Cgie

Elezioni: al voto circa 3 milioni di italiani all'estero
Il dato è emerso all'Assemblea plenaria del Cgie in programma alla Farnesina fino al prossimo 7 marzo. Si è discusso delle recenti modifiche approvate dal Parlamento al procedimento elettorale per il voto di chi vive fuori dal Paese per scelta o per motivi di servizio o di missioni internazional
ascolta la notizia
Roma, 5 mar. (Pronto Italia) - Sono circa 3 milioni gli italiani, residenti all'estero, che hanno diritto di voto. Il dato è emerso all'Assemblea plenaria del Cgie, il Consiglio Generale degli italiani all'estero. ''Il Parlamento ha approvato in via di urgenza il decreto legge che prevede alcune limitate, ma significative modifiche, al procedimento elettorale per il voto dei cittadini all'estero. Urgenza dovuta alla necessità di garantire l'esercizio del diritto di voto anche ai cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o di missioni internazionali'', ha dichiarato Franco Danieli (nella foto), viceministro degli Esteri nel corso della relazione di governo che ha aperto la prima Assemblea Plenaria 2008 della Cgie in programma alla Farnesina fino al 7 marzo prossimo.
Tra le principali modifiche introdotte ''l'aumento del numero dei magistrati - ha aggiunto il viceministro Danieli - componenti l'ufficio centrale per la circoscrizione estero; l'utilizzo preferenziale della posta raccomandata per l'invio del materiale elettorale da parte degli uffici consolari; l'aumento del numero dei seggi di scrutinio, ottenuto riducendo il rapporto seggi-elettori da 1/5.000 a 1 per 2.000 o massimo 3.000 elettori; l'aumento da 5 a 6 del numero dei membri dell'ufficio elettorale di ciascun seggio nonchè la scelta diretta del segretario del seggio da parte del presidente dello stesso''.
''Inoltre - ha sottolineato Danieli - sarà possibile votare all'estero su richiesta per tre categorie di cittadini italiani temporaneamente all'estero, ovvero il personale delle Forze armate e di polizia, i dipendenti delle amministrazioni statali, i professori e i ricercatori universitari". In particolare, nei 139 paesi esteri nei quali sarà possibile votare, i cittadini italiani che risiedono all'estero sono 3.649.377, mentre gli aventi diritto all'esercizio del voto sono 2.950.000.
Riguardo l'assistenza ai connazionali indigenti il viceministro Danieli ha inoltre sottolineato come si sia messa in moto efficacemente "la convenzione assicurativa sanitaria in Argentina e come alcuni disservizi segnalati dalla rete consolare siano stati prontamente affrontati e risolti''.
''Nuove forme assicurative - ha annunciato Danieli - si stanno sviluppando in Brasile dove abbiamo autorizzato anche il consolato generale di Rio de Janeiro a negoziare una polizza adeguata al fabbisogno dei connazionali indigenti. Dovrebbe entrare in vigore inoltre un analogo strumento il 1 luglio in Messico''.
Riguardo invece al tema dell'insegnamento della lingua italiana all'estero, in base ai dati rilevati attraverso la rete diplomatico-consolare emerge ''un ulteriore crescita - ha sottolineato Danieli - nell'anno scolastico 2006-2007 e il numero degli alunni che ha raggiunto i 640mila studenti rispetto ai 550mila dell'anno scolastico precedente''.
Tra le principali modifiche introdotte ''l'aumento del numero dei magistrati - ha aggiunto il viceministro Danieli - componenti l'ufficio centrale per la circoscrizione estero; l'utilizzo preferenziale della posta raccomandata per l'invio del materiale elettorale da parte degli uffici consolari; l'aumento del numero dei seggi di scrutinio, ottenuto riducendo il rapporto seggi-elettori da 1/5.000 a 1 per 2.000 o massimo 3.000 elettori; l'aumento da 5 a 6 del numero dei membri dell'ufficio elettorale di ciascun seggio nonchè la scelta diretta del segretario del seggio da parte del presidente dello stesso''.
''Inoltre - ha sottolineato Danieli - sarà possibile votare all'estero su richiesta per tre categorie di cittadini italiani temporaneamente all'estero, ovvero il personale delle Forze armate e di polizia, i dipendenti delle amministrazioni statali, i professori e i ricercatori universitari". In particolare, nei 139 paesi esteri nei quali sarà possibile votare, i cittadini italiani che risiedono all'estero sono 3.649.377, mentre gli aventi diritto all'esercizio del voto sono 2.950.000.
Riguardo l'assistenza ai connazionali indigenti il viceministro Danieli ha inoltre sottolineato come si sia messa in moto efficacemente "la convenzione assicurativa sanitaria in Argentina e come alcuni disservizi segnalati dalla rete consolare siano stati prontamente affrontati e risolti''.
''Nuove forme assicurative - ha annunciato Danieli - si stanno sviluppando in Brasile dove abbiamo autorizzato anche il consolato generale di Rio de Janeiro a negoziare una polizza adeguata al fabbisogno dei connazionali indigenti. Dovrebbe entrare in vigore inoltre un analogo strumento il 1 luglio in Messico''.
Riguardo invece al tema dell'insegnamento della lingua italiana all'estero, in base ai dati rilevati attraverso la rete diplomatico-consolare emerge ''un ulteriore crescita - ha sottolineato Danieli - nell'anno scolastico 2006-2007 e il numero degli alunni che ha raggiunto i 640mila studenti rispetto ai 550mila dell'anno scolastico precedente''.
 














