Notiziario speciale per la Presidenza del Consiglio


OLTRE MILLE SITI APERTI PER LE 'GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO'

Il 27 e 28 settembre centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese Il ministro Bondi: ''Un modo intelligente di valorizzare


© ADNKRONOS - settembre 2008

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Una veduta esterna del Palazzo
dei Pio a Carpi in Emilia Romagna

Un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, troppo spesso poco conosciuto ed apprezzato dal grande pubblico. Il 27 e 28 settembre l'Italia partecipa alle 'Giornate europee del Patrimonio', dedicate quest'anno a 'Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia'. L'iniziativa prevede l'ingresso gratuito in oltre mille siti del ministero per i Beni e le Attività Culturali, tra musei, gallerie, aree archeologiche, monumenti, biblioteche, archivi statali, ma anche castelli, chiese e palazzi storici, senza contare i parchi e i percorsi naturalistici. '''Le giornate europee del Patrimonio' rappresentano - ha sottolineato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi - un modo intelligente di valorizzare i tesori poco conosciuti del nostro Paese. Il territorio italiano rappresenta un unicuum perchè caratterizzato interamente da bellezze artistiche e storiche che si fondono perfettamente con il paesaggio. L'Italia potrebbe essere considerata un unico grande sito Unesco. La sua specificità - ha continuato Bondi - potrebbe farla diventare la metà più ambita del mondo. Per fare questo, però, serve valorizzare il suo patrimonio, ma allo stesso tempo difenderlo dalle aggressioni e dalle speculazioni. Noi del Mibac ci impegneremo in questo senso''. Anche quest'anno, accanto al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ci saranno due partner d'eccezione: il Fondo per l'Ambiente Italiano (Fai) e Autostrade per l'Italia che con la scelta di oltre 250 beni monumentali di rilevante interesse, situati in prossimità della rete autostradale, contribuitranno ad accrescere l'offerta culturale.

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Il Ministro per i Beni Culturali Sandro
Bondi con il Presidente del FAI Giulia
Maria Crespi. (foto Cristiano)
Camera/Adnkronos

Alle 'Giornate europee del Patrimonio', inoltre, parteciperanno anche il ministero degli Affari Esteri, con gli Istituti Italiani di Cultura all'estero, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la Protezione Civile (con i propri volontari su tutto il territorio nazionale) le regioni, gli enti locali e, per la prima volta quest'anno, anche il ministero dell'Interno con il dipartimento per le Libertà Civili e L'Immigrazione e il Fondo Edifici di Culto (Fec). Con le 'Giornate europee del Patrimonio', l'Italia si trasformerà, il 27 e 28 settembre, in un grande teatro aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese. Sarà possibile visitare aperture di luoghi d'arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell'ambito della didattica.''Riteniamo che questo appuntamento - ha spiegato il presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi - contenga in sè e manifesti la vera essenza dell'Italia e dell'Europa intera''. Le 'Giornate Europee del Patrimonio', infatti, sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i ministri della Cultura del Consiglio d'Europa decisero di estendere a tutta l'Europa le 'giornate a porte aperte', inaugurate in Francia nel 1984, per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, e sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni. 'Attraverso le 'giornate' - ha continuato la Mozzoni Crespi - il cittadino italiano distratto prende consapevolezza del patrimonio nazionale, inizia ad amarlo e a desiderare di difenderlo''.

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La foresta di Tarvisio in Friuli Venezia Giulia,
la più grande foresta demaniale d'Italia

L'Italia partecipa all'iniziativa dal 1995 e ogni anno dedica alle 'Giornate Europee del Patrimonio' l'ultimo sabato e domenica del mese di settembre. ''I nostri beni culturali - ha sottolineato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi - possono essere utilizzati per lo sviluppo del nostro turismo, ma per fare questo c'è bisogno di modificarlo, da turismo di massa che vuole dire un 'passaggio' distratto per chi visita il nostro Paese, a vero e proprio viaggio in Italia. Questo appuntamento ragiona in questo direzione, consentendo di fare un'esperienza culturale unica''. Alle 'Giornate europee del Patrimonio', partecipano per il secondo anno consecutivo anche le Autostrade per l'Italia. ''Aderiamo con entusiasmo a questa iniziativa - ha sottolineato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia - non nel ruolo di sponsor istituzionale, ma di vero e proprio partner. L'anno scorso c'è stato un incremento di visitatori del 67% ed è proprio per questo motivo che auspichiamo un successo ancora più ampio per questa edizione. Del resto, con l'allargamento ai siti del Fondo Edifici di Culto del ministero dell'Interno, le premesse sono molto favorevoli''. Il messaggio che vuole lanciare l'iniziativa ''è rivolto ad ogni singolo italiano - ha sottolineato il direttore generale culturale del Fai, Marco Magnifico - e gli chiede di lasciarsi incantare dalle meraviglie del patrimonio 'stabile' dell'Italia, non solo dall'effimero, dai grandi eventi pubblicizzati. Le 'Giornate europee del Patrimonio' hanno il valore di ricordare l'importanza di questi siti, facendoli uscire dalla semioscurità nel quale molto spesso versano, per illuminarli con 'fari' potenti''.



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Il Museo dell'olio d'oliva di Bucchianico
in provincia di Chieti in Abruzzo

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Una sala dell'appartamento storico del
Palazzo Reale di Napoli in Campania



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Il soffitto affrescato di una delle sale
del Palazzo Reale di Napoli

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Esterno della Pinacoteca nazionale di Bologna
dove sarà inaugurata la mostra "Amico Aspertini.
Artista bizzarro nell'età di Durer e Raffaello"



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Il Castello Baronale nel borgo medievale
di Collalto Sabino nel Lazio

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Insula delle Volte Dipinte , esempio dell'edilizia
intensiva nella prima età imperiale



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Mausoleo della famiglia Crespi nel villaggio
di Crespi d'Adda in provincia di Bergamo
in Lombardia

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Visita guidata con attori in costume nel settecentesco
palazzo Litta a Milano, rappresentativo
esempio del 'barocchetto lombardo'



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La restaurata Pala di Arcevia (1508) esposta nella
mostra "Ritrovare Luca Signorelli" allestita
nella Collegiata di Arcevia in provincia di Ancona
nelle Marche

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Veduta dall'alto del Castello Aragonese
(o Castel Sant'Angelo) edificato tra il 1481 e il 1492
per volere di Ferdinando II d'Aragona a Taranto
in Puglia



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Un salone della cinquecentesca Villa
di Corliano a San Giuliano Terme in
provincia di Pisa in Toscana

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Il museo Retico di Sanzeno, centro per
l'archeologia e la storia antica della Val
di Non, in provincia di Trento è stato
riaperto recentemente



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Una veduta esterna di Villa Pisani a Strà
in provincia di Venezia che custodisce nel
Salone da Ballo gli affreschi di Giambattista
Tiepolo