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Carlo Erio: ''Sarā un'occasione per soddisfare la loro naturale esigenza di conoscere''

CGIE: Al via preparativi prima Conferenza Mondiale dei Giovani


Si terrā nel mese di dicembre 2008 per un'intera settimana e con buona probabilitā nella tenuta toscana di San Rossore. Interverranno 500 giovani chiamati a discutere su temi come l'informazione, la formazione professionale, l'interculturalitā, l'identitā italiana e l'associazionismo giovanile

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Roma, 5 mar. (Pronto Italia) - ''Si terrā nel mese di dicembre 2008 per un'intera settimana e con buona probabilitā nella tenuta toscana di San Rossore la prima Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo occasione nella quale interverranno ben 500 giovani chiamati a discutere su temi come l'informazione, la formazione professionale, l'interculturalitā, l'identitā italiana e l'associazionismo giovanile''. Lo ha annunciato all'ADNKRONOS CULTURA Carlo Erio, presidente della settima commissione del Cgie intitolata 'Nuove migrazioni e generazioni nuove', istituita nel 2004 al fine di organizzare i lavori della Conferenza Mondiale dei Giovani.

''Sono 21 ad oggi i giovani scelti a seconda delle nazioni eletti dai giovani nei rispettivi comites - ha aggiunto Carlo Erio - al fine di allargare il dialogo generale tra loro hanno creato dei siti ad hoc. A fine maggio questi giovani si incontreranno con la commissione istituente e con il Cgie per stilare l'organizzazione della Conferenza Mondiale dei Giovani. Tra le prioritā da affrontare non solo il potenziamento della rete dei siti ma anche sul tema della formazione professionale creare degli sportelli siti all'interno dei consolati o degli stessi comites che diano informazioni su questo come su tutti gli altri temi a noi a cuore. All'organizzazione della conferenza il viceministro Danieli in finanziaria ha stanziato due milioni di euro''.

La Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo viene vista dagli stessi giovani come ''un'occasione - ha sottolineato Erio - per soddisfare la loro naturale esigenza di conoscere i vari aspetti della patria di origine, scoprire nuove realtā e organizzazioni di vita in altri paesi, ma soprattutto per realizzare uno scambio continuo con la realtā italiana'''.

''L'auspicio a cui tendono - ha concluso Erio - č quello di risvegliare l'interesse giovanile verso la cultura italiana in tutte le sue espressioni; nei confronti di coloro che rimangono completamente estranei alla realtā italiana, ci si attende di stimolare la loro partecipazione attraverso un maggior coinvolgimento nelle diverse attivitā e nei progetti futuri, come la partecipazione stessa alla conferenza. I giovani intendono anche rafforzare i legami di amicizia e promuovere nuove iniziative di aggregazione cosi' da favorire gli interscambi culturali e interpersonali''.


 

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