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Florio e la Targa. Il fascino di un'epoca' © ADNKRONOS - dicembre 2009
“I Florio e la Targa. Il fascino di un’epoca”. Questo il titolo della mostra, dedicata alla più antica fra le gare automobilistiche di tutto il mondo, che da 103 anni si disputa sulle Madonie, allestita a Catania, fino al 6 dicembre, nella Galleria-Museo Mogam ( la Modern Gallery of Arts and Motors ha sede in una struttura in stile Liberty immersa nel cuore di uno splendido parco, realizzato nel 1977 dal professor Ippolito Pizzetti, nella città di Catania). La mostra sarà poi a Palermo a partire dal 10 dicembre nel Villino Florio, una delle prime opere in stily Liberty costruite in Italia, considerato uno dei capolavori dell'Art Nouveau. La mostra-evento, che coincide con il 50° anniversario della scomparsa del suo ideatore, Vincenzo Florio, è organizzata dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali tramite la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, in collaborazione con la Fondazione Targa Florio e la Galleria-Museo Mogam di Catania. La regia è dell’Associazione Omega di Palermo.
Vincenzo Florio, giovane e ricco esponente della nota famiglia di armatori e industriali siciliani, già appassionato pilota di auto da corsa, decise di organizzare una gara automobilistica in Sicilia sulle strade tortuose delle Madonie. La prima Targa Florio, nel 1906, fu una grande successo e una fantastica vetrina per la Sicilia ritenuta una regione povera e tormentata dalla piaga del brigantaggio. Dopo una pausa durante la Prima guerra mondiale la Targa Florio tornò ai sui antichi fasti. Nell'edizione del 1919, accanto ai celebri piloti dell'epoca, esordirono alcuni giovani sconosciuti, tra cui Enzo Ferrari, Antonio Ascari, Giulio Masetti. Nel 1920 vi partecipò per la prima volta una donna, la baronessa Maria Antonietta D'Avanzo in gara su una Buick. La seconda guerra mondiale segnò un secondo stop alla gara, dopo il quale che riprese la Targa riprese nel 1948 con una serie di straordinarie edizioni fino all'ultima nel 1977 . Lo stop fu causato da un grave incidente accorso al pilota Gabriele Ciuti che uscendo di strada provocò due morti e tre feriti gravi. Dal 1978 la gara fu trasmormata in Rally con il nome di Rally Targa Florio.La storia della Targa Florio è testimoniata da una serie di bellissime foto d'epoca.
Nella
mostra, accanto all’esposizione permanente del Mogam - che
comprende auto da
corsa (Ferrari, Abarth, Maserati e Alfa Romeo e opere di celebri
artisti
futuristi e contemporanei (fra cui Boccioni, Depero e Sironi) -
è possibile
ammirare i cimeli storici messi a disposizione dalla Fondazione Targa
Florio,
l’organismo che oggi promuove e tutela l’immagine
dello storico trofeo . Per “I
Florio e la Targa” sono esposti due preziosi dipinti ad olio
di grandi artisti
del primo Novecento. Sono “La dama e il cagnolino”
di Francesco Anastasi e “All’inseguimento”,
realizzato nel 1927 a
Caltavuturo, sulle Madonie, da Frederick Gordon Crosby, inviato della
rivista
USA “Autocar”. In mostra anche il trofeo che
Vincenzo Florio fece realizzare
per la prima edizione della corsa dal celebre orafo francese
Renè Lalique: è in
oro e smalto ed è stato “ripescato”
dalla Fondazione in un’asta internazionale.
E ancora il celebre “logo” progettato nel 1908 da
Duilio Cambellotti e
realizzato in bronzo: emblema della Targa Florio e trofeo
tutt’oggi in uso
nelle annuali competizioni. E poi la coppa Porsche e la collezione
storica di
“Rapìditas”, la rivista ufficiale della
gara edita a Palermo e stampata, come
richiede il protocollo internazionale dell’automobilismo, in
tre lingue:
italiano, inglese e francese.
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| Acceso ai Servizi fotografici Adnkronos |
![]() "Automobile rossa" dipinto da Umberto Boccioni nel 1905 |
![]() "All’inseguimento”, realizzato nel 1927 sulle Madonie, da Frederick Gordon Crosby , inviato della rivista USA “Autocar” |
![]() La Targa Florio nel 1932 |
![]() La Targa Florio, un avvenimento mondano. ( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() Il box dell'Alfa Romeo nel 1930. ( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() La baronessa Juneck e Vincenzo Florio accanto alla Bugatti tipo 35 TC gialla con cui la baronessa arrivò 5.a alla Targa del 1928 |
![]() Una foto di Tazio Nuvolari. ( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() "La dama e il cagnolino", olio su tela dipinto da Francesco Anastasi. ( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() Si asfaltano le prime strade per la Targa Florio in Sicilia ai primi del 1900. ( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() Elford- Larousse su Porsche 908/03 Gulf segnano il giro più veloce della Traga Florio del 1971.( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() Vincenzo Florio si congratula con Alessandro Cagno vincitore della 1.ma Targa Florio su Italia il 6 maggio 1906. ( Foto Fondazione Targa Florio Onlus) |
![]() Vaccarella vince la Targa Florio del 1971 |
![]() Il paddock dell Targa Florio negli anni 70 |