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Elezioni: Santellocco, ''Probabile candidatura al Senato''
"Sto definendo gli aspetti burocratici che precedono la mia ufficiale candidatura al Senato con il PDL in quota AN per la circoscrizione dell'area Africa, Asia Occidentale e Antartide", a parlare è il presidente della V Commissione Tematica del CGIE a margine della giornata conclusiva dell'assemblea plenaria
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Roma, 7 mar. (Pronto Italia) - "Sto definendo gli aspetti burocratici che precedono la mia ufficiale candidatura al Senato con il PDL in quota AN per la circoscrizione dell'area Africa, Asia Occidentale e Antartide". Franco Santellocco (nella foto), presidente della V Commissione Tematica del Consiglio generale degli Italiani all'estero a margine della giornata conclusiva dell'assemblea plenaria del CGIE rivela che probabilmente potrebbe essere il candidato del PDL per l'area Africa, Asia, Oceania e Antartide.
"Il mio impegno - ha aggiunto Santellocco - sarà rivolto alle politiche sociali ed economiche relative agli italiani all'estero. Mi batterò, dunque, sia per la promozione del nostro Paese sul piano del 'Made in Italy' e dell'export attravreso l'introduzione di strumenti e soluzioni innovative; sia per tutela delle classi più svantaggiate come gli anziani indigenti, le maglie deboli di ogni contratto di convivenza, le donne e i minori di unioni miste".
Tra le proposte concrete avanzate da Franco Santellocco sul settore socio-istituzionale troviamo l'assegno sociale per gli anziani indigenti all'estero che non godono di pensione; l'assistenza sanitaria per gli anziani in stato di indigenza anche attraverso politiche di accordi bilaterali con i Paesi di residenza; l'assitenza legale, economica e sociale a donne e minori in situazioni di abbandono, di indigenza e vittime di violenza, a pensionati in difficoltà per la percezione di pensioni INPS; la razionalizzazione dei servizi consolari; la presentazione immediata di un disegno di legge per la riapertura dei termini per la riacquisizione della cittadinanza ai nati in Italia e a i loro discendenti; la ridefinizione di ruoli e compiti dei Comites e del Cgie; l'estensione del'assistenza sanitaria per i residenti all'estero a tutta la durata della loro pemanenza in Italia; la ratifica delle convenzioni pensionistiche ancora in sospeso.(segue)
Alle iniziative di carattere sociale, Santellocco affianca anche un'efficace politica di sostegno al lavoro e alle imprese italiane. "A tal fine devono essere perseguiti con determinazione - ha sottolineato - la semplificazione delle procedure, la facitazione dell'accesso al credito, le agevolazioni e gli incentivi alle imprese italiane che ricercano l'integrazione con imprese di proprietà di italiani residenti all'estero e alle aziende della cosiddetta 'seconda Italia', la formazione e la qualificazione della forza lavoro all'estero".
Nell'intenzione di individuare forme di integrazione e interazione per la cosiddetta "nuova emigrazione", caratterizzata sia da tecnici altamente qualificati sia da professionisti che intendono lavorare all'estero "è necessario - ha sostenuto Santellocco - razionalizzare e modernizzare le strutture a sostegno delle imprese italiane all'estero nel quadro di un sempre più efficace 'Sistema Italia', in centivando gli investimenti diretti esteri e privilegiare le iniziative di carattere innovativo nel campo energetico e ambientale; sviluppare iniziative per la formazione e la qualificazione della forza lavoro all'estero e per favorire l'intergazione fra le imprese nazionali e 'residenti' all'estero; individuare strumenti e adottare norme atte a fovorire forme di intergazione e interazione per la nuova emigrazione di tecnici e professionisti".
Non di minore importanza l'attenzione data alla promozione dell'associazionismo; della lingua e cultura italiana all'estero e di una maggiore e migliore informazione alle comunità di italiani all'estero relativa alle vicende italiane.
"Il mio impegno - ha aggiunto Santellocco - sarà rivolto alle politiche sociali ed economiche relative agli italiani all'estero. Mi batterò, dunque, sia per la promozione del nostro Paese sul piano del 'Made in Italy' e dell'export attravreso l'introduzione di strumenti e soluzioni innovative; sia per tutela delle classi più svantaggiate come gli anziani indigenti, le maglie deboli di ogni contratto di convivenza, le donne e i minori di unioni miste".
Tra le proposte concrete avanzate da Franco Santellocco sul settore socio-istituzionale troviamo l'assegno sociale per gli anziani indigenti all'estero che non godono di pensione; l'assistenza sanitaria per gli anziani in stato di indigenza anche attraverso politiche di accordi bilaterali con i Paesi di residenza; l'assitenza legale, economica e sociale a donne e minori in situazioni di abbandono, di indigenza e vittime di violenza, a pensionati in difficoltà per la percezione di pensioni INPS; la razionalizzazione dei servizi consolari; la presentazione immediata di un disegno di legge per la riapertura dei termini per la riacquisizione della cittadinanza ai nati in Italia e a i loro discendenti; la ridefinizione di ruoli e compiti dei Comites e del Cgie; l'estensione del'assistenza sanitaria per i residenti all'estero a tutta la durata della loro pemanenza in Italia; la ratifica delle convenzioni pensionistiche ancora in sospeso.(segue)
Alle iniziative di carattere sociale, Santellocco affianca anche un'efficace politica di sostegno al lavoro e alle imprese italiane. "A tal fine devono essere perseguiti con determinazione - ha sottolineato - la semplificazione delle procedure, la facitazione dell'accesso al credito, le agevolazioni e gli incentivi alle imprese italiane che ricercano l'integrazione con imprese di proprietà di italiani residenti all'estero e alle aziende della cosiddetta 'seconda Italia', la formazione e la qualificazione della forza lavoro all'estero".
Nell'intenzione di individuare forme di integrazione e interazione per la cosiddetta "nuova emigrazione", caratterizzata sia da tecnici altamente qualificati sia da professionisti che intendono lavorare all'estero "è necessario - ha sostenuto Santellocco - razionalizzare e modernizzare le strutture a sostegno delle imprese italiane all'estero nel quadro di un sempre più efficace 'Sistema Italia', in centivando gli investimenti diretti esteri e privilegiare le iniziative di carattere innovativo nel campo energetico e ambientale; sviluppare iniziative per la formazione e la qualificazione della forza lavoro all'estero e per favorire l'intergazione fra le imprese nazionali e 'residenti' all'estero; individuare strumenti e adottare norme atte a fovorire forme di intergazione e interazione per la nuova emigrazione di tecnici e professionisti".
Non di minore importanza l'attenzione data alla promozione dell'associazionismo; della lingua e cultura italiana all'estero e di una maggiore e migliore informazione alle comunità di italiani all'estero relativa alle vicende italiane.
 














