Notiziario speciale per la Presidenza del Consiglio


Mostre: Roma, alle Scuderie del Quirinale 'La pittura di un Impero'

Colori vivaci e sfumature rompono il luogo comune di una 'classicita'' in bianco e nero


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Scena misterica (cd. Nozze Aldobrandine), età
augustea. Affresco, Musei Vaticani

Polignoto, Parrasio, Zeusi, Apelle. Nomi di grandi maestri greci di livello così alto da essere paragonati ai grandi geni del Rinascimento italiano come Raffaello o Giotto, ma dei quali, purtroppo, si è preservato pochissimo nel corso dei secoli. Ora, per la prima volta, una mostra tenta di riportare in luce i fasti della pittura dell'antica Roma. Organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica 'Roma. La pittura di un impero', alle Scuderie del Quirinale dal 24 settembre 2009 al 17 gennaio 2010, si propone di raccontare il ruolo centrale della pittura nella società civile romana, superiore anche a quello della scultura, sottolineandone l'originalità nel tentativo di superare il concetto acquisito di una sua dipendenza passiva dall'arte greca. "Il senso di questa mostra - ha spiegato il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci - è far capire il perché i modelli di questa pittura, che riflettono una gloria per noi incognita, si sono tramandati in tutto l'Impero. Nomi che forse superano quelli del grande Rinascimento italiano come Raffaello, Goya, Rembrandt e altri, e nonostante questo sono a noi sconosciuti".

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Ritratto femminile, fine età traianea,
110-130 d.C. Tempera su tavola,
Edimburgo, National Museums Scotland

Cento opere che abbracciano un vasto periodo, dal 1° secolo a.c. al V° secolo d.c. tra cui grandi affreschi, ritratti su legno e su vetro, decorazioni e fregi provenienti dalle domus patrizie, dalle abitazioni e botteghe popolari dei più importanti siti archeologici e dai musei di tutto il mondo.Un mondo di inaspettata vivacità cromatica, dove prorompe il rosso pompeiano, il verde, l'azzurro dei lapislazzuli, sfatando il luogo comune che identifica il 'classico' con la trasparenza dei marmi bianchi. "Il mondo antico, greco e romano, era un mondo colorato - dice il curatore della mostra Eugenio La Rocca - mentre noi siamo abituati a statue bianche. Colorati erano i templi, gli edifici pubblici e le case, sia all'esterno che all'interno". "L'arte greco-romana -aggiunge La Rocca, spiegando il perchè di una mostra sulla pittura romana- nell'immaginario collettivo di oggi, si associa più che altro alla scultura, visto che il numero dei documenti pittorici conservati è di gran lunga inferiore a quello delle sculture.

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Le tre Grazie, IV stile. Affresco,
Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Questa mostra vuol documentare e disegnare lo sviluppo della pittura romana nei secoli: nata all'insegna di un forte elemento di continuità con l'arte greca e diventata, a sua volta, modello ispiratore per i secoli successivi". "Nei decenni, l'immagine di Roma è stata veicolata soprattutto attraverso gli aspetti militareschi e caricaturali della filmografia - ha sottolineato l'assessore capitolino alla cultura Umberto Croppi - meno attraverso quelli artistici.Questa mostra riempie un vuoto importante, e lo fa dando conto di un genere importantissimo come la pittura". Quella che emerge dalla mostra è una Roma che esprime "gioiosità visiva" secondo il Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. "E'un periodo difficile di tagli dolorosi - ha detto Giro - ma questa mostra dimostra che la qualità dev'essere salvaguardata: bisogna saper selezionare".



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Ritratto maschile, 110-140 d.C. Encausto
su legno, Berlino, Staatliche Museen zu Berlin

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Ulisse e le sirene, 50-75 d.C. Affresco,
Londra, The British Museum



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Particolare di Scena misterica (cd. Nozze
Aldobrandine), età augustea. Affresco,
Musei Vaticani

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Triclinio C della Villa della Farnesina
(c.d. Stanza Nera). Affresco, Roma, Museo
Nazionale Romano



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Particolare di Grande Colombario
di Villa Doria Pamphili Affresco, Roma, Museo
Nazionale Romano

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Scenografia con statue e satiri: giovane
con asta. Affresco, Napoli, Museo Archeologico
Nazionale



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Natura morta su fondo nero, IV stile.
Affresco, Napoli, Museo Archeologico Nazionale

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Coppia con figura femminile nuda, IV stile,
età neroniana. Affresco, Napoli, Museo
Archeologico Nazionale



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Figura con cornucopia. Affresco,
Napoli, Museo Archeologico Nazionale

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Ritratto, età neroniana. Londra, The British
Museum



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Ritratto di uomo, età traianea. Pittura
a encausto su legno, Londra, The British Museum

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Ritratto virile in crisografia, prima metà
del III secolo. Disegno su lamina d'oro
applicata su vetro, Arezzo, Museo
Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate"



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Ritratto femminile, IV secolo d.C., ca.
210-240 d.C..Tempera su tavola, Zurigo,
Archäologische Sammlung der Universität