Interviste

Made in Italy: Brunello Cucinelli, il re del cachemire tra filosofia di vita e d'impresa
Celebre in tutto il mondo per aver inventato il cashmere colorato, rivoluzionandone il tradizionale mercato basato sulle tonalita' dei beige e dei grigi, ha fondato il suo impero nel borgo del XIV secolo restaurato dall’imprenditore in 23 anni di appassionato lavoro. Oggi nell’azienda lavorano 500 'anime pensanti', come lui definisce i suoi dipendenti, che concorrono a produrre quei capi di cashmere che lo hanno reso famoso in tutto il mondo
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Solomeo (Pg), 16 giu. (Pronto Italia) - Da una parte imprenditore, dall’altra filosofo. È Brunello Cucinelli, il re del cachemire nato a Castel Rigone nel 1956, nel cuore dell’Umbria. Divenuto uno dei più grandi stilisti del mondo del pregiato tessuto, con punti vendita in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone e un fatturato complessivo di 62,5 milioni di euro, di cui di esportazione 37,5 milioni, Cucinelli ha il suo impero nel borgo medievale di Solomeo, in provincia di Perugia, dove nel 1985 ha fondato l’azienda che lo ha reso celebre in tutto il mondo soprattutto per aver inventato il cashmere colorato, rivoluzionand il tradizionale mercato basato sulle tonalità dei beige e dei grigi.
La sua azienda si basa su un concetto umanistico dell’imprenditoria: tutti ne posseggono le chiavi, lavorano dalle ore 8 alle 18 e ricevono uno stipendio superiore del 20% rispetto a chi, in Italia, svolge mansione analoga. Insomma, un imprenditore etico che a settembre realizzerà l’ennesimo sogno, inaugurando il Teatro Cucinelli di Borgo Solomeo, edificio che va a completare il Foro delle Arti, con l’ippodromo, il Ninfeo, un progetto avviato nel 2001. “Questo Teatro – ha spiegato Cucinelli - cui ho dedicato tanta parte della mia attività e della mia passione, è il simbolo altamente espressivo di quell'ideale di tipo illuministico che coltivo per realizzare il miglioramento dell'uomo, attraverso il recupero e la ricongiunzione dei suoi valori a quelli dell'arte e della spiritualità”.
Il teatro si ispira al modello rinascimentale e può ospitare fino a 240 spettatori. “L'insieme di queste opere – ha detto Cucinelli - si sviluppa secondo un itinerario che è lo specchio terreno di un corrispondente percorso metafisico, destinato a celebrare i valori non materiali dell'Uomo”. A inaugurare il teatro, la prima assoluta dello spettacolo “Il Bosco degli Spiriti” di Luca Ronconi, su testi di Cesare Mazzonis e musiche di Ludovico Einaudi. Il teatro sorgerà nel Borgo costruito nel XIV secolo e restaurato da Brunello Cucinelli in 23 anni di lavoro, dove oggi lavorano
le 500 “anime pensanti”, come lui definisce i suoi dipendenti, che concorrono a produrre quei capi di cashmere che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
La sua azienda si basa su un concetto umanistico dell’imprenditoria: tutti ne posseggono le chiavi, lavorano dalle ore 8 alle 18 e ricevono uno stipendio superiore del 20% rispetto a chi, in Italia, svolge mansione analoga. Insomma, un imprenditore etico che a settembre realizzerà l’ennesimo sogno, inaugurando il Teatro Cucinelli di Borgo Solomeo, edificio che va a completare il Foro delle Arti, con l’ippodromo, il Ninfeo, un progetto avviato nel 2001. “Questo Teatro – ha spiegato Cucinelli - cui ho dedicato tanta parte della mia attività e della mia passione, è il simbolo altamente espressivo di quell'ideale di tipo illuministico che coltivo per realizzare il miglioramento dell'uomo, attraverso il recupero e la ricongiunzione dei suoi valori a quelli dell'arte e della spiritualità”.
Il teatro si ispira al modello rinascimentale e può ospitare fino a 240 spettatori. “L'insieme di queste opere – ha detto Cucinelli - si sviluppa secondo un itinerario che è lo specchio terreno di un corrispondente percorso metafisico, destinato a celebrare i valori non materiali dell'Uomo”. A inaugurare il teatro, la prima assoluta dello spettacolo “Il Bosco degli Spiriti” di Luca Ronconi, su testi di Cesare Mazzonis e musiche di Ludovico Einaudi. Il teatro sorgerà nel Borgo costruito nel XIV secolo e restaurato da Brunello Cucinelli in 23 anni di lavoro, dove oggi lavorano
le 500 “anime pensanti”, come lui definisce i suoi dipendenti, che concorrono a produrre quei capi di cashmere che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
 














