sono mamma di cinque figli, insegnante precaria, ancora per poco tempo. La mia domanda è questa quanto la ministra conosce il mondo della scuola, qual'è la sua esperienza,essendo così giovane, ed inoltre su quali studi si basano i suoi tagli? Io credo che prima di riformare qualsiasi settore ci si debba informare adeguatamente, e non salire in cattedra e tagliare in modo selvaggio.
Quanto la ministra conosce il mondo della scuola?
Sono mamma di cinque figli, insegnante precaria, ancora per poco tempo. La mia domanda è questa quanto la ministra conosce il mondo della scuola, qual'è la sua esperienza,essendo così giovane, ed inoltre su quali studi si basano i suoi tagli? Io credo che prima di riformare qualsiasi settore ci si debba informare adeguatamente, e non salire in cattedra e tagliare in modo selvaggio.
Inviato da 124013es il 26/09/2008 ore 12:14
maestro unico
finalmente..Il passato -perchi vuole leggerlo- insegna. L'atteggiamento "matriarcale o patriarcale" nella formazione con unico soggetto deputato, può essere oggetto di qualche distorsione da parte dell'insegnante" ma sicuramente nella totalità è positivo poichè unico è il riferimento e non tre -con possibili divisioni interne per pure simpatie-: Avanti cosi
maestro unico
finalmente..Il passato -perchi vuole leggerlo- insegna. L'atteggiamento "matriarcale o patriarcale" nella formazione con unico soggetto deputato, può essere oggetto di qualche distorsione da parte dell'insegnante" ma sicuramente nella totalità è positivo poichè unico è il riferimento e non tre -con possibili divisioni interne per pure simpatie-: Avanti cosi
Inviato da an78003 il 17/09/2008 ore 20:08
Contro i tagli alla scuola fino in fondo!!!
Oggi, 17 settmbre, è stata un'altra giornata di protesta per gli insegnanti precari siciliani. A Palermo siamo arrivati alle nove del mattino da tutte le province siciliane insieme a sindacati e famiglie, per fare sentire la nostra voce, per farci vedere e ascoltare. Nessuno ne parla ancora nei tg nazionali, nessuno sembra accorgersi di un problema gigantesco per la nostra isola: già da quest'anno sono 2500 i docenti che hanno perso definitivamente il loro posto di lavoro. 2500 famiglie senza un reddito che in molti casi era l'unico sostentamento. Come sopravviveranno queste famiglie? Ce lo dicano i nostri politici...
Contro i tagli alla scuola fino in fondo!!!
Oggi, 17 settmbre, è stata un'altra giornata di protesta per gli insegnanti precari siciliani. A Palermo siamo arrivati alle nove del mattino da tutte le province siciliane insieme a sindacati e famiglie, per fare sentire la nostra voce, per farci vedere e ascoltare. Nessuno ne parla ancora nei tg nazionali, nessuno sembra accorgersi di un problema gigantesco per la nostra isola: già da quest'anno sono 2500 i docenti che hanno perso definitivamente il loro posto di lavoro. 2500 famiglie senza un reddito che in molti casi era l'unico sostentamento. Come sopravviveranno queste famiglie? Ce lo dicano i nostri politici...
Inviato da povero ma bello il 14/09/2008 ore 19:59
ogni volta che cambia un ministro
ogni volta che cambia un ministo fa la sua personale legge per far piacere a se stessa e non ai cittadini metodo sicuro per farsi ricordare ed uscir dall'anonimato.........
ogni volta che cambia un ministro
ogni volta che cambia un ministo fa la sua personale legge per far piacere a se stessa e non ai cittadini metodo sicuro per farsi ricordare ed uscir dall'anonimato.........
Inviato da an78003 il 11/09/2008 ore 10:28
il definitivo disastro della scuola
Secondo voi passando al maestro unico si avrà personale più qualificato? State attenti...gli insegnanti sono sempre gli stessi, non diventano automaticamente più qualificati solo perchè da tre si passa a uno. Gli unici effetti saranno negativi: per gli alunni e per decine di migliaia di nuovi disoccupati soprattutto al sud!
il definitivo disastro della scuola
Secondo voi passando al maestro unico si avrà personale più qualificato? State attenti...gli insegnanti sono sempre gli stessi, non diventano automaticamente più qualificati solo perchè da tre si passa a uno. Gli unici effetti saranno negativi: per gli alunni e per decine di migliaia di nuovi disoccupati soprattutto al sud!
Inviato da carlodemarco il 09/09/2008 ore 13:50
nozze con i fichi secchi...
...come essere concordi con una misura che riporta l' orologio indietro agli anni'50? ogni volta che la destra va al governo, si sbraccia a dire di voler far rendere meglio e di piu' le istituzioni, spendendo meno... mia nonna, mi raccontava la storiella del contadino, che voleva insegnare al suo asinello, a vivere senza mangiare. Pare che ci sia riuscito...ma l' asino e' morto subito dopo! Vorrei che la signora Gelmini, mi spiegasse come si fa far rimanere il tempo prolungato, quando gli insegnanti elementari hanno un orario settimanale di servizio di 24 ore (22 di insegnamento e 2 di programmazione), e soprattutto come vuol fare, considerando il fatto che con il maestro unico, ci sara' 1 insegnante per classe, non piu' 3 ,come ora. Facendo due conti semplici semplici, si vede che ogni classe avra' non piu' di 22 ore settimanali...magari qualcosa in piu' con religione(2 ore) magari qualccosa in piu' con inglese, se non si impegnano gli insegnanti di classe anche in questa disciplina, come sta gia' avvenendo... mi spieghi dunque la signora gelmini dove e come coprira' le altre rimanenti ore per il tempo prolungato. Addirittura non sara' neppure possibile mantenere il tempo scuola disteso, con i rientri pomeridiani e la mensa scolastica! Altri posti di lavoro che saltano...oltre al minore e, senza dubbio, peggiore servizio reso agli alunni ! non si puo' fare un banchetto nuziale a base di fichi secchi!
nozze con i fichi secchi...
...come essere concordi con una misura che riporta l' orologio indietro agli anni'50? ogni volta che la destra va al governo, si sbraccia a dire di voler far rendere meglio e di piu' le istituzioni, spendendo meno... mia nonna, mi raccontava la storiella del contadino, che voleva insegnare al suo asinello, a vivere senza mangiare. Pare che ci sia riuscito...ma l' asino e' morto subito dopo! Vorrei che la signora Gelmini, mi spiegasse come si fa far rimanere il tempo prolungato, quando gli insegnanti elementari hanno un orario settimanale di servizio di 24 ore (22 di insegnamento e 2 di programmazione), e soprattutto come vuol fare, considerando il fatto che con il maestro unico, ci sara' 1 insegnante per classe, non piu' 3 ,come ora. Facendo due conti semplici semplici, si vede che ogni classe avra' non piu' di 22 ore settimanali...magari qualcosa in piu' con religione(2 ore) magari qualccosa in piu' con inglese, se non si impegnano gli insegnanti di classe anche in questa disciplina, come sta gia' avvenendo... mi spieghi dunque la signora gelmini dove e come coprira' le altre rimanenti ore per il tempo prolungato. Addirittura non sara' neppure possibile mantenere il tempo scuola disteso, con i rientri pomeridiani e la mensa scolastica! Altri posti di lavoro che saltano...oltre al minore e, senza dubbio, peggiore servizio reso agli alunni ! non si puo' fare un banchetto nuziale a base di fichi secchi!
Inviato da Nemesi145 il 07/09/2008 ore 23:58
GELMINI: UNA STELLA AL SERVIZIO DEL TELECRATICO SOVRANO.
Comincia con i grembiulini (cosa che appare innoccente ritorno al passato) per, tornando ancora al passato, imporre il maestro unico e licenziare personale della scuola preparato e specializzato, autentica ricchiezza del Paese, trasmettitori di sapere. Certo, chi se lo potrà permettere, con il cavolo che avrà il Maestro Unico, ma in Scuole Private, spesso finanziate con denaro pubblico certamente si troverà più insegnanti. Non sono piu' tempi dei tuttologhi e Maria Stella lo sa. La mancata stella televisiva, non vuole scontetare il Capo, così impegnato come è a togliere le tasse ai ricchi, ed ecco la geniale trovata. Chissà quanto renderà questo taglio ai signori di questa inumana economia? CONSOGLI PER GLI ACQUISTI. "NON VOTATIAMOLI MAI PIU'" STANNO SMANTELLANDO LO STATO.
GELMINI: UNA STELLA AL SERVIZIO DEL TELECRATICO SOVRANO.
Comincia con i grembiulini (cosa che appare innoccente ritorno al passato) per, tornando ancora al passato, imporre il maestro unico e licenziare personale della scuola preparato e specializzato, autentica ricchiezza del Paese, trasmettitori di sapere. Certo, chi se lo potrà permettere, con il cavolo che avrà il Maestro Unico, ma in Scuole Private, spesso finanziate con denaro pubblico certamente si troverà più insegnanti. Non sono piu' tempi dei tuttologhi e Maria Stella lo sa. La mancata stella televisiva, non vuole scontetare il Capo, così impegnato come è a togliere le tasse ai ricchi, ed ecco la geniale trovata. Chissà quanto renderà questo taglio ai signori di questa inumana economia? CONSOGLI PER GLI ACQUISTI. "NON VOTATIAMOLI MAI PIU'" STANNO SMANTELLANDO LO STATO.
Inviato da PEPPE il 07/09/2008 ore 09:00
FINE DELLE VACCHE GRASSE: RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE
Grande ministro! Basta con esuberi e sperperi! Un insegnante d'italiano, uno di matematica, uno di... uno per ... E' VERGOGNOSO!! Solo perchè si deve garantire a tutti i costi il posto di lavoro. E poi ci sono molti altri lavori anche più umili che si possono fare. CARI ITALIANI E' FINITO IL TEMPO DELLE VACCHE GRASSE! La stessa pulizia deve essere fatta in altri settori CHE HANNO CONTRIBUITO IN QUESTI ANNI AL DISSESTO ECONOMICO (PUBBLICO IMPIEGO!!!) PEPPE DAL SUD ITALIA
FINE DELLE VACCHE GRASSE: RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE
Grande ministro! Basta con esuberi e sperperi! Un insegnante d'italiano, uno di matematica, uno di... uno per ... E' VERGOGNOSO!! Solo perchè si deve garantire a tutti i costi il posto di lavoro. E poi ci sono molti altri lavori anche più umili che si possono fare. CARI ITALIANI E' FINITO IL TEMPO DELLE VACCHE GRASSE! La stessa pulizia deve essere fatta in altri settori CHE HANNO CONTRIBUITO IN QUESTI ANNI AL DISSESTO ECONOMICO (PUBBLICO IMPIEGO!!!) PEPPE DAL SUD ITALIA
Inviato da Redazione AdnK il 06/09/2008 ore 18:10
Parere sulla riforma del ministro Gelmini
' Pubblichiamo il contenuto di una mail giunta in redazione '. Vorrei esprimere un parere sulla riforma che intende attuare il ministro Gelmini. Istintivamente sarei più diretta , ma credo che il mio contributo sarà tanto più utile quanto più sarò chiara e precisa. Sono un'insegnante della scuola primaria.Ho sempre sostenuto che la qualità della scuola dovesse partire proprio dalla riduzione del numero degli alunni per classe, affinché i docenti potessero seguire meglio ogni singolo alunno inoltre l'insegnante unico non potrebbe assolutamente fornire la pluralità di contenuti, ed esperienze di crescita che offre oggi la pluralità dei docenti:ma come ?!!! Si dice che la scuola italiana sia indietro rispetto alle altre scuole europee !!! Non parliamo delle strutture e delle attrezzature!!! Dove sonole palestre ? Molte sono lontane dalla sede scolastica !La sede scolastica ?! Esiste per tutti una sede scolastica ?! Mio figlio frequenta il liceo Moscati di Grottaglie (TA) e a parte la professionalità e la serietà E la buona volontà degli insegnanti quella scuola ha molte classi ESULI per vari garages del paese ! Mio figlio ha scelto un corso sperimentale di fisica m ma non c'è nella scuola un laboratorio! Nel mio comune di residenza , Carosino , c'è una scuola dell'infanzia in pezzi ed i bambini sono costretti ad affollare un'altra scuola del paese , con enormi disagi per tutti e soprattutto mancanza di sicurezza per i bambini stessi. Ma parliamo dei diversamente abili: qui potrei dire di tutto e di più ...MANCA TUTTO NELLE SCUOLE PER QUEI BAMBINI, TUTTO, TUTTO , TUTTO !!! uN'ALUNNA CHE HO AVUTO IO E CHE , OLTRE AD ALTRE PROBLEMATICHE GRAVI NON POTEVA CAMMINARE , BISOGNAVA CHE IL PAPA' LA PRENDESSE IN BRACCIO PER PORTARLA NELL'AULETTA DOVE ERAVAMO RELEGATI , in quanto , ancora oggi in quella scuola come in tante altre che vedo quotidianamente ,non esiste una scala mobile per disabili...e che dire del materiale didattico ? Non c'è niente e nelle scuole migliori poco più di niente , però...il nostro caro neoministro signora Gelmini VUOLE MIGLIORARE LA SCUOLA ITALIANA E ANCHE L'ECONOMIA DELL'ITALIA ! EH si ! Poiché la scuola italiana si regge sulla buona volontà dei docenti TOGLIAMOLI I DOCENTI , così roviniamo tante famiglie che vivono di precariato e i bambini , in maggior povertà saranno ragazzi migliori e più preparati per un futuro che ESIGE COMPETENZE ECCEZIONALI AL PASSO CON IL CONTINUO PROGRESSO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO. UN TEMPO SI DICEVA : FATTA L\'ITALIA FACCIAMO GLI ITALIANI ! ORA SI DICE : DISTRUTTA L\'ITALIA DISTRUGGIAMO GLI ITALIANI ! Ma la Gelmini è italiana ?
Parere sulla riforma del ministro Gelmini
' Pubblichiamo il contenuto di una mail giunta in redazione '. Vorrei esprimere un parere sulla riforma che intende attuare il ministro Gelmini. Istintivamente sarei più diretta , ma credo che il mio contributo sarà tanto più utile quanto più sarò chiara e precisa. Sono un'insegnante della scuola primaria.Ho sempre sostenuto che la qualità della scuola dovesse partire proprio dalla riduzione del numero degli alunni per classe, affinché i docenti potessero seguire meglio ogni singolo alunno inoltre l'insegnante unico non potrebbe assolutamente fornire la pluralità di contenuti, ed esperienze di crescita che offre oggi la pluralità dei docenti:ma come ?!!! Si dice che la scuola italiana sia indietro rispetto alle altre scuole europee !!! Non parliamo delle strutture e delle attrezzature!!! Dove sonole palestre ? Molte sono lontane dalla sede scolastica !La sede scolastica ?! Esiste per tutti una sede scolastica ?! Mio figlio frequenta il liceo Moscati di Grottaglie (TA) e a parte la professionalità e la serietà E la buona volontà degli insegnanti quella scuola ha molte classi ESULI per vari garages del paese ! Mio figlio ha scelto un corso sperimentale di fisica m ma non c'è nella scuola un laboratorio! Nel mio comune di residenza , Carosino , c'è una scuola dell'infanzia in pezzi ed i bambini sono costretti ad affollare un'altra scuola del paese , con enormi disagi per tutti e soprattutto mancanza di sicurezza per i bambini stessi. Ma parliamo dei diversamente abili: qui potrei dire di tutto e di più ...MANCA TUTTO NELLE SCUOLE PER QUEI BAMBINI, TUTTO, TUTTO , TUTTO !!! uN'ALUNNA CHE HO AVUTO IO E CHE , OLTRE AD ALTRE PROBLEMATICHE GRAVI NON POTEVA CAMMINARE , BISOGNAVA CHE IL PAPA' LA PRENDESSE IN BRACCIO PER PORTARLA NELL'AULETTA DOVE ERAVAMO RELEGATI , in quanto , ancora oggi in quella scuola come in tante altre che vedo quotidianamente ,non esiste una scala mobile per disabili...e che dire del materiale didattico ? Non c'è niente e nelle scuole migliori poco più di niente , però...il nostro caro neoministro signora Gelmini VUOLE MIGLIORARE LA SCUOLA ITALIANA E ANCHE L'ECONOMIA DELL'ITALIA ! EH si ! Poiché la scuola italiana si regge sulla buona volontà dei docenti TOGLIAMOLI I DOCENTI , così roviniamo tante famiglie che vivono di precariato e i bambini , in maggior povertà saranno ragazzi migliori e più preparati per un futuro che ESIGE COMPETENZE ECCEZIONALI AL PASSO CON IL CONTINUO PROGRESSO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO. UN TEMPO SI DICEVA : FATTA L\'ITALIA FACCIAMO GLI ITALIANI ! ORA SI DICE : DISTRUTTA L\'ITALIA DISTRUGGIAMO GLI ITALIANI ! Ma la Gelmini è italiana ?
- « Indietro
- Avanti »
