Interviste

Elezioni: Beatrice Biagini (Pd), il volto nuovo del Pd all'estero
E' una giovane donna e rappresenta la moderna emigrazione italiana, quella fatta di ricercatori, professionisti, studenti e mobilità, tanto da riconoscersi più come cittadina europea che come "italiana all'estero". Classe 1975, è candidata alla Camera per la Circoscrizione Europa
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Roma, 20 mar. (Pronto Italia) - E' uno dei volti nuovi delle prossime elezioni, perché è una giovane donna e perché rappresenta pienamente la moderna emigrazione italiana, quella fatta di ricercatori, professionisti, studenti e mobilità, tanto da riconoscersi più come cittadina europea che come "italiana all'estero". E' Beatrice Biagini (nella foto), classe 1975 e candidata alla Camera nelle liste del Pd per la Circoscrizione Europa. Toscana di origine, e "molto orgogliosa delle mie radici", Beatrice Biagini riconosce al Pd "il merito di aver messo in piedi, con coraggio, una sintesi di esperienze diverse: ovvero, la prima generazione di emigrati con quella di giovani uomini e donne che hanno seguito una carriera nel contesto europeo. Una grande opportunità che apre prospettive importanti di integrazione e sviluppo".
Due aspetti diversi dell'emigrazione italiana, quella di prima generazione e quella delle seconde e terze generazioni, che si ritrovano insieme, sebbene con problematiche e necessità diverse. "La prima generazione di italiani all'estero ha alle spalle una lunga esperienza di emigrazione e di lavoro fuori dall'Italia, spesso risiede da anni nello stesso Paese e avanza richieste che riguardano il riconoscimento dei contributi, dei titoli e della posizione pensionistica. Problematiche che interessano anche i nuovi italiani all'estero - ha sottolineato - caratterizzati da una maggiore mobilità, ma accomunati ai primi emigrati dal forte senso delle proprie radici".
Un'ottica europea concreta, quella che caratterizza tutti gli italiani che vivono nella Circoscrizione in cui la Biagini si presenta, che consente loro di capire quali siano le azioni da intraprendere immediatamente e quali, invece, quelle da accantonare. Tre le priorità secondo la candidata del Pd, da sempre attiva nel settore della Pubblica Amministrazione. "Innanzi tutto, la riforma della Pubblica Amministrazione, sia per l'Italia che per gli italiani all'estero, nell'ottica della semplificazione; in secondo luogo l'investimento in formazione e ricerca, settore che deve essere equiparato agli standard europei; infine, una rete di mobilità concreta e reale. Senza questi tre elementi, sarà difficile vincere la sfida europea".
Due aspetti diversi dell'emigrazione italiana, quella di prima generazione e quella delle seconde e terze generazioni, che si ritrovano insieme, sebbene con problematiche e necessità diverse. "La prima generazione di italiani all'estero ha alle spalle una lunga esperienza di emigrazione e di lavoro fuori dall'Italia, spesso risiede da anni nello stesso Paese e avanza richieste che riguardano il riconoscimento dei contributi, dei titoli e della posizione pensionistica. Problematiche che interessano anche i nuovi italiani all'estero - ha sottolineato - caratterizzati da una maggiore mobilità, ma accomunati ai primi emigrati dal forte senso delle proprie radici".
Un'ottica europea concreta, quella che caratterizza tutti gli italiani che vivono nella Circoscrizione in cui la Biagini si presenta, che consente loro di capire quali siano le azioni da intraprendere immediatamente e quali, invece, quelle da accantonare. Tre le priorità secondo la candidata del Pd, da sempre attiva nel settore della Pubblica Amministrazione. "Innanzi tutto, la riforma della Pubblica Amministrazione, sia per l'Italia che per gli italiani all'estero, nell'ottica della semplificazione; in secondo luogo l'investimento in formazione e ricerca, settore che deve essere equiparato agli standard europei; infine, una rete di mobilità concreta e reale. Senza questi tre elementi, sarà difficile vincere la sfida europea".
 














