Interviste


Il senatore Giorgio Mele
''Un intervento chiarificatore, urgente ed immediato, in merito alla legge 27 febbraio 2008''

Elezioni: Mele (Sdse), anomalie anche in Svizzera e Belgio


Anche qui sono registrati diversi casi di plichi non recapitati. A denunciarlo è il senatore Giorgio Mele, che invia una interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro degli esteri e al ministro dell’interno dove chiede: ''Un chiarimento sui motivi che hanno portato all'adozione di differenti modalità di invio dei plichi elettorali''

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Roma, 2 apr. (Pronto Italia) - Anomalie sulle modalità di voto per gli italiani all’estero anche in Svizzera e in Belgio dove sono registrati diversi casi di plichi non recapitati. A denunciarle è il senatore del (SDSE), Giorgio Mele (nella foto), che invia una interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro degli esteri e al ministro dell’interno ove chiede: ''in primo luogo che il Governo chiarisca immediatamente i motivi che hanno portato all'adozione di differenti modalità di invio dei plichi elettorali; mentre in alcuni Paesi sono state utilizzate forme di spedizione snelle e comunque tali da garantire il recapito a casa, in altri si è fatto ricorso alla raccomandata tradizionale, che può richiedere all'elettore, nel caso frequente di assenza, di recarsi a ritirare il plico all'Ufficio postale''. Inoltre, l'interrogazione intende capire ''con quali criteri si sia proceduto, nei vari Paesi, ad appaltare a ditte esterne stampa, confezione e spedizione del materiale elettorale. L'interrogativo riguarda in particolare la Svizzera, dove di fatto è stata concessa l'esclusiva dell'intera operazione ad un'unica agenzia privata, che tra l'altro gestisce anche il lavoro interinale per diversi servizi consolari''.

Mele, chiede anche un intervento chiarificatore, urgente ed immediato, in merito all'interpretazione della legge 27 febbraio 2008, n. 30, data dal ministero degli Affari Esteri, DGIT, in merito al personale scolastico in posizione di comando all'estero. Secondo Mele,''tale personale, in quanto temporaneamente all'estero, non può essere iscritto all'AIRE e, d'altra parte, viene costretto ad esercitare il diritto di voto nel comune di residenza italiano perché considerato in modo diverso dalle altre categorie di dipendenti pubblici contemplati nella legge citata. Oltretutto, poiché non è più previsto il congedo per motivi elettorali, si sta impedendo di fatto al personale della scuola all'estero l'esercizio del diritto di voto''.


 

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