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ROMA RICORDA I DUEMILA ANNI DALLA NASCITA DI VESPASIANO La mostra 'Divus Vespasianus' al Colosseo fino al 10 gennaio 2010. Previsti due congressi e altre esposizioni a Cascia, Rieti e L'Aquila, oltre che in Sabina © ADNKRONOS - aprile 2009
Vespasiano compie duemila anni e la città di Roma festeggia il suo imperatore con una serie di appuntamenti importanti, primo fra tutti la mostra "Divus Vespasianus" che si svolge su tre aree archeologiche diverse: Colosseo, Curia nel Foro Romano e nel Criptoportico Neroniano sul Palatino. "La mostra ci offre la possibilità di collegare le opere d'arte esposte con i monumenti che la dinastia Flavia ha realizzato - spiega il soprintendente archeologico di Roma, Angelo Bottini durante la presentazione dell'evento avvenuto nella sede del ministero dei Beni culturali - Creare una sorta di collegamento tra contenuto e contenitore. Riporteremo Vespasiano al Colosseo, il monumento esistente più importante della dinastia Flavia".
Non solo, l'iniziativa ha permesso "di far uscire dai depositi della soprintendenza molti frammenti degli archi flavi e di altri monumenti - afferma Filippo Coarelli, curatore della mostra - E' stata un'occasione per riesumare piccoli e grandi frammenti nei magazzini che ci danno un quadro impressionante di quello che è stato il periodo della dinastia Flavia". Una mostra che non vuole essere celebrativa, ma intende fare un riesame della figura di Vespasiano, un uomo modesto, di origini non aristocratiche, la cui nomina a imperatore fu nella storia dell'impero un evento epocale. Fu per la Roma di quel periodo un grande uomo, un importante politico, una persona semplice ma colta che seppe ristabilire regole del 'buon governo'. "Fu Vespasiano ad aver costituzionalizzato l'Impero romano - spiega il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro - Fu lui a dare a Roma uno sviluppo urbanistico e architettonico, ad introdurre regole fiscali, a dimostrare capacità di governare anche a favore della classe intellettuale".
Infatti favorì gli artisti e fu il primo a prevedere uno stipendio annuo per gli insegnanti di retorica. Governò con buon senso, non amava la stravanganza, rese pubbliche molte aree della città che Nerone aveva arbitrariamente privatizzato ma lo si ricorda soprattutto per la costruzione del più grande anfiteatro: il Colosseo, edificato nell'area occupata dall'enorme palazzo di Nerone, la Domus Aurea, e inaugurato da Tito, figlio di Vespasiano, nell'80 d.c. e completato da Domiziano. La mostra è anche l'occasione per creare altri appuntamenti di studio su Vespasiano. Infatti, sono previsti due congressi e altre esposizioni che saranno organizzate a Cascia, Rieti, L'Aquila, oltre che in Sabina. Località in cui l'imperatore Vespasiano, pur avendo trascorso la prima infanzia in Svizzera, ha vissuto alcuni momenti della sua vita. |
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![]() Busto di Giulia di Tito .Dalla collezione Ludovisi, provenienza sconosciuta. Marmo lunense. Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps |
![]() Colosseo interno. L'interno con visibili i locali posti al di sotto del piano dell'arena |
![]() Arco di Tito , particolare. Post 81 d.C |
![]() Ricostruzione del Templum Pacis. Nella metà destra sono indicati l'attico (a tratteggio) e le dimensioni effettive del pronao del tempio, con le colonne alte quanto il cornicione delle aule laterali. |
![]() Ritratto di Tito. Scoperto nel 2000 a Pantelleria. Marmo bianco, forse Tasio. Mazara del Vallo, Museo |
![]() Ritratto di Domiziano. Scoperto a Littoria. Marmo bianco con patina giallastra. Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme |
![]() Specchio con ritratto di Domiziano firmato da Euporos. Argento. Fortemente restaurato. Karlsruhe, Badisches Museum |
![]() Statua loricata di Tito. Dalla "basilica" di Ercolano. Marmo bianco. Napoli, Museo Archologico Nazionale |
![]() Statua-ritratto di Flavia Iulia. Da Pompei, Macellum. Marmo bianco Napoli, Museo Archeologico Nazionale 24 luglio - 23 ottobre 79 d.C. |
![]() Gruppo in marmo della Triade Capitolina . Scoperto da uno scavo clandestino in una villa romana presso Guidonia, recuperato nel 1994. Marmo lunense. Palestrina, Museo Archeologico Nazionale Prenestino |
![]() Rilievo raffigurante gli effetti del terremoto del 62: Gli edifici del Foro. Da Pompei, larario della Casa di Caecilius Iucundus. Marmo lunense |
![]() Torso di Minotauro. Da Roma, via San Tommaso in Parione.Marmo greco (bianco) a grana grossa. Età Flavia. Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo |
![]() Frammento di rilievo con testa di soldato. Da Roma, piazza dell'Esedra, rinvenuto durante i lavori per il palazzo del portico nord (1901). Marmo pentelico. Fine I sec. d.C. Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme, Dono Hartwig |
![]() Testa di Iside (o di regina tolemaica raffigurata come tale). Da Roma (1887), presso la chiesa dei Santi Pietro e Marcellino (regio III). Marmo pentelico. II secolo a.C. Roma, Musei Capitolini |