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L'ICONOGRAFIA COMMERCIALE DEI LIMONI DI SICILIA RACCONTATA DAGLI 'SCACCHETTI' di Cristiano Camera © ADNKRONOS - settembre 2007
Una cassa colma di strane carte, finita chissà come al Mercato delle Pulci di Palermo e acquistata per curiosità all'inizio degli anni'80, e che, alla fine, si rivela essere molto preziosa. Non è il 'pretesto' letterario per un nuovo romanzo, ma il ritrovamento della documentazione completa di un mestiere insolito, quello di traforatore di stampini metallici, e che ha ha fatto nascere 'From Palermo to America', una mostra e un libro edito da Sellerio sull'iconografia commerciale dei limoni di Sicilia. Un mestiere esercitato per quasi ottant'anni da Ignazio Lo Verde, dalla prima giovinezza alla morte avvenuta poco prima del rinvenimento della cassa in cui erano custoditi tutti i segreti e i ricordi di un artigiano la cui opera, a partire dagli inizi del '900, fu richiestissima in Sicilia dagli esportatori di agrumi per la stampinatura dei loro marchi sulle cassette di spedizione.Lo Verde, così come tanti altri traforatori di stampini - sia per le cassette che per gli 'scacchetti', le veline che avvolgevano alcuni agrumi nelle casse, per le varie locandine delle ditte produttrici e per i cartoncini fustellati che incorniciavano limoni e aranci nei contenitori - tratteneva per sé i cartoncini traforati delle matrici per creare dei duplicati quando gli stampini, ormai consumati per l'uso, non erano più utilizzabili, oppure per apportare modifiche a disegni e marchi delle aziende agrumicole.
"Nella cassa - racconta l'editore - erano conservati anche disegni preparatori delle matrici, oltre a un'infinità di immagini di varia provenienza, materiale pubblicitario realizzato da professionisti, illustrazioni di libri, ritagli di giornali e riviste, fotografie, calendarietti, profumati o no. Tali erano le fonti iconografiche alle quali facevano ricorso i committenti per l'ideazione dei nuovi marchi, che a volte consisteva nella semplice copiatura a ricalco di una réclame preesistente". Negli anni, al 'tesoro' di Lo Verde si sono aggiunti i 'contributi' di numerosi altri collezionisti siciliani che con i loro oggetti hanno ampliato la raccolta, non solo delle locandine commerciali, degli scacchetti o fazzoletti, dei traforati metalici e delle matrici di carta, ma anche, ad esempio, dei listini delle aste agrumarie di New York, New Orleans, Amburgo, in cui si ritrovano in forma stilizzata le varie marche degli esportatori siciliani. Tutto questo materiale ha reso possibile la realizzazione di 'From Palermo to America', una mostra e un libro che rappresentano l'evoluzione di 'Dove fiorisce il limone', volume dell'83, edito sempre da Sellerio e definito da Federico Zeri come una delle cose "straordinarie" prodotte in Sicilia in campo culturale.
Soprattutto, il testo sull'iconografia commerciale degli agrumi siciliani offre una panoramica unica del peculiare linguaggio commerciale che nell'isola, all'inizio del secolo scorso, traeva ispirazione dai modelli pubblicitari diffusi nel Nord Italia. Notevoli sono inoltre gli esempi di packaging degli agrumi, realizzati da artigiani e creativi di talento dell'isola. Esempi nati dapprima coi limoni, come ricorda Andrea Camilleri, e soltanto in seguito 'estesi' agli altri agrumi. Il limone, afferma lo scrittore, era importato fin dalla seconda metà dell'Ottocento soprattutto da Germania, Inghilterra e Stati Uniti e la sola Sloman, una compagnia di navigazione di Amburgo, ogni cinque giorni caricava a Palermo sui propri mercantili fra le dieci e le ventimila casse con il prezioso 'oro' siciliano. Su ognuna di queste, a rassicurare i compratori della qualità dell'acquisto dei frutti, anche di quelli nel fondo delle cassette, l'onnipresente scritta in inglese "Garantiti da cima in fondo". Così come erano bene in vista, sulle veline e sui cartoncini colorati che orlavano gli agrumi, gli slogan "I migliori frutti siciliani di montagna" oppure "La migliore selezione di limoni" e ancora "Espressamente impacchettati e garantiti". |
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![]() gli uffici della cromolitografia "La vittoria" a Palermo negli anni '10. Nelle bacheche si riconoscono le locandine di diverse ditte esportatrici di agrumi. |
![]() "The Drummer Boy". Ditta S. Dominici di Palermo. Anni '20. |
![]() "Black Cat". Ditta Inguglia, Sardisco & Scaduto di Palermo |
![]() "Indian Beauty". Ditta Giambanco Brothers di Carini (provincia di Palermo). |
![]() Confezione di limoni negli anni Cinquanta. |
![]() Operazioni di carico delle cassette di agrumi nel porto di Palermo negli anni Cinquanta. |
![]() "The 'Venere' Brand". Ditta Giuseppe Tempradi Palermo negli anni Venti |
![]() Copricassetta con bordi merlettati "Eva" .Ditta Giorgio Sciotto di Catania |
![]() Locandina "Sicily Pride". Ditta S. Morello di Palermo negli anni Trenta. |
![]() "G.Marconi". Ditta Letterio D'Orazio di Messina. |
![]() "My Dear-Give Me Your". Ditta Giuseppe Tempra di Palermo. Anni Trenta |
![]() "Strenght and Keeping". Ditta Antonino Buffa di Palermo. |