Notiziario speciale per la Presidenza del Consiglio


A Milano 'Vita a Venezia, Colore e sentimento nella pittura veneta dell''800'



© ADNKRONOS - febbraio 2010

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"Barconi e vele nella laguna di Venezia" olio
 su tela di Guglielmo Ciardi del 1892

Opere dei maestri piu' noti dell'Ottocento veneto tra i quali Bartolomeo Bezzi, Guglielmo Ciardi, Giacomo Favretto, Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti, Alessandro Milesi, Luigi Nono, Ettore Tito, Federico Zandomeneghi. A presentarle e' la rassegna ''Vita a Venezia. Colore e sentimento nella pittura veneta dell'800'', allestita a Milano dal 13 febbraio al 20 marzo. La rassegna sara' presentata dalla Galleria Bottegantica di Bologna in occasione del 25° anniversario della sua fondazione nella nuova sede espositiva in via Manzoni. La rassegna presenta 16 opere provenienti da importanti collezioni private che, dopo l'esposizione milanese di Bottegantica, faranno parte del corpus di opere di due importanti mostre pubbliche a Roma e in Veneto con cui verra' celebrato il grande collezionismo storico dell'Ottocento italiano. I dipinti presentati esemplificano le tematiche ricorrenti nella pittura italiana dell'800, fra cui le scene di genere, il paesaggio e la ritrattistica.

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"Piazza San Marco" olio su tavola
 di Ettore Tito del 1884

Esempi ne sono la suggestiva ''Bottega della fioraia'' di Favretto; la raffinata composizione ''Allo specchio'' di Ettore Tito; il pathos espressivo del ''Refugium peccatorum'' di Luigi Nono; il seducente movimento delle figure nella ''Piazza S. Marco'' di Ettore Tito. Rimarcano, inoltre, quella suggestione di vita quotidiana, numerosi capolavori tra quali spiccano ''Mattino della Domenica'' di Luigi Nono, ''L'arrotino'' di Alessandro Milesi, ''In pescheria'' di Cesare Laurenti ed ''El va'' di Giacomo Favretto. Di grande interesse anche le vedute paesaggistiche che emergono dalle opere di Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo, Bartolomeo Bezzi, accomunate dalla ricerca della linea dell'orizzonte e da un'atmosfera lirica, intima, malinconica e volutamente alternativa a quella della consueta veduta che negli anni Ottanta ha ancora molti esponenti: da Grubacs a Querena a Caffi ad Antonietta Brandeis.

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"L'arrotino" olio su tela di Alessandro
 Milesi del 1880 circa

Opere come ''Piazza San Marco'' di Ettore Tito, invece, testimoniano il ritorno in auge delle scene in costume tipico del revival settecentesco, grazie alla riscoperta della pittura tiepolesca e dei temi goldoniani avvenuta principalmente ad opera di Pompeo Gherardo Molmenti. Chiude la rassegna lo splendido dipinto di Federico Zandomeneghi ''La lecture'' che mette a confronto la pittura veneta e la coeva pittura internazionale. Il successo internazionale della pittura veneta gia' a fine Ottocento e' testimoniato dal riconoscimento da parte del pubblico e della critica. Un solo esempio: nel 1885 all'Esposizione Universale di Anversa il mercante inglese Walter Dodeswell acquista ben quattro quadri di Nono, Tito, Dall'Oca Bianca e Lancerotto e il critico del Daily Telegraph, recensendo l'Esposizione l'8 Gennaio, definisce il dipinto ''La fa la modela'' di Ettore Tito ''an impressionist composition''.



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"In pescheria" pastello su carta
 di Cesare Laurenti del 1887

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"Mattino della domenica" olio
 su tela di Luigi Nono



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"L'acqua morta" olio su tela di
 Bartolomeo Bezzi del 1884

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"Sospiri" olio su tela di Alessandro Milesi



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"Tramonto sul Sile" ( Il Sile a Morgano ) olio su tela
di Guglielmo Ciardi del 1874

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"Allo specchio" olio su tela di Ettore Tito del 1892



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"La lecture" olio su tela di Federico
 Zandomeneghi del 1895 circa

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"In pinacoteca" olio su tavola di Giacomo
Favretto del 1875



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"Sul Canal Grande" olio su tela di Pietro Fragiacomo

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"Refugium Peccatorum" olio su tela
 di Luigi Nono del 1881



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"El và" olio su tavola di Giacomo Favretto
 del 1884

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"La bottega della fioraia" olio su tela di
 Giacomo Favretto del 1881-82