|
A Roma 'Caterina de' Medici, l'arte del saper fare bene italiano' © ADNKRONOS - novembre 2009
Caterina de' Medici, indiscussa regina del Rinascimento francese e grande mecenate, ricordata con una mostra allestita al Complesso del Vittoriano, di Roma. ''Caterina de' Medici. L'arte del saper fare bene italiano'', vuole ricordare questa celebre sovrana italiana, nipote di Lorenzo il Magnifico, moglie di Enrico II di Valois, colta, amante delle arti, attraverso capolavori dell'arte quali opere provenienti dagli Uffizi, dalla Galleria Palatina di Firenze, dal Museo Carnavalet di Parigi, testimonianza di come Caterina de' Medici sia simbolo dell'''arte del saper fare bene italiano''. La Mostra si avvale del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, del Comune di Roma, della Provincia di Roma, della Regione Lazio ed e' promossa dalla Fondazione Marilena Ferrari in collaborazione con Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.
Donna forte e volitiva, Caterina de' Medici, regina di Francia, italiana, originaria di una delle piu' colte e raffinate famiglie fiorentine. Nipote di Lorenzo il Magnifico e figlia del Duca d'Urbino, moglie del re Enrico II di Francia, madre di tre sovrani, Francesco II, Carlo IX e Enrico III, essa stessa reggente della corona per lungo tempo, Caterina fu una donna di rara intelligenza, di grande cultura e di raffinatissimo gusto oltreche' dotata di un carattere forte e di una tenacia encomiabile che la sostenne nella silenziosa e paziente sopportazione delle molte umiliazioni che dovette sostenere al cospetto della corte francese che la disprezzava in quanto straniera e non di sangue reale. La mostra propone una sezione introduttiva che, attraverso pannelli esplicativi e dipinti-ritratti, delinea i contorni biografici di Caterina, facendo cosi' entrare lo spettatore nel personaggio, analizzando la personalita' e le inclinazioni, mostrandone l'attivita' di mecenate e divulgatrice di cultura. I contemporanei preferirono dimenticare Caterina de' Medici, anzi accusarla di essere la principale causa degli anni delle guerre civili: l'amore di Caterina per il suo regno, il suo impegno a cercare la pace e la concordia per i suoi sudditi fu cancellato completamente dagli storici e da romanzieri del calibro di Alexandre Dumas e Balzac. Patrona delle arti, della poesia e della musica, commissiono' composizioni a celebri poeti francesi come Ronsard e invito' a corte musicisti e coreografi italiani.
Saranno esposti in mostra rari manufatti, legati a Caterina de' Medici, scelti per trasferire al pubblico l'immagine della sovrana. Tra questi, i celebri ritratti realizzati da François Clouet che fissano la regina con il marito Enrico II di Valois e in abito vedovile, il Ritratto proveniente dalla Galleria Palatina di Firenze che la immortala nell'immagine forse piu' nota, un prezioso abito femminile di committenza medicea intessuto nella Firenze di quegli anni, il famoso Violino Carlo IX del 1556 proveniente da Cremona, e la Lettera scritta a Michelangelo, richiesta fatta all'artista di una statua equestre di Enrico II, eseguita solo in parte da Daniele da Volterra sulla base dei disegni del grande scultore, testimonianza di come la regina non trascuro' di far realizzare opere di scultura per perpetuare la memoria del marito defunto e per dare il massimo prestigio alla corona. Accanto alle opere d'arte e agli oggetti dalle tecniche raffinate, sara' esposto in questa occasione per la prima volta al pubblico nella sua versione compiuta il prezioso volume Caterina de' Medici, regina e mecenate realizzato dalla Casa d'arte Marilena Ferrari-FMR che si propone, attraverso la qualita' e l'eccellenza dei progetti e delle iniziative, di favorire la collaborazione tra uomini del sapere e uomini del fare affinche' il genio creativo italiano, l'intelletto, la conoscenza, si traducano, per mezzo della sapienza manuale, in cultura, per contribuire cosi' alla nascita di un nuovo Rinascimento. |
| Acceso ai Servizi fotografici Adnkronos |
![]() Abito femminile di corte in velluto operato verde su fondo oro. Firenze, 1590 - 1610 Pisa, Museo Nazionale di Palazzo Reale |
![]() François Clouet, bottega "Ritratto di Enrico II di Valois re di Francia e di Caterina de' Medici". Post 1559. Acquerello su pergamena, Firenze, Galleria degli Uffizi |
![]() Cristofano Dell'Altissimo "Ritratto di Caterina de' Medici".Tempera su tavola, Firenze, Galleria degli Uffizi |
![]() "Ritratto di Caterina de' Medici" attribuito a Jean Guignard.Olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi |
![]() Lettera scritta in Blois a Michelangelo in Roma. Penna, Archivio Buonarroti, Firenze, Fondazione Casa Buonarroti |
![]() Caterina de' Medici, regina e mecenate. L'opera è realizzata con fogli di pergamena naturale calligrafati e miniati e contenuti in uno scrigno di alta ebanisteria impreziosita da ceramiche cotte al terzo fuoco e decorate a mano. 2009, Bologna, Casa d'arte Marilena Ferrari |
![]() Veduta di una delle sale della mostra "Caterina de' Medici" allestita al Vittoriano |
![]() "Il Carlo IX", violino di Andrea Amati del 1556. Comune di Cremona |
![]() Deus caritas est. Il testo della prima enciclica del Pontefice Benedetto XVI, contenuto in uno scrigno d'argento massiccio cesellato a mano, è stato calligrafato e miniato con colori vegetali e oro in foglia e reca la firma autografa del Papa. 2008, Bologna, Casa d'Arte Marilena Ferrari |
![]() "Amore e Psiche che si abbracciano" di Antonio Canova (1787-1793) in una foto di Mimmo Jodice |
![]() "Le Grazie" di Antonio Canova de 1812-16 (Mueo Hermitage di San Pietroburgo) in una foto di Mimmo Jodice |
![]() "Adone e Venere" di Antonio Canova del 1789-94 (Genève, Villa La Grange) in una foto di Mimmo Jodice |