Penso che siano forti: noi durante il fascismo non avevamo 4 milioni di volontari vicini al regime armati di semiautomatiche e pronti a farsi saltare in aria, eppure abbiamo aspettato la guerra per ribellarci; di elezioni fasulle quante ne abbiamo subite in quel periodo, zitti come pecore, a farci somministrare la purga da persone armate di paura e manganello. Guardate loro invece con poche armi che coraggio che mostrano! Il regime ha subito attacchi kamikaze contro il simbolo centrale della rivoluzione religiosa. Moussavi non retrocede, è coerente e fa affermazioni da uomo coraggioso, un uomo di quel popolo, che conosce il popolo farsi, e che sa come tirare fuori quello spirito di lotta che altri regimi o ideologie usano per scopi diametralmente opposti. Tutto questo è sorprendente! Solo Moussavi può guidare la protesta. Noi possiamo fare pochissimo, visto che il regime sta usando ogni nostro respiro per deviare l'attenzione altrove. Bisognerà poi lasciare che loro inizino un processo di moderazione politica, perché si tratta di processi lenti, che si devono adattare alla cultura del luogo. L'esportazione è un concetto adatto al massimo ai beni. L'occidente in quelle zone ha già fatto troppi danni: ha fornito armamenti,ha imposto governanti e non ha capito che la loro cultura segue processi differenti dai nostri. Io sono fiducioso, secondo me Ahmadinejad cadrà . FB: l'antidoto.
| Luca80 ha scritto (23/06/2009 - ore 13:36) | segnala un abuso |
| Inviato da Ernesto Guevara il 23/06/2009 ore 12:38 @ luca 80 La tua analisi è completamente sballata. In Iran non c'è nessun colpo di stato...solo un assestamento di potere interno...medita! __________________________________ Risposta: e dov'è che ho parlato di colpo di stato? Leggi bene, io auspico la caduta di Ahmadinejad verso un processo di moderazione graduale, non di uno stravolgimento. "Assestamento di potere" è una definizion2e che può avere due o più connotazioni. Se intendi che il potere religioso continuerà a governare in Iran, su questo ne sono più che certo: è quello che vogliono, ma rimarrà la possibilità comunque di un processo di moderazione. Io invece temo che tu intenda che non cambierà nulla POICHÉ non metteranno da parte la religione. Se è questo quello che intendi, mi chiedi di meditare su un qualcosa di cui nessuno è certo: se è una previsione puoi farla, ma impormi di meditare è bislacco. Oltretutto che ti aspettavi la rivoluzione socialista subito dopo quella religiosa? Sarebbe ingenuo da parte tua. FB: l'antidoto. | |
| federico28 ha scritto (03/10/2009 - ore 01:07) | segnala un abuso |
| Per luca80: ...armati di paura e manganello: di paura non mi sembra e poi:.."loro invece con poche armi...",ma se prima affermi che loro.."4 milioni di volontari armati di semiautomatici..." Un po' di confusione a mio parere.Federico | |
| carletto6 ha scritto (07/11/2009 - ore 17:26) | segnala un abuso |
| Si un popolo deve prendere ciò che è suo con le proprie mani, ma chi glielo insegna? Per noi la guerra, per loro l'Irak pensaci.... | |
| Luca80 ha scritto (21/11/2009 - ore 17:48) | segnala un abuso |
| Carletto6 scusami, ma il tuo messaggio sembra uno scherzo alla "amici miei". Che cos'è l'Irak? | |
| Luca80 ha scritto (21/11/2009 - ore 17:07) | segnala un abuso |
| Federico28, non c'è alcuna confusione da parte mia, semplicemente hai mischiato due frasi che non hanno lo stesso soggetto (manifestanti contro il regime e volontari del regime). Se ti interessa quel commento leggilo prima ;) Comunque grazie... | |
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