Notiziario speciale per la Presidenza del Consiglio


LIBRI: PROFESSIONE: DONNA. 1860-1955

La storia del lavoro femminile in Trentino raccontata attraverso fotografie straordinarie


di Cristiano Camera © ADNKRONOS - ottobre 2007

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Puericultrici del Centro O.N.A.I.R. in una
foto di Perdomi degli anni Venti

Quasi un secolo di lavoro femminile, dall'introduzione della fotografia in Trentino alla fine del decennio dopo la guerra. E' la donna, ritratta nelle sue molteplici attività dal 1860 al 1955, al centro del libro 'Professione: Donna. 1860-1955', prima uscita della collana dedicata alle raccolte dell'Archivio Storico Fotografico della Soprintendenza per i Beni storico-artistici della Provincia autonoma di Trento. Un album di ricordi, lungo circa cento anni, ancora vivi in una terra segnata dapprima da due conflitti mondiali e successivamente colpita dai rivolgimenti sociali della ricostruzione e, ancora, trasformata nel drammatico periodo dell'emigrazione. Una serie di avvenimenti storici in cui la donna giocò un ruolo chiave, non solo nella sfera pubblica e culturale, ma anche nella vita reale della regione, nella quotidianità delle fatiche e delle preoccupazioni, della cura della famiglia, degli impegni sociali ed educativi, del lavoro agricolo e industriale. L'operosità, in tutti questi campi, della donna - pronta a conciliare la tradizione locale con la modernità a cui tendeva la sociètà in trasformazione del periodo - , contribuì al progresso materiale del Trentino di cui la donna fu protagonista attivo.

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anziana in un campo ("Soraga") in una
foto di Rodolfo Rensi degli anni Quaranta

Lo dimostrano i cento scatti che compongono il volume e che raccontano - attraverso gli sguardi profondi dei soggetti ritratti, visi che di rado sorridono perchè non 'posano' di fronte all'obiettivo, ma restano concentrati sulle loro attività - gli stenti quotidiani di chi aveva aspettative di vita limitate e passava tutta l'esistenza a lavorare, non ancora nelle fabbriche ma nei campi o al massimo in asili e ospedali e dove credeva nella possibilità di un riscatto economico e sociale. "Il mondo femminile - afferma Alberto Groff, curatore del volume - è sempre stato connesso all'attività lavorativa, non intesa in senso stretto del termine, a partire dall'essere madre con il relativo impegno di crescere i figli e, anche in mancanza loro, per contribuire alla conservazione del gruppo familiare e alla crescita sociale della collettività". Il periodo preso in considerazione in 'Professione: Donna', sottolinea, è un segmento temporale di grande interesse ed impatto, che si snoda dagli albori della fotografia in Trentino "al periodo in cui lo sviluppo economico e sociale della nostra terra inizia a trasformare nel profondo ogni approccio lavorativo tradizionale, ivi compreso il lavoro femminile.

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Donne alla fontana ("Vervò") in una foto
di Rodolfo Rensi degli anni Cinquanta

Ne risulta un album miscellaneo per stili fotografici, soggetti ritratti, epoche di riferimento, ma accomunato dalla stessa tematica di fondo: il lavoro femminile e i suoi campi privilegiati d'azione in un'epoca che ormai è lontana da noi". Groff rimarca poi quanto ampio spazio sia stato dedicato nel libro alla didascalie: se infatti in 'Professione: Donna' le fotografie la fanno da padrona, le loro descrizioni sono accurate, con i dati dell'autore, il titolo, il formato, la tecnica, l'anno dello scatto, il fondo d'appartenenza. "Solo nei casi di totale assenza di dati - afferma - si è proceduto a 'titolare' la fotografia. Operazione non semplice a questo proposito è stata quella di individuare paesi e paesaggi non identificati dai loro fotografi e trasformati anche radicalmente dai decenni intercorsi dalla scatto a oggi, raggiungendo talvolta lo scopo grazie agli indizi forniti dall'andamento delle montagne circostanti, dalla presenza di laghi, o di edifici particolarmente rilevanti. Altrettanto difficoltosa la datazione di molte immagini, spesso risolta con l'analisi degli abiti e degli accessori dei personaggi ritratti".



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Filatrici a Seo di Stenico fotografate
da Sergio Perdomi nel 1922 circa

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Taglio delle patate per la semina in una foto
dei fratelli Pedrotti di inizio anni Cinquanta



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Contadine con gerle in una foto dei
fratelli Pedrotti degli anni Trenta

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Donna con bilanciere e secchi d'acqua ("Luserna")
in una foto di Rodolfo Rensi del 1950



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Lavandaia sugli argini del fiume Adige in una
foto dei F.lli Pedrotti degli anni Quaranta

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Vendita di castagne a Trento in una foto dei F.lli
Pedrotti dell'inizio degli anni Cinquanta



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Mercato, fotografato da Enrico Unterveger
negli anni Venti

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Lavorazione del tabacco ("Castelnuovo") in una
foto di Rodolfo Rensi del 1950 circa



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Anziana con pecore al pascolo ("Vignola")
in una foto di Rodolfo Sensi del 1950 circa

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Corso di cucito del Centro O.N.A.I.R. in una foto
di Sergio Perdomi degli anni Venti



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Infermiere e bambini dell'Ospedale Infantile
di Trento in una foto di Sergio
Perdomi del 1924

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Lezione di cucina in una foto
di Sergio Perdomi (1922- 1935)