Itinerari

Lazio: monti Prenestini, Simbruini, Ernici
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(Pronto Italia) - A Capranica Prenestina c'è una bella parrocchiale cinquecentesca con una straordinaria cupola; a meno di due chilometri da Guadagnolo c'è il santuario della Mentorella. Continuando per Rocca di Cave, Cave, Genazzano, Piglio si prosegue fino ad Arcinazzo, verso i magnifici altipiani (ottime castagne: ogni primo di novembre si tiene la sagra del marrone. A Genazzano sono da vedere il castello Colonna e la casa Apolloni; a luglio si tiene una famosa infiorata e la sagra delle scifelle, vassoi di legno da portata, alcuni molto belli. Subiaco è legata al nome di San Benedetto con i suggestivi monasteri di Santa Scolastica e di San Benedetto. Sorgono in due posizioni ben diverse ma ugualmente straordinarie: a mezza costa il primo, su una roccia a strapiombo il secondo. Siamo vicini all'Aniene, ai confini del Parco dei Monti Simbruini, diviso tra Lazio e Abruzzo. La strada dopo il monastero di San Benedetto, prosegue per Jenne, sede del Parco dei Monti Simbruini, dove si autorizzano le visite guidate. Il parco è interessante per i vasti fenomeni carsici che l'acqua ha creato in superficie e in profondità, data la natura calcarea delle rocce. Trevi nel Lazio, Filettino, Campo Staffi, Monte Livata, Campo dell'Osso sono luoghi di villeggiatura invernale ed estiva: bei boschi, bellissimi prati, una fauna selvatica interessante.A Trevi nel Lazio è notevole la rocca costruita sui resti delle mura ciclopiche di un acropoli. Interessante anche Guarcino (dalla bella cinta muraria con nove torri e tre torrioni) con le piste di Campo Catino. Arsoli (470 metri sul livello del mare) è un piccolo borgo adagiato su un colle dominato dal grande castello Massimo, che fu iniziato nell'XI secolo e ampliato nei secoli seguenti. Bello per le sale affrescate, gli arredi cinquecenteschi, la collezione delle armi e la farmacia, anch'essa del Cinquecento. Ad Arsoli si svolge la sagra della fagiolina arsolana. Il pellegrinaggio alla Santissima Trinità al Monte Autore è una esperienza veramente straordinaria, almeno per chi ha il dono della fede.
Sulla Tiburtina verso Roma c'è Anticoli Corrado (508 metri sul livello del mare, 900 abitanti).
Il borgo è abbarbicato su un cono assai ripido che termina con una rocca, della quale restano una parte delle mura e una torre poligonale. E' noto come il borgo delle modelle: un legame con gli artisti per i quali esse posarono resta nella Galleria comunale di arte moderna. Al rientro, sulla Tiburtina, c'è la brevissima deviazione per Roviano, con il Museo della civiltà contadina dell'Alta Valle dell'Aniene. Si prosegue sulla Tiburtina verso Sambuci e Ciciliano, per visitare il castello; oppure si prosegue per Vicovaro (300 metri sul livello del mare), alta sulla valle dell'Aniene, ha una piazza rettangolare, piazza San Pietro, i cui lati corti sono chiusi da due chiese: una di esse, San Giacomo Maggiore, è quattrocentesca e a pianta ottagonale. In un'altra piazza si trova palazzo Cenci-Bolognetti.
Si prosegue per Tivoli e Bagni di Tivoli. Come testimoniano le rovine, le acque albule erano apprezzate fin dall'antichità. Dopo Bagni di Tivoli, Guidonia: nacque negli anni Trenta, come altre città e cittadine del Lazio Meridionale. In questo caso si trattò di urbanizzazioni realizzate in occasione di bonifiche, ma di un centro destinato alla progettazione e costruzione di aerei. Si prosegue per Palombara Sabina, su un colle che, partendo come al solito dalla sommità, vede ben conservato il castello Savelli con il bel borgo medievale. Sono evidenti modifiche e aggiunte, secondo le nuove necessità difensive del Cinquecento. A due chilometri, da visitare anche la chiesa di San Giovanni in Argentella, in bella solitudine fra oliveti e ciliegi di ottima qualità. Questa chiesa è parte di un'abbazia costruita tra l'VIII e il XII secolo.
Da San Cesareo, a sud di Roma, si prende la Casilina fino a Colonna, dal nome della nobile famiglia: da vedere le mura e il castello, Colonna prima, Pallavicini poi. E' la zona del Montecompatri Colonna Doc. Da Colonna a Gallicano nel Lazio e poi a Zagarolo, quasi sconosciuta e suggestiva cittadina su due orridi, con un bel palazzo, oggi Pallavicini, già dei Colonna e Rospigliosi. Festa dell'uva e dei vini tipici, la prima domenica di ottobre, come un po' in tutti i Castelli romani. A Zagarolo, una sosta da La scuola, ricami artistici, e da Luigi Carpineta, per i suoi lavori originali in giunco e canna. Per lo Zagarolo Doc, c'è Loreti: Superiore Vigneti Loreti, da Trebbiano toscano e Malvasia di Candia vinificata secondo tradizione e affinata in grandi botti di rovere: colore giallo paglierino, dà profumi e gusti di piacevole rusticità.Ed eccoci a Palestrina, luogo di nascita di Pierluigi da Palestrina, deliziosa cittadina con resti di mura ciclopiche del VI secolo avanti Cristo, che andavano dall'antica Praeneste (Palestrina) a Castel San Pietro Romano. Palestrina conservò la Pietà di Michelangelo - oggi sostituita da una copia, brutta, in Cattedrale - ed è legata a un famoso punto di ricamo. Da vedere il duomo, palazzo Barberini e il museo nazionale prenestino, che conserva un ex voto di Silla, il mosaico dell'inondazione del Nilo. Da Castel San Pietro Romano si raggiunge Capanica Prenestina (915 metri sul livello del mare) e Guadagnolo (1220 metri di altitudine).
Sulla Tiburtina verso Roma c'è Anticoli Corrado (508 metri sul livello del mare, 900 abitanti).
Il borgo è abbarbicato su un cono assai ripido che termina con una rocca, della quale restano una parte delle mura e una torre poligonale. E' noto come il borgo delle modelle: un legame con gli artisti per i quali esse posarono resta nella Galleria comunale di arte moderna. Al rientro, sulla Tiburtina, c'è la brevissima deviazione per Roviano, con il Museo della civiltà contadina dell'Alta Valle dell'Aniene. Si prosegue sulla Tiburtina verso Sambuci e Ciciliano, per visitare il castello; oppure si prosegue per Vicovaro (300 metri sul livello del mare), alta sulla valle dell'Aniene, ha una piazza rettangolare, piazza San Pietro, i cui lati corti sono chiusi da due chiese: una di esse, San Giacomo Maggiore, è quattrocentesca e a pianta ottagonale. In un'altra piazza si trova palazzo Cenci-Bolognetti.
Si prosegue per Tivoli e Bagni di Tivoli. Come testimoniano le rovine, le acque albule erano apprezzate fin dall'antichità. Dopo Bagni di Tivoli, Guidonia: nacque negli anni Trenta, come altre città e cittadine del Lazio Meridionale. In questo caso si trattò di urbanizzazioni realizzate in occasione di bonifiche, ma di un centro destinato alla progettazione e costruzione di aerei. Si prosegue per Palombara Sabina, su un colle che, partendo come al solito dalla sommità, vede ben conservato il castello Savelli con il bel borgo medievale. Sono evidenti modifiche e aggiunte, secondo le nuove necessità difensive del Cinquecento. A due chilometri, da visitare anche la chiesa di San Giovanni in Argentella, in bella solitudine fra oliveti e ciliegi di ottima qualità. Questa chiesa è parte di un'abbazia costruita tra l'VIII e il XII secolo.
Da San Cesareo, a sud di Roma, si prende la Casilina fino a Colonna, dal nome della nobile famiglia: da vedere le mura e il castello, Colonna prima, Pallavicini poi. E' la zona del Montecompatri Colonna Doc. Da Colonna a Gallicano nel Lazio e poi a Zagarolo, quasi sconosciuta e suggestiva cittadina su due orridi, con un bel palazzo, oggi Pallavicini, già dei Colonna e Rospigliosi. Festa dell'uva e dei vini tipici, la prima domenica di ottobre, come un po' in tutti i Castelli romani. A Zagarolo, una sosta da La scuola, ricami artistici, e da Luigi Carpineta, per i suoi lavori originali in giunco e canna. Per lo Zagarolo Doc, c'è Loreti: Superiore Vigneti Loreti, da Trebbiano toscano e Malvasia di Candia vinificata secondo tradizione e affinata in grandi botti di rovere: colore giallo paglierino, dà profumi e gusti di piacevole rusticità.Ed eccoci a Palestrina, luogo di nascita di Pierluigi da Palestrina, deliziosa cittadina con resti di mura ciclopiche del VI secolo avanti Cristo, che andavano dall'antica Praeneste (Palestrina) a Castel San Pietro Romano. Palestrina conservò la Pietà di Michelangelo - oggi sostituita da una copia, brutta, in Cattedrale - ed è legata a un famoso punto di ricamo. Da vedere il duomo, palazzo Barberini e il museo nazionale prenestino, che conserva un ex voto di Silla, il mosaico dell'inondazione del Nilo. Da Castel San Pietro Romano si raggiunge Capanica Prenestina (915 metri sul livello del mare) e Guadagnolo (1220 metri di altitudine).
 














