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La UE dice no al crocifisso in classe
Il Tribunale europeo per i diritti dell'uomo dà ragione al ricorso presentato da un'italiana di origine finlandese. Partecipa al forum
Inviato da guendalina il 31/01/2010 ore 16:00
Europa asettica e priva di identità
La valutazione della UE è frutto Alzheimer culturale, oltre che di pura astrazione e di princìpi applicati senza fare i conti con la realtà. Il Crocifisso, guarda caso, è stato messo in discussione solo ora, da qualche musulmano, mai prima da nessun europeo, ateo o ebreo o perfino buddista che fosse. Esso è simbolo anche culturale di una buona parte dell'Europa e perciò andrebbe lasciato lì dov'è, almeno fino a quando ci sarà una maggioranza che non lo contesta. Farlo togliere perchè qualcuno protesta significa piegarsi all'arroganza di pochi integralisti, desiderosi di fare piazza pulita della nostra cultura per ripiazzarla con la loro.
Europa asettica e priva di identità
La valutazione della UE è frutto Alzheimer culturale, oltre che di pura astrazione e di princìpi applicati senza fare i conti con la realtà. Il Crocifisso, guarda caso, è stato messo in discussione solo ora, da qualche musulmano, mai prima da nessun europeo, ateo o ebreo o perfino buddista che fosse. Esso è simbolo anche culturale di una buona parte dell'Europa e perciò andrebbe lasciato lì dov'è, almeno fino a quando ci sarà una maggioranza che non lo contesta. Farlo togliere perchè qualcuno protesta significa piegarsi all'arroganza di pochi integralisti, desiderosi di fare piazza pulita della nostra cultura per ripiazzarla con la loro.
Inviato da forang39 il 30/01/2010 ore 15:03
EU dice no al crocifisso
E noi diciamo no all'EU. La cultura dell'Italia non si tocca. Anzi , come i francesi, noi diciamo no al burka in Italia; i mussulmani al loro paese possono fare tutto quello che vogliono , ma in Italia o si adeguano o sono liberi di andarsene.
EU dice no al crocifisso
E noi diciamo no all'EU. La cultura dell'Italia non si tocca. Anzi , come i francesi, noi diciamo no al burka in Italia; i mussulmani al loro paese possono fare tutto quello che vogliono , ma in Italia o si adeguano o sono liberi di andarsene.
Inviato da Pluro il 30/01/2010 ore 09:34
Simboli religiosi
La religione è un fatto individuale, intimo. I carrozzoni organizzativi, a cominciare dal Vaticano, servono solo a gabbare i più sprovveduti. La civiltà farà un balzo in avanti quando di religione non si parlerà più
Simboli religiosi
La religione è un fatto individuale, intimo. I carrozzoni organizzativi, a cominciare dal Vaticano, servono solo a gabbare i più sprovveduti. La civiltà farà un balzo in avanti quando di religione non si parlerà più
Inviato da ambrab03 il 08/01/2010 ore 18:45
La ue dice no al crocifrisso in classe
La ue ha ragione le classi scolastiche non sono delle canoniche, si va a scuola per imparare, non per pregare. Chi vuole pregare va in chiesa, e oppure se lo possono mettere nelle loro case, non nei luoghi pubblici. . ,
La ue dice no al crocifrisso in classe
La ue ha ragione le classi scolastiche non sono delle canoniche, si va a scuola per imparare, non per pregare. Chi vuole pregare va in chiesa, e oppure se lo possono mettere nelle loro case, non nei luoghi pubblici. . ,
Inviato da dolanf il 02/01/2010 ore 15:12
Cerchiamo di essere precisi...
Intanto la UE non c'entra nulla, la Corte Europea dei Diritti Umani è emanazione del Consiglio d'Europa (da professionisti dell'informazione ci si aspettava un briciolo di precisione!). Poi la Corte ha detto no all'obbligo di esporre il crocefisso, se tutti sono d'accordo si può esporre tranquillamente. Poi l'idea di sostenere che il Crocifisso si dovrebbe esporre comunque perché non è più un simbolo religioso, ma culturale, è semplicemente blasfema ed è stata giustamente respinta all'unanimità dalla Corte, presieduta - va ricordato - da una professoressa dell'Università Cattolica di Lovanio.
Cerchiamo di essere precisi...
Intanto la UE non c'entra nulla, la Corte Europea dei Diritti Umani è emanazione del Consiglio d'Europa (da professionisti dell'informazione ci si aspettava un briciolo di precisione!). Poi la Corte ha detto no all'obbligo di esporre il crocefisso, se tutti sono d'accordo si può esporre tranquillamente. Poi l'idea di sostenere che il Crocifisso si dovrebbe esporre comunque perché non è più un simbolo religioso, ma culturale, è semplicemente blasfema ed è stata giustamente respinta all'unanimità dalla Corte, presieduta - va ricordato - da una professoressa dell'Università Cattolica di Lovanio.
Inviato da fradiavolo il 10/12/2009 ore 16:51
No al crocifisso
Sentite, io non sono mai stato d'accordo manco per un'Europa unita. Che volete che vi dica? Se continuiamo a mantenere una processione di r.......c..... non ci posso far nulla. Vedrete poi, fra presto molto presto quando i musulmani avranno un partito loro in Inghilterra, Francia (Germania non credo) ma il suicidio delle nostre culture grazie a sti incapaci che si fan passare per riformisti, sarà certo
No al crocifisso
Sentite, io non sono mai stato d'accordo manco per un'Europa unita. Che volete che vi dica? Se continuiamo a mantenere una processione di r.......c..... non ci posso far nulla. Vedrete poi, fra presto molto presto quando i musulmani avranno un partito loro in Inghilterra, Francia (Germania non credo) ma il suicidio delle nostre culture grazie a sti incapaci che si fan passare per riformisti, sarà certo
Inviato da alessia il 18/11/2009 ore 14:10
Crocifisso si
Per me il crocifisso è a nostra immagine e somiglianza per quello che io lo voglio in casa e nei pubblici uffici e anche nelle strade perché non si vede spesso e in vece ci vorrebbe di più e sono d'accordo con quelli che lo vogliono ora e per sempre è la nostra cultura non dimentichiamo che ci acconpagna da quando siamo nati ciao
GUARDA LA FOTO
Crocifisso si
Per me il crocifisso è a nostra immagine e somiglianza per quello che io lo voglio in casa e nei pubblici uffici e anche nelle strade perché non si vede spesso e in vece ci vorrebbe di più e sono d'accordo con quelli che lo vogliono ora e per sempre è la nostra cultura non dimentichiamo che ci acconpagna da quando siamo nati ciao
GUARDA LA FOTO
Inviato da HappyFuture il 17/11/2009 ore 11:08
Becera provocazione
...E speriamo che non vi sia un "obbligo" a togliere il Crocifisso. Sarebbe uno SCHIAFFO al popolo di questa nazione. E' chiaro che si vuole ridurre la religione ad un "optional":ognuno "libero" di CREARSI AL SUA"! Il fatto è che tutti i moti dell'animo dell'uomo, partono dalla valutazione che questi sentimenti hanno avuto dalla MORALE CRISTIANA... E... la prima cosa che i senza Cristo dovrebbero fare sarebbe quella di inventarsi un altro CALENDARIO! Ogni volta che si scrive la data si afferma che la NASCITA di quell'UOMO CROCIFISSO è avvenuto realmente: 2009 ANNI FA!
Becera provocazione
...E speriamo che non vi sia un "obbligo" a togliere il Crocifisso. Sarebbe uno SCHIAFFO al popolo di questa nazione. E' chiaro che si vuole ridurre la religione ad un "optional":ognuno "libero" di CREARSI AL SUA"! Il fatto è che tutti i moti dell'animo dell'uomo, partono dalla valutazione che questi sentimenti hanno avuto dalla MORALE CRISTIANA... E... la prima cosa che i senza Cristo dovrebbero fare sarebbe quella di inventarsi un altro CALENDARIO! Ogni volta che si scrive la data si afferma che la NASCITA di quell'UOMO CROCIFISSO è avvenuto realmente: 2009 ANNI FA!
Inviato da elsa il 14/11/2009 ore 20:59
Il rispetto della libertà di culto e dei simboli di fede
Premesso che il rispetto della libertà di culto e dei relativi simboli di fede è un diritto/dovere di tutti verso tutti, ritengo urgente e prioritario combattere piuttosto l’oscurità delle menti e la violenza che impedisce ogni giorno in tutto il mondo l’affermazione della libertà individuale. Personalmente penso che la scuola debba seguire l’evoluzione dei tempi e preoccuparsi di garantire qualità nell’istruzione e nell’educazione, uguaglianza di diritti e di doveri. I simboli religiosi è giusto che siano nei luoghi religiosi. Se finora i crocefissi sono stati un simbolo condiviso anche in un luogo laico, non è detto che toglierlo ora significhi dimenticare ciò che appartiene alla nostra tradizione e alla nostra cultura. Sarebbe auspicabile e urgente sostituire, inoltre, l’ora di Religione con Storia delle religioni per far conoscere ai giovani ciò che accomuna nella fede e nei valori, oltre ogni orientamento religioso. Elsa C.
Il rispetto della libertà di culto e dei simboli di fede
Premesso che il rispetto della libertà di culto e dei relativi simboli di fede è un diritto/dovere di tutti verso tutti, ritengo urgente e prioritario combattere piuttosto l’oscurità delle menti e la violenza che impedisce ogni giorno in tutto il mondo l’affermazione della libertà individuale. Personalmente penso che la scuola debba seguire l’evoluzione dei tempi e preoccuparsi di garantire qualità nell’istruzione e nell’educazione, uguaglianza di diritti e di doveri. I simboli religiosi è giusto che siano nei luoghi religiosi. Se finora i crocefissi sono stati un simbolo condiviso anche in un luogo laico, non è detto che toglierlo ora significhi dimenticare ciò che appartiene alla nostra tradizione e alla nostra cultura. Sarebbe auspicabile e urgente sostituire, inoltre, l’ora di Religione con Storia delle religioni per far conoscere ai giovani ciò che accomuna nella fede e nei valori, oltre ogni orientamento religioso. Elsa C.
Inviato da klutz il 13/11/2009 ore 15:47
Stato Laico???
A questo punto mi si permetta di evidenziare cosa la normativa vigente nel nostro Stato “Laico” prevede circa la foto da fornire per il rilascio del passaporto:…Eventuali copricapi non sono consentiti, se non per motivi religiosi, ma devono essere chiaramente visibili i tratti del viso dalla punta del mento all’intera fronte ed entrambi i lati del viso…OPSS… ed ora come la mettiamo?
Stato Laico???
A questo punto mi si permetta di evidenziare cosa la normativa vigente nel nostro Stato “Laico” prevede circa la foto da fornire per il rilascio del passaporto:…Eventuali copricapi non sono consentiti, se non per motivi religiosi, ma devono essere chiaramente visibili i tratti del viso dalla punta del mento all’intera fronte ed entrambi i lati del viso…OPSS… ed ora come la mettiamo?
Inviato da klutz il 13/11/2009 ore 15:25
Come fa il buon senso ad andare a farsi benedire in uno Stato laico?
A causa della dimostrazione di scarso buon senso mostrato da un Organo sopranazionale nell'emettere una sentenza di cui credo non abbiano completamente compreso, a priori, i risvolti emotivi che avrebbe sollevato ci troviamo ad un passo da ciò che sembra voler assumere, almeno a livello mediatico, l’aspetto di una nuova Guerra Santa per liberare Gerusalemme dagli infedeli...(l'aspetto comico nella sua tragicità consiste nel fatto che per tutti, gli "infedeli" sono gli altri...). Si fa un gran discutere della laicità dello Stato inneggiando alla giustezza (da valutare se risponda a giustizia sotto tutti i suoi possibili risvolti...) della decisione della Corte Europea; A questo punto mi si permetta di evidenziare cosa la normativa vigente nel nostro Stato “Laico” prevede circa la foto da fornire per il rilascio del passaporto: …Eventuali copricapi non sono consentiti, se non per motivi religiosi, ma devono essere chiaramente visibili i tratti del viso dalla punta del mento all’intera fronte ed entrambi i lati del viso… OPSS… ed ora come la mettiamo?
Come fa il buon senso ad andare a farsi benedire in uno Stato laico?
A causa della dimostrazione di scarso buon senso mostrato da un Organo sopranazionale nell'emettere una sentenza di cui credo non abbiano completamente compreso, a priori, i risvolti emotivi che avrebbe sollevato ci troviamo ad un passo da ciò che sembra voler assumere, almeno a livello mediatico, l’aspetto di una nuova Guerra Santa per liberare Gerusalemme dagli infedeli...(l'aspetto comico nella sua tragicità consiste nel fatto che per tutti, gli "infedeli" sono gli altri...). Si fa un gran discutere della laicità dello Stato inneggiando alla giustezza (da valutare se risponda a giustizia sotto tutti i suoi possibili risvolti...) della decisione della Corte Europea; A questo punto mi si permetta di evidenziare cosa la normativa vigente nel nostro Stato “Laico” prevede circa la foto da fornire per il rilascio del passaporto: …Eventuali copricapi non sono consentiti, se non per motivi religiosi, ma devono essere chiaramente visibili i tratti del viso dalla punta del mento all’intera fronte ed entrambi i lati del viso… OPSS… ed ora come la mettiamo?
Inviato da Luca80 il 10/11/2009 ore 20:37
@indignato41
Ti rispondo io. Se tu leggessi la sentenza vedresti che la corte si è espressa contro l'esposizione obbligatoria del Crocefisso, la rimozione è solo la conseguenza del motivo per cui i Crocefissi sono esposti: l'obbligatorietà della loro presenza. Se un cristiano volesse testimoniare la propria fede, la corte non gli impedisce di esporre un Crocefisso nell'aula in cui studia, sempre che egli abbia a che fare con quell'aula. Pertanto è incorretto dire che la sentenza impedisce ai cristiani di testimoniare la propria fede. Poi il fatto che una sentenza imponga, è il suo fine naturale; in questo caso impone di non imporre, quindi dopo questa sentenza c'è una imposizione in meno di prima.
@indignato41
Ti rispondo io. Se tu leggessi la sentenza vedresti che la corte si è espressa contro l'esposizione obbligatoria del Crocefisso, la rimozione è solo la conseguenza del motivo per cui i Crocefissi sono esposti: l'obbligatorietà della loro presenza. Se un cristiano volesse testimoniare la propria fede, la corte non gli impedisce di esporre un Crocefisso nell'aula in cui studia, sempre che egli abbia a che fare con quell'aula. Pertanto è incorretto dire che la sentenza impedisce ai cristiani di testimoniare la propria fede. Poi il fatto che una sentenza imponga, è il suo fine naturale; in questo caso impone di non imporre, quindi dopo questa sentenza c'è una imposizione in meno di prima.
Inviato da Deviad il 10/11/2009 ore 02:11
Era ora!!!
Secondo me era ora che i crocifissi fossero tolti. I crocifissi nelle aule scolastiche sono una tradizione imposta da Benito Mussolini. Prima i crocifissi nelle aule non c'erano. Io abolirei tutte le ideologie siano esse politiche, religiose e quant'altro. Le ideologie sono delle visioni distorte delle realtà e per tanto deleterie. Sono d'accordo con chi dice che il cattolicesimo dovrebbe ricondursi alla Bibbia. Cosa c'entrano tutti questi santi, santini, beati, ecc., ecc. con ciò che c'era scritto nel vangelo? Idem dicasi per il fatto che i preti non devono potersi sposare... a me non risulta che nel vangelo ci sia scritto... Se i preti si potessero sposare, avrebbero un volto molto più umano e vicine alle esigenze dell'uomo moderno, magari padre di famiglia con tutti i problemi annessi e connessi.
Era ora!!!
Secondo me era ora che i crocifissi fossero tolti. I crocifissi nelle aule scolastiche sono una tradizione imposta da Benito Mussolini. Prima i crocifissi nelle aule non c'erano. Io abolirei tutte le ideologie siano esse politiche, religiose e quant'altro. Le ideologie sono delle visioni distorte delle realtà e per tanto deleterie. Sono d'accordo con chi dice che il cattolicesimo dovrebbe ricondursi alla Bibbia. Cosa c'entrano tutti questi santi, santini, beati, ecc., ecc. con ciò che c'era scritto nel vangelo? Idem dicasi per il fatto che i preti non devono potersi sposare... a me non risulta che nel vangelo ci sia scritto... Se i preti si potessero sposare, avrebbero un volto molto più umano e vicine alle esigenze dell'uomo moderno, magari padre di famiglia con tutti i problemi annessi e connessi.
Inviato da indignato41 il 09/11/2009 ore 22:46
Crocifisso in classe
Si sta facendo una grande bagarre su questo argomento però non ho sentito dare una risposta logica come potrebbe essere questa:-se il Crocifisso è il simbolo della fede cristiana e la maggioranza degli italiani vuole testimoniare questa fede volendo che tale simbolo sia esposto in tutti i luoghi pubblici la corte europea non può impedirci di testimoniare la nostra fede ne tanto meno lo può impedire un minoranza di cittadini italiani che si professano atei o professano un'altra fede. Per il resto penso che in Italia chiunque sia libero di professare la propria fede senza imporla agli altri come d'altronde neanche i cristiani italiani vogliono imporre la fede cristiana esponendo il simbolo della propria fede nei locali pubblici. Non ha senso dire che essendo lo stato italiano laico non deve essere esposto alcun simbolo di fede poichè anche se lo stato è laico e liberale perchè garantisce la libertà di culto a tutti le fedi, la maggioranza dei cittadini italiana è cristiana e professa la fede cristiana e nessuno può impedire loro di testimoniare tale fede. Il giorno in cui la maggioranza degli italiani, tramite i loro rappresentanti parlamentari, non fossero più cristiani e quindi non volessero testimoniare più la fede cristiana allora sarebbe logico levare tale simbolo dai luoghi pubblici. Sino ad allora la minoranza non pretenda di imporre la sua volontà alla maggioranza.
Crocifisso in classe
Si sta facendo una grande bagarre su questo argomento però non ho sentito dare una risposta logica come potrebbe essere questa:-se il Crocifisso è il simbolo della fede cristiana e la maggioranza degli italiani vuole testimoniare questa fede volendo che tale simbolo sia esposto in tutti i luoghi pubblici la corte europea non può impedirci di testimoniare la nostra fede ne tanto meno lo può impedire un minoranza di cittadini italiani che si professano atei o professano un'altra fede. Per il resto penso che in Italia chiunque sia libero di professare la propria fede senza imporla agli altri come d'altronde neanche i cristiani italiani vogliono imporre la fede cristiana esponendo il simbolo della propria fede nei locali pubblici. Non ha senso dire che essendo lo stato italiano laico non deve essere esposto alcun simbolo di fede poichè anche se lo stato è laico e liberale perchè garantisce la libertà di culto a tutti le fedi, la maggioranza dei cittadini italiana è cristiana e professa la fede cristiana e nessuno può impedire loro di testimoniare tale fede. Il giorno in cui la maggioranza degli italiani, tramite i loro rappresentanti parlamentari, non fossero più cristiani e quindi non volessero testimoniare più la fede cristiana allora sarebbe logico levare tale simbolo dai luoghi pubblici. Sino ad allora la minoranza non pretenda di imporre la sua volontà alla maggioranza.
Inviato da Luca80 il 09/11/2009 ore 14:10
Gli spazi del diverso
La sentenza non vieta di affiggere il crocefisso, semplicemente dice che sono gli alunni a decidere, e non vieta a nessuno di loro di portare la croce al collo. Io credo tali paradossi, dualismi, lacune, fraintendimenti uniti a pretese e mossi da fobie, siano la dimostrazione che il crocefisso in classe non debba essere imposto. Da quello che ho notato la rimozione del crocefisso ha colpito solo questi pessimi elementi, e ciò significa che la sua imposizione ha agito solo su questi. Chiunque abbia un credo sincero e raggiunto secondo la propria decisione, diventa un esempio migliore per il proprio credo rispetto a questi soggetti. Chi ha un credo sincero non ha paura che la propria cultura svanisca, ma accetta il cambiamento, consapevole che la propria convinzione è qualcosa di intimo ed è importante per se stessi, non per gli altri. Alla base di ciò c'è la consapevolezza della diversità dell'altro, solo così ci si può rendere conto che anche ognuno di noi è un diverso. Per questo il signore che parlava di rituali non si rende conto che qualsiasi religione pratica rituali, anche la sua, e la parola stessa non è un termine spregiativo. Voglio infine esprimere il mio più sentito rispetto per tutti quei cattolici che affrontano queste difficili sfide con coerenza, perché credo che per loro sia molto difficile. Nonostante nel paese dove sono nato sia prevista, per esempio, solo da due anni la sepoltura secondo i miei voleri, sebbene debba leggere ancora numerose calunnie ed insulti verso le mie convinzioni, io ho il piacere di conquistare giorno per giorno la mia dignità. Un vero cristiano, uno che interagisce bene col diverso, è tentato dalla paura che gli spazi dell'altro siano una perdita dei propri, dal seguire i "pessimi esempi", e d'altro canto non ha la soddisfazione di alcuna conquista. Io ho rispetto per loro, perché con loro si convive bene, nonostante le fatiche verranno premiati, perché gli spazi di un diverso non coincidono con i tuoi, ma sono un ampliamento di nuovi spazi nella nostra cultura. Se invece fai come i "pessimi esempi" ed interponi i tuoi spazi a quelli del diverso, instauri un duello che difficilmente potrai vincere, perché hai la poca determinazione di chi ha già tutto per scontato.
Gli spazi del diverso
La sentenza non vieta di affiggere il crocefisso, semplicemente dice che sono gli alunni a decidere, e non vieta a nessuno di loro di portare la croce al collo. Io credo tali paradossi, dualismi, lacune, fraintendimenti uniti a pretese e mossi da fobie, siano la dimostrazione che il crocefisso in classe non debba essere imposto. Da quello che ho notato la rimozione del crocefisso ha colpito solo questi pessimi elementi, e ciò significa che la sua imposizione ha agito solo su questi. Chiunque abbia un credo sincero e raggiunto secondo la propria decisione, diventa un esempio migliore per il proprio credo rispetto a questi soggetti. Chi ha un credo sincero non ha paura che la propria cultura svanisca, ma accetta il cambiamento, consapevole che la propria convinzione è qualcosa di intimo ed è importante per se stessi, non per gli altri. Alla base di ciò c'è la consapevolezza della diversità dell'altro, solo così ci si può rendere conto che anche ognuno di noi è un diverso. Per questo il signore che parlava di rituali non si rende conto che qualsiasi religione pratica rituali, anche la sua, e la parola stessa non è un termine spregiativo. Voglio infine esprimere il mio più sentito rispetto per tutti quei cattolici che affrontano queste difficili sfide con coerenza, perché credo che per loro sia molto difficile. Nonostante nel paese dove sono nato sia prevista, per esempio, solo da due anni la sepoltura secondo i miei voleri, sebbene debba leggere ancora numerose calunnie ed insulti verso le mie convinzioni, io ho il piacere di conquistare giorno per giorno la mia dignità. Un vero cristiano, uno che interagisce bene col diverso, è tentato dalla paura che gli spazi dell'altro siano una perdita dei propri, dal seguire i "pessimi esempi", e d'altro canto non ha la soddisfazione di alcuna conquista. Io ho rispetto per loro, perché con loro si convive bene, nonostante le fatiche verranno premiati, perché gli spazi di un diverso non coincidono con i tuoi, ma sono un ampliamento di nuovi spazi nella nostra cultura. Se invece fai come i "pessimi esempi" ed interponi i tuoi spazi a quelli del diverso, instauri un duello che difficilmente potrai vincere, perché hai la poca determinazione di chi ha già tutto per scontato.
Inviato da KALIMERION il 08/11/2009 ore 17:24
Quando tocca alla Croce Rossa?
Se non abbiamo il coraggio di reagire civilmente ai soprusi ideologici d'una Europa che non comprendiamo, allora non dovremmo stupirci quando verremo obbligati a rinnegare il simbolo della Cristianità ostentato da innumerevoli istituzioni nazionali: in "primis" dalla CROCE ROSSA!
Quando tocca alla Croce Rossa?
Se non abbiamo il coraggio di reagire civilmente ai soprusi ideologici d'una Europa che non comprendiamo, allora non dovremmo stupirci quando verremo obbligati a rinnegare il simbolo della Cristianità ostentato da innumerevoli istituzioni nazionali: in "primis" dalla CROCE ROSSA!
Inviato da béal feirste il 07/11/2009 ore 16:57
Non c'entra nulla l'UE
L'Unione Europea non c'entra nulla in questo caso. La sentenza è stata emessa dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo (e NON dalla Corte di Giustizia, organo dell'UE), per cui si spiegano la presenza di giudici della Turchia a della Serbia. Prima di sputare sentenze, certa gente farebbe meglio ad informarsi. Detto questo, non vedo certo tolleranza nel crocifisso; vedo secoli di imposizioni, violenze e persecuzioni, perpetrate da chi, al suono di "Dio è con noi!", affermava con la forza la sua verità.
Non c'entra nulla l'UE
L'Unione Europea non c'entra nulla in questo caso. La sentenza è stata emessa dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo (e NON dalla Corte di Giustizia, organo dell'UE), per cui si spiegano la presenza di giudici della Turchia a della Serbia. Prima di sputare sentenze, certa gente farebbe meglio ad informarsi. Detto questo, non vedo certo tolleranza nel crocifisso; vedo secoli di imposizioni, violenze e persecuzioni, perpetrate da chi, al suono di "Dio è con noi!", affermava con la forza la sua verità.
Inviato da hb9tuz il 06/11/2009 ore 15:00
La sentenza della Corte di Giustizia è vincolante
La sentenza della Corte di Giustizia è vincolante nonostante quello che dice Berlusconi. L'Italia dovrà togliere il crocifisso, se non lo farà interverrà il comitato dei Ministri del Consilgio d'Europa e se necessario si potrà adire il tribunale italiano per una sentenza che ne ordini la rimozione
La sentenza della Corte di Giustizia è vincolante
La sentenza della Corte di Giustizia è vincolante nonostante quello che dice Berlusconi. L'Italia dovrà togliere il crocifisso, se non lo farà interverrà il comitato dei Ministri del Consilgio d'Europa e se necessario si potrà adire il tribunale italiano per una sentenza che ne ordini la rimozione
Inviato da astroalex il 06/11/2009 ore 12:05
Ministri di un rito di ghiaccio
Questa Europa che nessun popolo sente sua. Governata da una setta gelida di tecnocrati atei di provenienza più o meno luterana. Senza Dio e senza l'uomo. Un rito di ghiaccio per la distruzione dell'umano. Simbolo di un mondo finito che nasconde la sua putrefazione in edifici squadrati e asettici, con le loro toghe da ministri luterani. Una pena da vomito.
Ministri di un rito di ghiaccio
Questa Europa che nessun popolo sente sua. Governata da una setta gelida di tecnocrati atei di provenienza più o meno luterana. Senza Dio e senza l'uomo. Un rito di ghiaccio per la distruzione dell'umano. Simbolo di un mondo finito che nasconde la sua putrefazione in edifici squadrati e asettici, con le loro toghe da ministri luterani. Una pena da vomito.
Inviato da zeru_tituli il 05/11/2009 ore 14:37
La barbarie avanza
Arrivano i nuovi barbari a minacciare la culla della civiltà con le loro usanze tribali. E come è sempre successo nella storia trovano alleati all'interno delle mura, pronti a tradire la loro identità culturale nella convinzione di ricevere in cambio potere e posti di comando nelle future situazioni. Si sono venduti per un piatto di lenticchie ,ma non si illudano perchè sono semplicemente usati per poi finire nei rifiuti una volta che la barbarie prenda il sopravvento sulla cultura preesistente, incapace per la sua apertura mentale e democratica ad opporsi con le dovute maniere a tale invadenza e prevaricazione. Purtroppo è questa sua debolezza che decreterà la sua decadenza .Piepolo oggi su "Omnibus la7" ha pronosticato che il cambiamento futuro avverrà tramite le nuove generazioni dei migranti che, sovvertendo l'indice di natalità degli italiani, attualmente a bassi livelli, avranno il sopravvento numerico sui nostri figli. Questo è quello che ci aspetta. Bravo Oscar che con la sua disamina esemplare spiega a chi vuole capire come stanno le cose.
La barbarie avanza
Arrivano i nuovi barbari a minacciare la culla della civiltà con le loro usanze tribali. E come è sempre successo nella storia trovano alleati all'interno delle mura, pronti a tradire la loro identità culturale nella convinzione di ricevere in cambio potere e posti di comando nelle future situazioni. Si sono venduti per un piatto di lenticchie ,ma non si illudano perchè sono semplicemente usati per poi finire nei rifiuti una volta che la barbarie prenda il sopravvento sulla cultura preesistente, incapace per la sua apertura mentale e democratica ad opporsi con le dovute maniere a tale invadenza e prevaricazione. Purtroppo è questa sua debolezza che decreterà la sua decadenza .Piepolo oggi su "Omnibus la7" ha pronosticato che il cambiamento futuro avverrà tramite le nuove generazioni dei migranti che, sovvertendo l'indice di natalità degli italiani, attualmente a bassi livelli, avranno il sopravvento numerico sui nostri figli. Questo è quello che ci aspetta. Bravo Oscar che con la sua disamina esemplare spiega a chi vuole capire come stanno le cose.
Inviato da sostenidori il 05/11/2009 ore 11:33
La UE dice no al crocifisso in classe
Questa Europa comincia a piacermi sempre meno. Chi giudica simili cose non è certamente cristiano o non conosce a fondo la tradizione e gli usi dell' Italia...
La UE dice no al crocifisso in classe
Questa Europa comincia a piacermi sempre meno. Chi giudica simili cose non è certamente cristiano o non conosce a fondo la tradizione e gli usi dell' Italia...
Inviato da blubblub il 05/11/2009 ore 08:17
Stato laico
Siamo uno stato VERAMENTE laico??? Allora, recepiamo la legge di Mustafa Kemal Atatürk - il fondatore della moderna Turchia laica - ed aboliamo TUTTI i simboli religiosi (le croci, le stelle di Davide, i minareti, obblighiamo i religiosi a vestirsi in abiti civili, ecc ecc. finché ci sarà il vaticano, alla faccia della repubblica laica!!! Devo precisare, però, che la sentenza è una vittoria per chi vuole imporre le poropie leggi e costumi al paese che lo ospita...
Stato laico
Siamo uno stato VERAMENTE laico??? Allora, recepiamo la legge di Mustafa Kemal Atatürk - il fondatore della moderna Turchia laica - ed aboliamo TUTTI i simboli religiosi (le croci, le stelle di Davide, i minareti, obblighiamo i religiosi a vestirsi in abiti civili, ecc ecc. finché ci sarà il vaticano, alla faccia della repubblica laica!!! Devo precisare, però, che la sentenza è una vittoria per chi vuole imporre le poropie leggi e costumi al paese che lo ospita...
Inviato da erre2a il 05/11/2009 ore 00:40
Confusione generale e amaro in bocca.
Dimenticare la nostra tradizione e non tramandarla ai giovani ci porterà inesorabilmente verso il nulla. Il grande Dostoevskij diceva: "Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità". Evidentemente gli estensori della sentenza europea non conoscono e non hanno mai letto Dostoevskij.
Confusione generale e amaro in bocca.
Dimenticare la nostra tradizione e non tramandarla ai giovani ci porterà inesorabilmente verso il nulla. Il grande Dostoevskij diceva: "Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità". Evidentemente gli estensori della sentenza europea non conoscono e non hanno mai letto Dostoevskij.
Inviato da francotecnos il 05/11/2009 ore 00:35
Coerenza perfavore!!!
La UE ha espresso una volontà comunitaria… è nell’esercizio delle sue funzioni che ha stabilito questa direttiva!... Poi, sarà a cura delle singole masse nazionali, il dimostrare la non faziosità della protesta avverso la decisione della UE… Credo però che siano poche le prove a favore del crocifisso!... Infatti, mal si abbina la cristianità con l’idolatria delle nuove feste oltre alle vecchie… mi chiedo e vi chiedo, che ha a che fare halloween con Cristo Gesù?... Aggiungo, Gesù, ci disse e ci dice: “chi mi ama mi segua”… nessuna imposizione e nessuna ostentazione di appartenenza a questo o a quest’altro credo… nessuna simbologia(crocifisso) che è idolatria!... Ancora, siamo cristiani o cattolici romani?... Cristiani o “Mariani” cosa diremmo se ad essere vietata, sarebbe l’immagine di Maria madre di Gesù?... Come ci comporteremmo? Secondo me, se il crocifisso verrà “bandito” dai luoghi pubblici, verrà “integrato” dall’immagine ( idolatra) di Maria madre di Gesù… lo dico e lo ripeto in tutte le occasioni, COERENZA. Non con l’italianità in quanto alla fede( che non c’è ), ma alla cristianità in quanto ai vangeli… alla Bibbia… Che dovrebbe e che deve esserci… per dichiararsi cristiani con la “C” maiuscola… ecco che il mondo vedrebbe la luce di Dio, luce che 1700 anni di cattolicesimo hanno cercato di spegnere… non riuscendovi però. Grazie allo Spirito della Parola di Dio che nessuna forza può arrestare… neppure una probabile censura a questo scritto… - Marsala 05 11 2009 -
Coerenza perfavore!!!
La UE ha espresso una volontà comunitaria… è nell’esercizio delle sue funzioni che ha stabilito questa direttiva!... Poi, sarà a cura delle singole masse nazionali, il dimostrare la non faziosità della protesta avverso la decisione della UE… Credo però che siano poche le prove a favore del crocifisso!... Infatti, mal si abbina la cristianità con l’idolatria delle nuove feste oltre alle vecchie… mi chiedo e vi chiedo, che ha a che fare halloween con Cristo Gesù?... Aggiungo, Gesù, ci disse e ci dice: “chi mi ama mi segua”… nessuna imposizione e nessuna ostentazione di appartenenza a questo o a quest’altro credo… nessuna simbologia(crocifisso) che è idolatria!... Ancora, siamo cristiani o cattolici romani?... Cristiani o “Mariani” cosa diremmo se ad essere vietata, sarebbe l’immagine di Maria madre di Gesù?... Come ci comporteremmo? Secondo me, se il crocifisso verrà “bandito” dai luoghi pubblici, verrà “integrato” dall’immagine ( idolatra) di Maria madre di Gesù… lo dico e lo ripeto in tutte le occasioni, COERENZA. Non con l’italianità in quanto alla fede( che non c’è ), ma alla cristianità in quanto ai vangeli… alla Bibbia… Che dovrebbe e che deve esserci… per dichiararsi cristiani con la “C” maiuscola… ecco che il mondo vedrebbe la luce di Dio, luce che 1700 anni di cattolicesimo hanno cercato di spegnere… non riuscendovi però. Grazie allo Spirito della Parola di Dio che nessuna forza può arrestare… neppure una probabile censura a questo scritto… - Marsala 05 11 2009 -
Inviato da lanzannalisa il 04/11/2009 ore 13:12
x Oscar "Inquisizione al contrario"
Non c'entrano i mussulmani e tutte le altre religioni. Devi sapere che non tutti gli italiani sono cattolici, io sono italiana da molte generazioni, sono cattolica e non vedo perchè l'amichetto di mio figlio, italiano anche lui, che è buddista deve avere in classe la madonna ed il crocifisso (nella loro scuola c'è entrambe) e non deve avere una figura del budda. La scuola è laica o tutti i simboli religiosi ci sono o nessuno.
x Oscar "Inquisizione al contrario"
Non c'entrano i mussulmani e tutte le altre religioni. Devi sapere che non tutti gli italiani sono cattolici, io sono italiana da molte generazioni, sono cattolica e non vedo perchè l'amichetto di mio figlio, italiano anche lui, che è buddista deve avere in classe la madonna ed il crocifisso (nella loro scuola c'è entrambe) e non deve avere una figura del budda. La scuola è laica o tutti i simboli religiosi ci sono o nessuno.
Inviato da lanzannalisa il 04/11/2009 ore 13:12
x Oscar "Inquisizione al contrario"
Non c'entrano i mussulmani e tutte le altre religioni. Devi sapere che non tutti gli italiani sono cattolici, io sono italiana da molte generazioni, sono cattolica e non vedo perchè l'amichetto di mio figlio, italiano anche lui, che è buddista deve avere in classe la madonna ed il crocifisso (nella loro scuola c'è entrambe) e non deve avere una figura del budda. La scuola è laica o tutti i simboli religiosi ci sono o nessuno.
x Oscar "Inquisizione al contrario"
Non c'entrano i mussulmani e tutte le altre religioni. Devi sapere che non tutti gli italiani sono cattolici, io sono italiana da molte generazioni, sono cattolica e non vedo perchè l'amichetto di mio figlio, italiano anche lui, che è buddista deve avere in classe la madonna ed il crocifisso (nella loro scuola c'è entrambe) e non deve avere una figura del budda. La scuola è laica o tutti i simboli religiosi ci sono o nessuno.
Inviato da lanzannalisa il 04/11/2009 ore 13:08
Art. 3 della Costituzione
A parte le opinioni cristiane rammento che l'articolo 3 della costituzione parla di uno stato italiano laico. Come di conseguenza è la scuola, niente simboli religiosi di nessun tipo perchè anche tra italiani non ci sono solo cattolici. Negli altri paesi al molto, anche quelli non cristiani negli edifici dello stato, scuola inclusa, non ci sono simboli religiosi. Se uno vuole il crocifisso si può appendere al collo se invece vuole un'educazione religiosa ci sono le scuole private. Il rispetto deve essere di tutti e così non lo è. Complimenti EU ma di sicuro noi italiani dovremmo farci notare subito non solo per il deficit ma anche per una protesta contro la EU.
Art. 3 della Costituzione
A parte le opinioni cristiane rammento che l'articolo 3 della costituzione parla di uno stato italiano laico. Come di conseguenza è la scuola, niente simboli religiosi di nessun tipo perchè anche tra italiani non ci sono solo cattolici. Negli altri paesi al molto, anche quelli non cristiani negli edifici dello stato, scuola inclusa, non ci sono simboli religiosi. Se uno vuole il crocifisso si può appendere al collo se invece vuole un'educazione religiosa ci sono le scuole private. Il rispetto deve essere di tutti e così non lo è. Complimenti EU ma di sicuro noi italiani dovremmo farci notare subito non solo per il deficit ma anche per una protesta contro la EU.
Inviato da Cappuccino il 04/11/2009 ore 12:49
Figli di un Dio minore...
Tutte queste polemiche ci stanno facendo dimenticare la cosa più importante...l'amore che dio ha nei nostri confronti. Lui ci ha già perdonati...ora spetta a noi redimerci...
Figli di un Dio minore...
Tutte queste polemiche ci stanno facendo dimenticare la cosa più importante...l'amore che dio ha nei nostri confronti. Lui ci ha già perdonati...ora spetta a noi redimerci...
Inviato da PonyExpress il 04/11/2009 ore 12:33
No sono d'accordo
La UE sta decidendo nei minimi particolari come noi europei dobbiamo vivere...ma cos'è la UE ce lo siamo mai chiesti? E qual'è lo spirito che la guida? Chi sa rispondermi?
No sono d'accordo
La UE sta decidendo nei minimi particolari come noi europei dobbiamo vivere...ma cos'è la UE ce lo siamo mai chiesti? E qual'è lo spirito che la guida? Chi sa rispondermi?
Inviato da lalla89 il 04/11/2009 ore 12:25
La UE è lontana
Indipendente dal fatto che la sentenza sia giusta o sbagliata, perchè persone che vivono così lontane dalla scuola dove io mi sono diplomata, devono decidere che simboli in quella scuola devono esserci? Sono cose troppo personali...ogni scuola dovrebbe decidere autonomamente...
La UE è lontana
Indipendente dal fatto che la sentenza sia giusta o sbagliata, perchè persone che vivono così lontane dalla scuola dove io mi sono diplomata, devono decidere che simboli in quella scuola devono esserci? Sono cose troppo personali...ogni scuola dovrebbe decidere autonomamente...
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