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'1908 il terremoto di Messina' © ADNKRONOS - luglio 2009
Ricostruire l'immagine di Messina distrutta dal terremoto del 1908. Questo il tema della mostra "1908 il terremoto di Messina. Un percorso iconografico", curata da Paola Callegari, Antonio Ciaschi e Marco Pizzo ed allestita a Roma, nell'Ala Brasini del Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano. L'esposizione, che resterà aperta fino al 15 settembre, è presentata dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, la Fototeca Nazionale dell'ICCD, e la Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con la Società Geografica Italiana. Il terremoto, che coinvolse le città di Messina e Reggio Calabria e che è stato spesso considerato come uno degli eventi più catastrofici del XX secolo e una della più grandi calamità che riabbatterono sull'Italia unita degli inizi del '900, si verificò alle ore 5:21 del 28 dicembre 1908 e in 37 secondi distrusse gravemente le città di Messina e Reggio Calabria A Messina, maggiormente sinistrata, rimasero sotto le macerie circa 140.000 persone. Gli incendi che scoppiarono anche a causa delle fuoriuscite del gas mandarono in fiamme case, palazzi storici e chiese. Ai danni provocati dalle scosse sismiche ed a quello degli incendi si aggiunsero quelli causati dal maremoto di impressionante violenza, che si riversò sulle zone costiere di tutto lo Stretto di Messina con ondate devastanti stimate da 6 m a 12 m di altezza. Il maremoto provocò molte vittime, fra i sopravvissuti che si erano ammassati sulla riva del mare, alla ricerca di un luogo sicuro che li mettesse al riparo dalle scosse del terremoto. Il villaggio del Faro a pochi chilometri da Messina andò quasi integralmente distrutto. I siciliani ed i calabresi vennero soccorsi da navi russe ed inglesi di passaggio, mentre gli aiuti italiani arrivarono,solo dopo una settimana.
Attraverso una eterogeneità di materiali (fotografie, mappe geografiche, volumi, giornali d'epoca, album fotografici di Casa Savoia) l'esposizione intende ricostruire non solo l'immagine della città distrutta dal sisma, ma anche come il tema delle "rovine" sia esplicitato nelle fotografie seguendo una tradizione che ha le sue radici nell'Ottocento (fotografie della distruzione di Palermo del 1860; fotografie dei luoghi delle battaglie del Risorgimento del 1859 o della Repubblica Romana del 1849). Le immagini fotografiche del terremoto di Messina ci tramandano una drammatica testimonianza della distruzione provocata sulla città insulare: chiese abbattute, palazzi crollati, strade invase dalle macerie con squadre intente nell'opera di soccorso. Si tratta di fotografie che se da una parte sembrano ereditare il repertorio figurativo di altre "rovine" ottocentesche fino ad arrivare a quelle della prima guerra mondiale dall'altra si pongono come una sorta di prototipi per la documentazione di altre catastrofi novecentesche. Molte delle fotografie esposte sono frutto dell'attività del Gabinetto Fotografico Nazionale che intervenne allora, quasi in tempo reale, per documentare la situazione provocata dall'evento dal terremoto sulla popolazione e sul patrimonio culturale del paese.
Le pubblicazioni, invece, provengono dalla Biblioteca della Società Geografica Italiana, tra le più significative sarà esposta "La catastrofe sismica calabro messinese", relazione e documenti cartografici, redatta immediatamente dopo il terremoto dal noto geografo e sismologo Mario Baratta. Tra i prestatori anche il Museo Storico della Guardia di Finanza che, attraverso una serie di fotografie realizzate dai fotografi militari, mostra l'attività di soccorso svolta dai finanzieri. A corredo dell'iniziativa sarà presente in mostra un interessante contributo del giornalista Roberto Olla (TG1) che così inizia la descrizione di una grande tragedia: "alle 5,20 del 28 dicembre 1908 gli aghi dei sismografi cominciano ad oscillare uscendo dai confini della carta. un sisma di durata e intensità mai viste sta devastando il paese. è il più forte terremoto che abbia mai colpito l'italia, uno dei più gravi disastri naturali nella storia del mondo. a messina, a reggio calabria nei paesi delle due sponde dello stretto le case si sbriciolano". Tra i documenti in mostra, anche la proiezione di un raro documento filmico della ricostruzione della città di Messina del 1909 della durata di circa 10 minuti. Primo documento conosciuto di cronaca storica in diretta, restaurato e conservato dall'Istituto Luce, fu un vero e proprio reportage degli avvenimenti che utilizzò le tecniche cinematografiche dell'epoca. Tra le prime squadre di soccorso che giunsero fu quella guidata dall'esponente socialista Pietro Mancini che, a Reggio Calabria, dichiarò: "Le descrizioni dei giornali di Reggio e dintorni sono al di sotto del vero. Nessuna parola, la più esagerata, può darvene l'idea. Bisogna avere visto. Immaginate tutto ciò che vi può essere di più triste, di più desolante. Immaginate una città abbattuta totalmente, degli inebetiti per le vie, dei cadaveri in putrefazione ad ogni angolo di via, e voi avrete un'idea approssimativa di che cos'è Reggio, la bella città che fu". Giovanni Pascoli affermo': "Qui dove tutto è distrutto, rimane la poesia". |
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![]() Giorgio Sommer, Messina, Duomo di Santa Marria Assunta, facciata e Fontana di Orione, 1863-1894 |
![]() Messina, Duomo di Santa Maria Assunta, facciata, dopo il terremoto, 1908-1909 |
![]() Messina, Palazzo del Monte di Pietà, la scala monumentale a doppia rampa dopo il terremoto 1908-1909 |
![]() Messina, I baraccamenti del Villaggio Regina Elena in costruzione, circa 1910 |
![]() Messina, Veduta delle rovine della città, 1908-1909 |
![]() Finanzieri tra le macerie di Messina, cartolina |
![]() Messina, gruppo di militari a lavoro tra le macerie, 1908-1909 |
![]() Treno bloccato alle ore 5.25 dal terremoto alla stazione succursale di Reggio Calabria, cartolina (in primo piano un finanziere) |
![]() Finanzieri salvano tre fratelli trovati sotto le rovine di Messina, tavola della Domenica del corriere 24 gennaio 1909 |
![]() Il Re visita le vittime della catastrofe, cartolina |
![]() Messina, una casa distrutta dal terremoto, 1908-1909 |
![]() Reggio Calabria. L'accampamento della Finanza nei vagoni, cartolina |
![]() Messina, corso Vittorio Emanuele, fotografato da una imbarcazione, 1908-1909 |