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'LA SCOPERTA DELL'ITALIA 1940-1950' AL VITTORIANO DI ROMA La rassegna, curata da Rosario Villari e Giuseppe Talamo offre uno spaccato del cambiamento sociale e culturale che ha caratterizzato quel decennio © ADNKRONOS - dicembre 2007
Una mostra ricca, variegata che abbraccia numerose branche della cultura, dall'allestimento curato nei minimi particolari. Queste le caratteristiche dell'esposizione "La scoperta dell'Italia (1940-1950)", visitabile negli spazi del Complesso del Vittoriano a Roma a cura di Rosario Villari e Giuseppe Talamo. La mostra si inserisce nell'ambito del progetto "Ritratto della Repubblica Italiana. Formazione e sviluppo" che, attraverso un ciclo di mostre realizzate da quest'anno sino al 2010, intende restituire il cabiamento culturale e sociale che ha caratterizzato il trentennio successivo alla fine della guerra nel cinema, nella letteratura, nell'arte e nellla vita politica. Come ribadito nel titolo, la mostra inaugurata oggi al Vittoriano offre uno spaccato suggestivo e a tutto tondo del cambiamento sociale e culturale che ha caratterizzato il decennio che va dal 1940 al 1950.
Dal cinema neorealista agli abiti di scena, dall'arte iconica ed aniconica di Munari, Fontana e Guttuso alle inchieste giornalistiche, dall'attivita' del Piccolo di Milano con foto di scena e manifesti alla letteratura con le prime edizioni di scrittori cruciali del Novecento come Vittorini, Montale, Pavese, Pasolini e Malaparte. Non marginale lo spazio dato alle immagini dei cinegiornali dell'Istituto Luce, sottolineando l'influenza che hanno avuto sul cinema neorealista; oppure alla scena politica con la riproposizione di un montaggio sonoro dei discorsi originali dalla Costituente di uomini politici come Einaudi, Nenni, Togliatti e Saragat. Motivo ispiratore della mostra e' "la convinzione che l'esperienza della Seconda Guerra Mondiale e della liberazione dal fascismo e dal nazismo ha prodotto anche nel nostro Paese - ha dichiarato il curatore Giuseppe Talamo - come in gran parte del mondo, una profonda e diffusa trasformazione della coscienza sociale. Un cambiamento radicale che abbraccia non solo l'atteggiamento del cittadino verso lo Stato, ma anche verso tematiche come l'educazione e la morte".
Ogni pezzo in mostra si fa testimonianza della "rivoluzione culturale" che ha scandito il decennio 1940-1950. Un cambiamento a tutto tondo che trova in ogni ambito culturale ed artistico una diversa e specifica direzione piu' o meno critica. All'irruenza delle immagini in bianco e nero del cinema neorealista di Rossellini, Zavattini, Visconti o De Sica, testimoni della volonta' forte di riconquistare quella liberta' negata nel ventennio fascista; si contrappone una scena diametralmente divisa nel campo dell'arte tra gli iconici, fautori del nuovo pur fedeli ai temi figurativi e gli aniconici che, invece, si battono per un arte "sintetica ed astratta". Ad arricchire il percorso espositivo anche una sezione dedicata alla fase della riconstruzione della linea ferroviaria, attraverso foto, documenti d'epoca ed una carrozza di 3° classe oppure una Fiat Topolino del 1938. |
| Acceso ai Servizi fotografici Adnkronos |
![]() Silvana Mangano sul set del film "Riso amaro" di Giuseppe De Santis del 1949 |
![]() "Tornio e telaio" olio su compensato di Fortunato Depero (Forlì, Pinacoteca Civica) |
![]() Una copia de "Il Borghese" del 15 marzo 1950 |
![]() La copertina del libro di Carlo Levi "Cristo si è fermato a Eboli" (Einaudi 1950) |
![]() Manifesto di Dante Manno del film "Non c'è pace tra gli ulivi", interpretato da Raf Vallone con la regia di Giuseppe De Santis nel 1950 |
![]() Una vignetta pubblicata sulla copertina del giornale satirico "Il Travaso" del 14 giugno 1946 |
![]() "L'urto" olio su tela dipinto da Emilio Vedova nel 1949 |
![]() "Composizione" olio su tela dipinto da Mauro Reggiani nel 1951 |
![]() Bozzetto per il manifesto "Fiat 1900", tempera su carta dipinta da Mario Sironi nel 1950 circa |
![]() Manifesto dipinto da L. Martinati del film "Uomini sul fondo" diretto da Francesco De Robertis nel 1941 |
![]() Manifesto di Dante Manno del film "Riso amaro" del 1948 |
![]() Alberto Lattuada, "Lavandaie in città" (Firenze, Archivio Alinari, 1940 circa) |