Notiziario speciale per la Presidenza del Consiglio


"Vespucci. La nave più bella del mondo"

Un volume ricco di immagini dedicato alla nave scuola orgoglio della Marina Italiana


© ADNKRONOS - agosto 2009

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La nave scuola Amerigo Vespucci
a vele spiegate

Alle 9,30 di domenica 22 febbraio del 1931 sotto un cielo oscurato da una perturbazione che imperversava da alcuni giorni sul Golfo di Napoli fu varata nell' Arsenale di Castellammare di Stabia la nave scuola della Regia Marina"Amerigo Vespucci". La scelta della data fu determinata dal fatto che in quello stesso giorno del 1522 moriva a Siviglia il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci al cui nome fu dedicata la nave. La cerimonia avvenne in tono minore poichè il regime, la stampa e la pubblica opinione erano concentrati sulla trasvolata atlantica di Italo Balbo che riuscì ad ammarare con 11 idrovolanti nella baia di Rio de Janeiro. Tuttavia l'emozione fu grande quando, dopo la benedizione del Vescovo Ragosta, il olonnello Giannelli gridò "In nome di Dio taglia" . Nel silenzio si udì il rimbombo dei colpi di accetta che recidevano le cime e la nave scivolò lentamente in acqua. Il 5 luglio del '31 la Vespucci attraccò per la prima volta nella base navale di La Spezia dove prese ormeggio nell'Arsenale accanto all'altra nave scuola Cristoforo Colombo costruita qualche anno prima,diventandone poi l'ammiraglia.Circa un migliaio di uomini, dei 1200 che lavoravano allora nei cantieri dell'Arsenale, parteciparono all'allestimento della Vespucci. Si trattava di maestranze estremamente qualificate, dai maestri d'ascia stabiesi ai maestri ferrai, ai velai, ai cordari della Corderia della Regia Marina.

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La Vespucci ancorata nel Canal
Grande a Venezia

La nave, dotata di uno scafo in acciaio di spessore variabile dai 12 ai 16 mm. ha un dislocamento di circa 3800 tonnellate. I motori diesel furono costruiti dallo Stabilimento Fiat Grandi Motori di Torino. Attrezzata con tre alberi rispettivamente di 43,24 metri (quello di mezzana), di 54,02 (quello di maestra) e di 50,02 (quello di trinchetto), ha una superficie velica di circa 2800 metri quadri. A bordo furono istallati quattro cannoni da 76 mm. antiaerei e navali.Il veliero è dotato di sofisticate attrezzature di bordo e di arredi di grande eleganza. Il mogano e il noce della Sala Consiglio così come il rovere usato per il Quadrato Ufficiali e per i loro alloggi danno alla nave un fascino di altre epoche. Gli scenografici fanali settecenteschi ricoperti di foglia d'oro posti ai lati della timoneria di poppa conferiscono solennità alla zona riservata agli ufficiali nei ricevimenti serali. Come pure dorati sono i fregi che decorano la poppa e quelli della prua che si chiudono sulla polena in bronzo dorato che rappresenta Amerigo Vespucci.

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La polena della nave che raffigura
il grande navigatore Amerigo Vespucci

Due maestose e solenni scale in legno di mogano portano al cassero dove si trova la plancia di comando e la timoneria a vela della nave. Molti sono gli elementi preziosi rimasti immutati nel tempo come la vasca da bagno in maiolica con le zampe di leone che si trova nel bagno dell'alloggio dell'Ammiraglio che poteva essere usata solo da esponenti della Casa Reale o come il pianoforte verticale in noce degli anni '30 situato nel corridoio del Comandante in 2.a. Oggi, come negli anni 30 della Regia Marina, la nave accoglie 16 Ufficiali, 70 Sottoufficili e circa 200 marinai sotto la guida di un Comandante. Circa 500 persone lavorano, dormono e mangiano per sette mesi all'anno su questa nave che per la sua storia e la sua bellezza è diventata un'ambasciata galleggiante ammirata nei porti di tutto il mondo.



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L'allestimento del cantiere e le maestranze
che hanno costruito la nave in una foto
del 2 maggio 1930

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Marinai in equilibrio sugli alberi
della Vespucci



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Particolare della timoneria di poppa
usata per la navigazione esclusivamente a vela
e manovrata da otto Nocchieri/marinai

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Il pianoforte della Vespucci situato nel
corridoio del Comandante in 2.a



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La rastrelliera con moschetti e trombe. Sulla parete
una raccolta di crest della Marina

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Il complessino di bordo
della nave negli anni '30



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Nel mezzo di una burrasca
in Atlantico nel 1974

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L'ancora, appena salpata, viene lavata
e agganciata allo scafo da un Nocchiere
per essere issata a bordo



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Marinai controllano i fiocchi salendo sul bompresso

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La mensa del quadrato Sottufficiali



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L'Amerigo Vespucci in Australia mentre
lascia il porto di Sidney

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Giovani donne salutano i marinai
in partenza in una foto del 1963



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Nel 2004 le Freccie tricolori festeggiano con l'Amerigo
Vespucci i 50 anni del ritorno di Trieste all'Italia