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La relazione è stata curata dalla II Commissione Tematica 'Sicurezza e Tutela Sociale'

CGIE: Arona presenta rapporto su anziani italiani all’estero


Secondo i dati Istat, rappresentano il 18% della comunità fuori dai confini nazionali. Gli ultrasessantacinquenni sono più di mezzo milione distibuito prevalentemente in Europa (58,50%), America del Sud (24,80%), America Settentrionale e Centrale (11,30%), in Africa, Asia, Africa, Oceania e Antartide (5,4%)

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Roma, 7 mar. (Pronto Italia) - Rappresentano il 18% degli italiani all’estero, secondo i dati Istat, gli anziani italiani nel mondo su un totale di 3.568.532. Una popolazione di ultrasessantacinquenni, di più di mezzo milione di persone distribuite prevalentemente in Europa (58,50%), in America del Sud (24,80%), America Settentrionale e Centrale (11,30%), in Africa, Asia, Africa, Oceania e Antartide (5,4%). Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalla relazione curata dalla II Commissione Tematica “Sicurezza e Tutela Sociale” e presentata dal suo presidente Maria Rosa Arona nel corso della giornata conclusiva della prima Assemblea Plenaria 2008 del CGIE alla Farnesina. Uno studio che, nell’intenzione di promuovere politiche economiche e sociali a favore degli anziani italiani all’estero, fa il punto sulle condizioni economiche e socio-sanitarie degli anziani italiani all’estero così da valutare soluzioni mirate rispetto ad un quadro di riferimento aggiornato e veritiero.

“L’apporto delle persone anziane ha assicurato attraverso il lavoro e l’impegno sociale lo sviluppo nei paesi d’insediamento, delle loro comunità e delle loro famiglie. Occorre rivendicare – ha dichiarato Maria Rosa Arona, presidente della II Commissione Tematica - l’opportunità e l’utilità della partecipazione attiva e consapevole delle persone anziane a tutti gli aspetti della vita politica e sociale, alla democrazia e all’eguaglianza, non dimenticando la condizione delle donne anziane che costituiscono la maggioranza di questa popolazione e che la radicata mancanza di opportunità le caratterizza come le più povere e le più colpite. Il patrimonio degli anziani è una risorsa che attende di essere valorizzata”.

Tra gli interventi proposti a favore gli anziani italiani all’estero “l’aggiornamento – ha aggiunto Arona - delle convenzioni internazionali o stipula di nuove convenzioni in materia di sicurezza sociale, e accordi di cooperazione e collaborazione, con l’obiettivo di assicurare la copertura sociale ai lavoratori che si spostano da uno Stato all’altro; la preparazione al pensionamento in un quadro di sostegno dove sviluppare meglio attività culturali, sportive, formative ricreative; potenziamento delle attività relative alla propria comunità d’appartenenza; valorizzazione dell’associazionismo e potenziamento delle politiche di assistenza socio-sanitaria attraverso la tutela dei diritti previdenziali, nonché dei diritti sociali attraverso istituti di patronato; la discussione sull’adozione di una legge che preveda un assegno di solidarietà; il potenziamento dell’informazione relativa al rapporto con l’INPS”.


 

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