Notiziario speciale per la Presidenza del Consiglio


Riva, Balestra, Sarli, Gattinoni, Ferrera Mafhouz, Tony Ward, Rami Al Ali, Yulia Yanina. L’Alta moda internazionale sfila a Roma

Valeria Mangani e Santo Versace, la capitale ritorni protagonista, Roma lo merita


© ADNKRONOS - febbraio 2010

ADNKRONOS.
Fausto Sarli ha presentato
 l'abito "Cigno bianco" in
 chiusura della sua sfilata
 dedicata al Presidente della
 Repubblica Giorgio
 Napolitano. (foto Raffaele
 Soccio-Luca Sorrentino)

Riva, Balestra, Gattinoni, Marella Ferrera, Sarli, ma anche grandi couturier stranieri. Rami Al Ali, Tony Ward, Abed Mahfouz. Si riaccendono le luci sulle passerelle romane dell’alta moda nello spazio di Santo Spirito in Sassia. Classe, rigore, eleganza per donne ricercate, aristo-chic. Il made in Italy continua ad imporsi. Ogni stilista con una sua cifra, inconfondibile, inimitabile. Trionfano i colori per la prossima primavera estate. Tenui, esasperati, pastello. Tonalità confortanti, rassicuranti, I fiori. Ricamati, scolpiti, drappegiati, plissé. Fausto Sarli dedica la sua collezione al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ‘’Da napoletano a Napolitano’’, ha scherzato il grande maestro, mentre sfilano i suoi abiti dalle linee rigide e fluttuanti, un omaggio alle avanguardie futuriste. Stole da cocktail con 500 piccoli fiori stilizzati, meraviglioso l’abito cigno realizzato con 700 calle, bianchissime, gia’ venduto ad un magnate arabo del petrolio. Rinasce la donna di Gattinoni. ‘’La mia donna ritorna misteriosamente alla sua infanzia - spiega Guillermo Mariotto, direttore creativo della storica maison -Vive una nuova esistenza e giovinezza. Piu’ libera, piu’ spensierata affrancata, per la prossima stagione, da eccessi e rituali tipici dell’alta moda. Il lusso sfrenato ed esuberante, l’iperbole sartoriale. Tutto è misura, equilibrio, discrezione’’. Mariotto riporta in passerella le t-shirt. Tessuti ricamati, intarsi di organza e trasparenze dal vago sapore modernista. Rinascono le giacche, i cappottini di Mademoiselle, la petite robe inaugurando la linea hibou, gli abiti aerodinamici. Si dischiudono come immaginari bruchi o ali di farfalla. Linee sobrie, essenziali, architetture di pieni e vuoti come un’opera contemporanea vestite dai gioielli new Renaissance del giovane creatore di origine salentina Gianni De Benedittis.

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Chiffon in tutte le sfumature
 dell'azzurro nell'abito
 disegnato da Renato Balestra.
 (foto Raffaele Soccio-Luca
 Sorrentino)

Perle, coralli, minerali grezzi, oro e argento per collane e bracciali concavi dai sorprendenti effetti optical. Dal bianco assoluto delle saline al nero profondo della lava, fili che intrecciano antichi makramè, coralli di Sciacca ricevuti in dote, abiti scultorei per Marella Ferrera realizzati in tulle di seta. Spalmato, laserato, graffitato, ricamato. Un omaggio alla terra di Sicilia, alle sue antiche divinità, Demetra e Kore, alle donne di oggi perché la Sicilia fimmina è… Lella Curiel ha sfilato in Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Un personale omaggio alla città. Anche attraverso i suoi colori. I blancs cassés dei marmi e dei travertini, i rosa, gli azzurri, tutte le tonalità dei verdi e dei rossi. Trasparenze e drappeggi, gazar e shantung, gonne tagliate a corolla, petali che formano meravigliosi revers per donne inimitabili, sofisticate come gli eterni curiellini. Donne romantiche, moderne, determinate, di assoluto fascino come Jeanne Moreau, Jane Birkin, Charlotte Rampling . E’ la dedica di Lorenzo Riva. Uno sguardo ai favolosi seventies. Organze ricamate, applicazioni di fiori in pizzo, ricami e toni pastello, gonne a corolla, abiti segnati in vita. Sempre sotto il segno della piu’ arguta e intransigente grandeur. Colori tenui per Renato Balestra, si alternano al blu notte sfumato in tutte le sue tonalità. Anche il celebre couturier romano lancia sulle passerelle romane i vestiti-fiore, arcobaleni in chiffon coloratissimo. Rosa pallido, fucsia, viola, azzurro. Bluse di organza, mise interamente ricamate con perle swaroski e translucide, tailleurs bianchi di lino o di seta, mantelli di organza dal profumo gitano. Sorprende, come ogni stagione, Camillo Bona per l’eleganza sofisticata, la classe, il rigore manuale. Completi da giorno esclusivi rigati.

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Pietre, plexiglass e tessuti
 ricamati nella collezione
 disegnata da Guglielmo
 Mariotto per Gattinoni.
 (foto Raffaele Soccio-Luca
 Sorrentino)

Panna, bianco, corda, beige e blu. E’ la primavera che incalza. Lane a lavorazione double anche per gli spolverini con intarsi di rose stilizzate e pizzi, tubini semplicissimi valorizzati da budellini interamente realizzati a mano. Ore e ore di sapiente e paziente lavoro. Abiti indimenticabili. Sulle passerelle romane del Santo Spirito hanno sfilato anche celebri couturier provenienti da Libano e dalla Siria. Rami Al Ali con il suo omaggio alla Carmen. Colori accesi, vivacissimi. Ricami, volant, ruche, sfarzo, lusso e bellezza. Alta sartorialità per il signore dell’haute couture internazionale Tony Ward. La sua nuova collezione richiama in ogni dettaglio l’arte e l’architettura contrappuntate dai colori. Oro, corallo, noir et blanc, celeste polvere. L’asimettria dei tagli, la passione raziocinante crea effetti tridimensionali per creazioni dalle forme assolutamente innovative. Ricchezza, opulenza per Abed Mahfouz. Abiti impreziositi da perle, cristalli, pietre dure. Rosa, verde, acquamarina, arancio i colori della primavera -estate per il grande stilista di origine libanese. Esaltazione di una femminilità luminosissima. Nell’ambito della manifestazione romane la sfilate a villa Abamelek, sede dell’Ambasciata russa di Yulia Yanina, la presentazione della collezione trench P/E 2010 di Alessandra Giannetti, i Mestieri della moda, film documentari a cura di Michela Zio, la collezione di Susanna Liso Untitled allestita nello spazio Hybrida Contemporanea, la presentazione del Progetto Archivi della moda del ‘900, a cura della Soprintendenza archivistica per il Lazio, . al quale hanno partecipato Luca Litrico e Stefano Dominella, presidente e ad di Gattinoni. E dopo l’uscita di scena di Nicoletta Fiorucci le sfilate romane voltano pagina. Santo Versace ha accettato la presidenza onoraria di Alta Roma. ‘’Voglio dare un mio personale contributo alla capitale. Sono convinta che Roma lo meriti. E’ un palcoscenico unico, una citta’ straordinaria. Bisogna ritornare ai fasti di un’epoca mai dimentica’’. Conferma Valeria Mangani, vicepresidente di Alta Roma e delegata per la moda del sindaco Gianni Alemanno. ‘’La capitale ha luoghi di eccellenza e assolutamente unici dove far sfilare l’haute couture. La moda e’ arte e spettacolo, soprattutto storia. Come quella legata alla ‘scuola romana’ - ha ricordato Valeria Mangani -Frida Giannini e Gucci, Silvia Venturini Fendi, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Picciolo. Aspettiamo il loro ritorno. In grande stile’’.



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Ispirata agli anni 70 la collezione di Lorenzo
 Riva che ha accompagnato i suoi abiti con
 eccentriche acconciature di capelli. (foto
 Raffaele Soccio-Luca Sorrentino)

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Stampa floreale dai tenui colori nello
 chiffon dell'abito disegnato da Raffaella
 Curiel. (foto Luca Sorrentino)



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Un abito lungo tagliato in mille pieghe
 e losanghe dello stilista libaneseTony
 Ward. (foto Luca Sorrentino)

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Cristalli colorati e perle tessute nell'abito
 da gran sera disegnato dallo stilista
 libanese Abed Mahfouz. (foto Luca Sorrentino)



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Ispirata alla Carmen di Bizet la sfilata
 dello stilista siriano Rami Al Ali ricca
 di abiti molto femminili. (foto Raffaele
 Soccio-Luca Sorrentino)

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La stilista russa Yulia Yanina ha
presentato una collezione ispirata
 ai tesori dell'Armoury Museum del Cremlino



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Di grande raffinatezza l'abito in colore
 naturale disegnato da Camillo Bona.
 (foto Raffaele Soccio-Luca Sorrentino)

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La bellezza scultorea di uno degli
 abiti disegnati da Fausto Sarli.
 (foto Raffaele Soccio-Luca Sorrentino)



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Un abito da ballo delicato e floreale
 della collezione disegnata da Renato
Balestra. (foto Raffaele Soccio-Luca
 Sorrentino)

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Pietre, plexiglass e tessuti ricamati
 nella collezione disegnata da Guglielmo
 Mariotto per Gattinoni. (foto Raffaele
 Soccio-Luca Sorrentino)



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Un tessuto pregiato con disegni di
 alberi nell'abito corto di Raffaella
 Curiel. (foto Luca Sorrentino)

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Tanti strati di chiffon nell' abito dai
 colori solari disegnato da Tony Ward.
 (foto Luca Sorrentino)



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Raso e pietre ricamate nell'abito
 dello stilista Abed Mahfouz. (foto
 Luca Sorrentino)

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Bolerino di ispirazione gitana nell'abito
 dello stilista siriano Rami Al Ali. (foto
 Raffaele Soccio-Luca Sorrentino)



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Ispirata agli anni 70 la collezione di
 Lorenzo Riva che ha accompagnato i suoi
 abiti con eccentriche acconciature
 di capelli. (foto Raffaele Soccio-Luca
 Sorrentino)

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Marella Ferrera si ispira all'antica
 Grecia con i suoi abiti-peplo. (foto Luca
 Sorrentino)



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Ilaria Vallone con i suoi abiti di feltro
 ha primeggiato nella sfilata organizzata
 davanti a una giuria dall'Accademia
 di Costume e Moda. (foto Luca Sorrentino)

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Sperimentazioni da designer negli abiti
 dello stilista Silvio Betterelli. (foto Raffaele
 Soccio-Luca Sorrentino)



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Tessuto fluttante e forma scultorea nell'abito
 dello stilista napoletano Nino Lettieri.
 (foto Raffaele Soccio-Luca Sorrentino)